Recensione Ghaulareth’s Vengeance – un’avventura system-less

Oggi vi parlerò di un prodotto uscito da Kickstarter dalla penna di Diego Pisa. E’ nato con l’idea di proporre un’avventura per Gdr senza però legarsi ad alcun sistema di gioco specifico. E’ riuscito a raccogliere nel suo kickstarter oltre 160 sostenitori riuscendo a produrre la sua opera, di cosa parla nello specifico? Andiamo a vederlo insieme.

Per quanto apparisse debole Hezargon aveva l’indole per comandare, il patto che strinse servì solo a rafforzarlo

Sinossi dell’avventura

L’avventura parla di una guerra tra un prescelto rinnegato della dea della bellezza chiamato Hezargon (In seguito ribattezzato Ghaulareth) e Ghaulea, la suddetta dea.

A seguito di un conflitto tra i due Ghaulareth si staccò dalla sua signora e prese il controllo di una città di criminali chiamata Daleda Gorth. Qui crebbe un esercito ed ottenne un potere politico ben oltre ciò che la sua dea si sarebbe aspettato. Guidò i suoi uomini in numerose razzie il cui vero obbiettivo era quello di radere al suolo ogni tempio dedito a Ghaulea massacrandone i sacerdoti e dissacrandone i simboli sacri.

La dea non rimase inerte e condannò la città del suo nuovo nemico. Migliaia di persone invecchiarono nutrendo con la loro bellezza perduta la dea furente tramite orribili maledizioni. L’indomani sfruttando la debolezza e la confusione generata un’armata di sacerdoti iniziò ad aprire portali per richiamare orrori pronti ad assediare la città.

La storia inizierà dunque in questo momento di instabilità con una città cinta d’assedio, sotto il controllo di un padrone malvagio mentre numerose gang combattono per il potere nelle strade di Daleda Gorth.

La città di Daleda Gorth non sarà l’unica zona visitabile durante l’avventura

Struttura dell’avventura

L’avventura inizia raccontando la vita di Hezargon dalla sua nascita fino alla sua ascesa al potere aiutando a spiegare numerosi fatti interessanti legati al mondo di gioco e fornendo numerosi spunti su come utilizzare i due corrispettivi capi delle forze in campo. Entrambi vengono spinti da sentimenti semplici quali odio e vendetta ma capaci di introdurre fattori più profondi come la necessità di Hezargon di dover convivere con una deformità che lo renderà sempre diverso dal prossimo.

Seguono dunque un paio di pagine in cui si narrano le gesta che porteranno Hezargon al comando di Daleda Gorth introducendo contemporaneamente due PNG di grande importanza nell’intera storia, l’ex monarca Gorth caduto davanti allo stregone e la piratessa scelta dal mare Daleda. Queste due figure talmente importanti da dare il nome alla città l’hanno plasmata e continuano a influenzarla anche se uno dei due è caduto tramite il figlio Gruug.
Si parlerà dunque dei vari quartieri della città raccontando quale fazione è in possesso del territorio, chi li comanda ed alcune peculiarità e voci che riguardano queste persone. Queste sezione sarà fondamentale per giocare quest’avventura, sapere quale gang controlla quale zona permetterà di rendere viva la città rendendo una piazza od un vicolo diverso da quello successivo se i primi fossero in mano alla gang del Poeta Oscuro od in mano alla brutale banda di Hillias, uno degli Halfing più brutali del continente.

Gli scontri tra gang non sono però l’unico conflitto, le forze di Ghaulea assediano la città e per questo è necessario parlare anche di loro. Più precisamente l’avventura approfondirà le creature che vengono evocate dai suoi sacerdoti. Verranno descritte le creature più comuni di questi orrori raccontando il loro modo di combattere ma senza mai ovviamente scendere in dettagli tecnici. Questo potrebbe portare a qualche problema a dei narratori neofiti ma torneremo su questo argomento in seguito durante le mie conclusioni.

