Music in Games: il caso Riot Music Team

La musica da tempo sta cercando nuovi spazi commerciali nel mondo virtuale e grazie anche alle nuove tecnologie, sta riuscendo a coinvolgere sempre più ampie fette di pubblico e aumentare i propri guadagni: una società che sta spingendo tantissimo in tal senso è la Riot Music Team che sta producendo brani di assoluto valore come “RISE”, “POP/STARS” e “Giants”. Chi è realmente la Riot Music Team? Il Riot Music Team è un collettivo di musicisti volto a curare e produrre tutta la musica per Riot Games, in particolare per il loro videogioco di punta League of Legends.

Il team musicale della Riot Games, guidato dai compositori Sebastien Najand, Alex Temple, Jason Willey, Edouard Brenneisen e Christian Linke e che collabora spesso con l’artista e produttore Alex Seaver (anche conosciuto come Mako), è specializzato in orchestrazioni strumentali e aperture basate su testi basati sulle tematiche del videogioco LOL, tra cui due album metal con il nome Pentakill e il gruppo K-Pop K/DA che ha lanciato il brano “POP/STARS” e che ha chiesto in prestito le voci di Madison Beer, Miyeon and Soyeon del gruppo K-Pop delle (G)I-DLE e Jaira Burns per una canzone che ha raggiunto la posizione numero 1 della Billboard’s World Digital Song Sales chart nel npvembre del 2018 e che ha permesso alle K/DA di diventare il quarto gruppo K-Pop al femminile a farlo e al video animato della canzone a raggiungere, al momento, le 306 milioni di visualizzazioni.

Oltre alla già citata “POP/STARS”, il team lavora ogni anno con una serie di artisti diversi per produrre un inno per i campionati mondiali di League of Legends. In particolare, Imagine Dragons e Zedd hanno collaborato con il team musicale per produrre le loro canzoni, “Warriors” e “Ignite“, rispettivamente. Nel 2017, hanno anche collaborato con la band, Against the Current, per produrre il disco più famoso della band, “Legends Never Die“, mentre nel 2019 è stato il turno di Becky G, Keke Palmer, SOYEON di (G)I-DLE, DUCKWRTH e Thutmose per la canzone “GIANTS” sotto lo pseudonimo “True Damage”. E, come già detto prima, sono dannatamente bravi in questo. D’altronde, lo dicono proprio loro, “If we weren’t making games, we’d probably just make music”. Per fortuna riescono a fare entrambe le cose e bene.

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