La Solitudine del Numero 12

Oggi, cogliendo l’occasione di avere ai microfoni di Progetto X il numero 12 del Milan Pietro Caliendo, vogliamo puntare la lente d’ingrandimento sul ruolo dei numero 12 nel progetto. Il secondo portiere ha subito, nel corso degli anni, un profondo cambiamento, da chioccia per i portieri delle giovanili a vero e proprio rincalzo che non ha nulla da invidiare al numero 1.

Ciao Pietro, presentati ai nostri lettori sia dentro che fuori dal progetto.

Sono uno studente romano che attualmente sta prendendo una magistrale in criminologia, sono entrato a far parte di Progetto Football Manager perché amo il calcio e sono onorato di far parte di un grande club come il Milan

C’è chi considera il secondo portiere come un’entità che si spera non scenda mai in campo, altri li considerano dei titolari a tutti gli effetti che dividono la porta con il numero 1. Senti più tua la prima o la seconda definizione?

Penso sia fattibile dividere la porta con il numero 1, perché è un ruolo instabile nel senso che oggi sei decisivo, domani no. Perciò uno deve allenarsi per essere pronto a subentrare!

Come vivi il tuo ruolo da secondo?

Con tranquillità, rispetto il ruolo che ricopre Sassano in quanto abbiamo un bellissimo rapporto all’intento dello spogliatoio.

Ti è mai balenata l’idea di scendere di categoria, in cerca di un posto da titolare?

Sono partito dal Salò, dove è stata un’esperienza fantastica per poi giungere al Milan. Potrei chiedere di più? Sarà difficile questa stagione, ma sarà un motivo in più per fare il 110%

Capello asseriva che il ruolo del portiere è un ruolo diverso, dove non serve competizione ma serve fiducia, cosa ne pensi tu?

Condivido le parole del mister, perché come ho detto prima con Sassano ci sta un rapporto fantastico e arriverà il mio momento. Credo nel mister Gianberduca, una persona saggia in ogni scelta che compie

Mi piacerebbe commentassi queste due citazioni:

“Il portiere è un ruolo a rischio: ti martellano, e tu sei solo. Ti devi prendere la responsabilità, anche se agisci d’istinto.” (Emiliano Viviano)

“La vita è fatta di piccole solitudini, quella del portiere di più”. (Fabien Bartez)

Condivido in pieno con Viviano, ma anche del collega Bartez. Aggiungo una mia citazione “il potere è un umano che fa cose da alieno”. Il portiere è una missione umanitaria, in quanto deve disinnescare ogni bomba nemica!

L’impegno richiesto al portiere è aumentato notevolmente rispetto al passato, dove l’estremo difensore era solitamente quello che non ci sapeva fare con i piedi e che quindi veniva relegato nella sua porta. Hai dei piedi buoni? Stai cercando di migliorare le tue doti con la palla tra i piedi?

Il mio modello di riferimento, non mene voglia il mister, è Julio Cesar: abile in porta e con i piedi. Mi sento di definirmi discreto, anche perché sennò avrei fatto un altro ruolo (ride ndr)

Parliamo del Milan, riuscirai a giocarti le tue chanches?

sono sicuro che darò il mio contributo dentro e fuori il campo per dimostrare il mio valore! Mi sento parte del progetto e spero di farlo capire a chi vorrà entrare a far parte della grande famiglia Milan

Che stagione farà il Milan?

siamo un gruppo fenomenale con gente attaccata alla maglia, mi sento onorato di farne parte! Scherziamo, ridiamo ma soprattutto lottiamo su ogni fronte.

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