Allenatore ok, calciatore ko: la doppia vita di Ivan Torcolini

Due carriere parallele, due situazioni che più distanti non si può. Una carriera da allenatore che sta vivendo un punto molto alto, con la sua Lupa Roma che sta lottando per la promozione diretta in serie B, mentre l’ Inter, società di cui difende i colori in campo, si ritrova impelagata nella lotta per non retrocedere. Ivan Benelli Torcolini sta vivendo dunque una S5 dai due volti: “Il progetto con la Lupa è partito da lontano e stiamo raccogliendo piano piano i frutti. La nostra fortuna è quella di avere uno spogliatoio assai unito. Abbiamo aggiunto due elementi come Gerardo Pasquale (ala destra) e Marco Martino (portiere) che, oltre a permetterci un salto di qualità in-game, ha permesso al nostro spogliatoio di innalzare il proprio livello di attività”. La Lupa sta tentando nuovamente il salto in seconda serie, dopo la lotta dello scorso anno con il Cagliari: “Sono due stagioni che stiamo costruendo la squadra a puntino per puntare al massimo ogni partita”. L’Inter invece si trova in una situazione di stallo: “Sapevo che con l’Inter il progetto fosse a lungo termine. Potevamo avere delle difficoltà, era da mettere in conto. Siamo una squadra creata soltanto in questa stagione, abbiamo cambiato molto nel parco giocatori, ci risolleveremo piano piano”. Il gruppo neroazzurro è però unito: “Abbiamo un rapporto spettacolare, siamo tutti interisti. Anche nel calcio-fuffa: siamo una grandissima famiglia di pazzi. Siamo in basso solo perché siamo nuovi: ma ci riprenderemo, puntiamo al massimo”.

Torcolini è sicuro che la situazione si stabilizzerà in entrambe le sue carriere, ma noi gli abbiamo lanciato la provocazione: meglio la promozione con la Lupa Roma o la Champions League con l’Inter? Il giocatore-allenatore preferisce rimanere con i piedi per terra con la sua risposta: “Nella vita bisogna essere obiettivi. La Champions con l’Inter è durissima, avendo squadre più collaudate avanti a noi, forti e attive. La promozione con la Lupa Roma è un miraggio: 11 punti di distacco sono complicati da colmare. I playoff, come sempre, sono un terno al lotto. Vediamo cosa accadrà”.

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