Daniele Collano in “Miracle Workers”

Salve a tutti, sono Pierpaolo Palladino e quest’oggi ho il piacere di poter intervistare una persona a me cara.
Parliamo di un uomo generoso e polivalente che risponde al nome di Daniele Collano, da poco diventato allenatore della Juve Stabia.

Buonasera Sig. Collano e grazie per avermi concesso l’onore di porle qualche quesito da parte della redazione di Free Kick.
Lei ha un attività pregna nel Progetto ma il suo obiettivo più grande, quello che spesso pervade la sua mente, qual è?

Entrare nella storia di Progetto FM; vorrei che ogni mia parte nel Progetto sia interpretata al meglio. Free Kick? Il giornale nr. 1 del Progetto. Parma e Juve Stabia? Le squadre nr. 1 del Progetto.
Voglio lasciare un’impronta importante. Ora che sono anche allenatore della Juve Stabia, vorrei essere il migliore di tutti. Un po’ da pazzi eh?

Sognare non costa nulla. Dunque, la Juve Stabia; Ora vive un momento di rodaggio. Il precedente mister ha lasciato l’incarico per alcune motivazioni tattiche. Lei invece come lavora a Castellammare? Ha apportato determinate modifiche tecnico-tattiche?

Castellamare è una piazza bellissima, ma i giocatori vogliono risultati.
Durante la scorsa stagione Luca Belli aveva dato vita ad un miracolo trainando la squadra vicina ai Playoff, poi però quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà. La colpa non è sua, purtroppo capitano stagioni sbagliate. Personalmente, per alcune partite ho usato le famose Beo e non me ne vergogno a dirlo; avevo bisogno di punti e li ho fatti. Ora ho abbandonato l’idea solo di far punti perché ho pensato: ma vincere così mi diverte? Devo dirti la verità, non mi diverte e allora sono passato al mio modulo 4-1-2-2-1 modificato. Mi porterà qualche risultato? Farà divertire i ragazzi? Io spero di sì perché a me ha sempre dato grandi soddisfazioni.

Ovviamente la sua nobiltà d’animo è conosciuta sia dal sottoscritto che dalla community, oltre che dalla sua redazione. Ha saputo fare di necessità virtù, essendo concreto e cinico per quanto riguarda la conquista di punti fondamentali.
Si può dire che la Juve Stabia abbia progetti ambiziosi e punta al modello-Parma o le due società cercheranno di non calpestarsi i piedi?

Le due società sono a sè.
C’è un affiliazione, però puntano ad essere due realtà ben distinte. L’unica affinità è l’essere circondati da uno staff e da una rosa che si divertono. Qui alla Juve Stabia c’è un gran bel gruppo e si punta ad esserlo sempre più. Ho dei collaboratori preparati e molto bravi nella gestione dell’intera rosa e questo è un toccasana.

Chi l’ha colpita maggiormente durante il suo insediamento avvenuto a stagione in corso? Ha avuto le risposte che cercava da chi doveva trascinare la squadra in posizioni a lei più consone?

Un giocatore che mi ha colpito in assoluto è Bucciero: un bomber.
Mi ha accolto bene e con i suoi gol permette alla squadra di dire la sua. In generale devo dire che tutti i giocatori mi stanno dando una grossa mano nelle mie prime settimane da allenatore. Sono molto contento della squadra, sono fortunato ad avere un gruppo così.

Come gia fatto presente, essendo lei il presidente delle Vespe, sa che a breve inizieranno i chiacchiericci del calciomercato. Cosa cerca la Juve Stabia da questo ballo frenetico di nomi e idee? Avete in mente una linea da seguire?

Il Calciomercato è una brutta bestia in Serie C.
Le squadre sparano prezzi troppo alti e quindi è molto difficile fare movimenti di alcun tipo. Ci sono giocatori che mi portano qualche bonus o che portano il minimo e vengono valutati come fossero Gallarato o Campagna.
Bisognerebbe agevolare trattative realistiche e solo allora si potrebbe fare un buon mercato in C.
Chi prenderà la Juve Stabia? Nessuno. Siamo poveri. Ma se avete giocatori che non vi servono e me li prestate, fate pure! Scherzi a parte, dobbiamo ancora valutare le strategie di mercato; prima facciamo scannare i potenti e poi ci intrufoliamo e vediamo di prendere chi ci serve.

Lei sembra avere le idee molto chiare, non a caso è il capolega di C.
Cosa si può fare per il movimento? Come si potrebbe affrontare il deficit di risorse economiche che affligge le dirigenze di Serie C? Ha qualche anticipazione da lanciare?
Sarebbe un toccasana per la Juve Stabia così come per tutte le altre squadre.

In Serie C gli utenti chiedono a gran voce più giocatori, più visibilità.
Ma i problemi effettivi non sono questi, in Serie C, molto spesso, i giocatori sono abbandonati a loro stessi dalle società, che non aiutano a capire il Progetto ai nuovi utenti e molto spesso si inattivano.
Più utenti? No, ci sarebbero solo più inattivi. Bisogna curare e aiutare di più gli utenti già presenti nella Lega e invogliarli a capire tutte le dinamiche.
Magari aumentare il budget sarebbe una soluzione ma il problema dei prezzi alti rimarrebbe comunque, quindi prima di aumentare eventualmente i fondi economici in C, bisognerebbe sistemare il mercato: controllare che un giocare semi-inattivo o con bonus minimo non venga proposto a cifre assurde.
Personalmente, da un utente quasi inattivo, mi è stata data una valutazione di 1,5M perché aveva una bella scheda. Bisogna risolvere questo, e poi possiamo parlare di tutto quello che volete.

Sembra un netto passo in avanti verso coloro che spesso hanno fatto notare la questione.
Tornando al suo lavoro di coach; ha un idolo o un punto di riferimento da eguagliare e perché no, superare?
Che mister è Daniele Collano?

Ho la fortuna di confrontarmi con tante persone che amano questo gioco, e prendo i loro consigli come fossero dobloni d’oro. Ho sempre giocato offline e ritrovarmi a confrontarmi online mi ha spiazzato, ma grazie a tanti amici del Progetto posso valutare e ricevere consigli.
A chi mi ispiro? A nessuno. Ognuno ha il suo modo di giocare io voglio avere il mio gioco ed il mio stile. Ogni allenatore ha giocatori diversi e può esprimersi in base alle qualità in rosa.
Io sono un’allenatore che ama pianificare ogni possibile contromossa, spiazzare il mio avversario e rendere il suo gioco inefficace.

Insomma, rispetto per tutti ma paura di nessuno.
Se dovesse salutare la community di Progetto Gaming elargendo un consiglio, come un padre fa con un figlio, quale sarebbe?

L’unico consiglio che posso dare è quello di divertirsi e di non trascendere nel pianto greco ad ogni occasione che vi si presenta. Ci sono tanti colleghi, allenatori e non, che amano lamentarsi delle proprio sconfitte. Non fatelo, non ve lo meritate. E sopratutto smettetela di ipervalutare. Torniamo ad applicare il giusto prezzo alle cose, così come si dovrebbe dare il giusto valore alla vita.

Scritto da Pierpaolo Palladino  |  Revisionato da Gad Hakimian

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento