Not the End, un successo annunciato

Quarantasette minuti (47): tanto è bastato a Not the End, gioco di ruolo targato Fumble GdR, a ottenere i 6.000 euro richiesti per ritenere il Kickstarter “founded” e festeggiare. Con il tempo sono diventati 566 quelli che hanno creduto nel progetto e offerto, portando a oltre 40.000 euro la cifra raccolta, quando mancano ormai solo 24 ore.

Un successo annunciato quello di Not the End, che promette di raccontare storie ambientabili ovunque, in cui i personaggi dovranno dare il tutto e per tutto per ciò che ritengono importante, venendo poi plasmati dalle esperienze che vivranno.
Come dicono gli stessi autori, i pilastri su cui si regge il tono narrativo sono: Rischia per ciò che consideri importante; Lascia che la storia cambi il tuo eroe; Vivi ogni fine come un nuovo inizio.

In Not the End ogni eroe è descritto da parole chiave posizionate in un alveare di esagoni, ciascuno dei quali rappresenta uno dei suoi tratti distintivi. La vicinanza degli esagoni all’interno dell’alveare crea relazioni e legami che rendono ogni eroe assolutamente unico.

In Not the End ogni prova corrisponde a un’opportunità di esplorare i moventi del tuo eroe, narrarne le imprese e regalare al narratore spunti per movimentare la storia.

Quando un giocatore affronta una prova mette in un sacchetto tanti token negativi quanta è la difficoltà e tanti token positivi quanti sono i tratti dell’eroe che desidera mettere in gioco per superare la prova. Dopodiché estrae alla cieca dal sacchetto un numero di token a sua scelta tra 1 e 4: I token positivi che ha estratto indicano quanto le cose sono andate bene, mentre i token negativi descrivono quanto la situazione si complica.

Sta al giocatore decidere come spendere i token estratti durante una prova: i token positivi possono essere spesi per migliorare l’esito della prova o migliorare i tratti dell’eroe, i token negativi possono essere spesi per chiedere al narratore di imporre sventure all’eroe oppure complicare la scena. Da un lato, in Not the End non è semplice avere successo senza complicazioni, ma dall’altro il giocatore ha un grande livello di controllo nel gestire le complicazioni, al punto che fare uso dei token negativi che vengono estratti risulta divertente quanto spendere i token positivi.

Più il giocatore decide di estrarre, più cose accadranno. In Not the End, quanto sei disposto a rischiare pur di ottenere ciò che desideri conta più che determinare quanto è probabile che tu riesca in quello che stai tentando di fare.

Mancano ormai poche ore alla fine del Kickstarter, siete ancora in tempo per approfittarne: tantissime storie sbloccate tra gli stretch goal, colonne sonore per ogni scenario, carte lezione e molto altro!

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