L’avventura che ci propone Diego Pisa però non è composta solo da divinità e stregoni dal potere illimitato ma anche da molti altri personaggi dal potere minore ma dall’impatto narrativo ugualmente importante.
Troviamo la storia della piratessa Daleda il cui mare la scelse per compiere la sua opera (E che tra tutti è quella che mi è piaciuta maggiormente), troviamo la coppia tanto buffa quanto interessante di Saskia e Shanadan e molti altri. Tutti vengono descritti insieme alla zona in cui è più facile che vengano incontrati oltre alle loro tattiche sul campo di battaglia, eventuali oggetti magici e persino che tipologie di missioni potranno assegnare ai giocatori. La cosa interessante di questi personaggi è che alcuni nascono dalla mente di alcuni dei Patreon che hanno creduto nel progetto avendo avuto modo di poter inserire un po’ della loro fantasia in questo mondo.

Usare il libro

Verremmo dunque introdotti al capitolo per usare l’avventura. Qui ci verrà spiegato come funzionano gli spostamenti fra i luoghi più importanti delle terre raccontate, questo perché i personaggi non saranno confinati all’interno della città ma vi saranno anche numerosi luoghi esterni anche se non tutti ugualmente approfonditi.
L’avventura comincerà con un singolo inizio ma verranno proposte ben tre eventi che hanno spinto i giocatori a finire a loro malgrado nella città di Daleda Gorth. A questo punto l’opera guiderà il narratore solamente all’inizio introducendo la storia tramite alcuni dialoghi per poi presentare una serie di eventi che i giocatori dovranno superare per arrivare al finale, od ai finali in questo caso. Le missioni potranno essere risolte in vario ordine anche se alcune sono ovviamente legate fra loro indicando chi le assegnerà, cosa si otterrà e cosa si richiede di fare.
Una volta completate tutte le missioni del primo blocco si entrerà nelle fasi finali dell’avventura sbloccando le “missioni rosse”. Queste permetteranno ai giocatori di vivere il finale della storia, infatti completando la prima si accederà al primo finale, procedendo invece con le altre ci si addentrerà ancor di più nei segreti di questo mondo arrivando invece alla “Missione nera” svelando il secondo finale di questo racconto.

Gaulareth in tutto il suo terrificante potere!

Comparto grafico

Parlare della grafica di questo prodotto è difficile. Inizierò dicendo che l’impaginazione per quanto semplice non appesantisce la lettura lasciandola fluida anche se a volte lasciando un brutto colpo d’occhio quando vengono introdotte diversi elementi contemporaneamente come nel caso delle missioni.

Le illustrazioni sono invece ciò che mi hanno fatto altalenare di più. Alcune risultano molto piacevoli e ben curate mentre altre, spesso per quanto riguarda alcuni PNG, appaiono di una qualità non eccezionale.
Il prodotto comunque non viene minato da questi dettagli, le raffigurazioni dei luoghi in stile mappa antica aiutano ad entrare nell’ottica del luogo e le creatura e gli oggetti appaiono molto ispirati nei loro design (come non innamorarsi per esempio di Johnny Boot, uno stivale senziente pronto a bacchettare ed aiutare il suo proprietario)

Salve, sono Johnny Boot e sono pronto a prendervi a calci nel sedere!

Considerazioni finali

Ghaulareth’s Vengeance è un’opera che nelle prime pagine non mi aveva catturato, complice il fatto di non amare particolarmente le avventure pronte. Alla fine della lettura però entrai nell’ottica che Diego Pisa cercava di dare al lettore. Non un’avventura quanto un mondo aperto che tramite degli inneschi sarebbe progredito nella trama senza rischio di creare un corridoio.
Ciò però porta ad un problema, un narratore inesperto trovandosi davanti a questo prodotto contenente personaggi, mostri, oggetti e simili senza però poter fare affidamento su una meccanica o su di un filo narrativo solido potrebbe trovarsi in difficoltà. E’ infatti richiesto un lavoro di adattamento a seconda di quale sistema proverete ad usarlo. Sinceramente durante la lettura io credo di essermi innamorato di quest’avventura al pensiero di poterlo trasporre tramite un Dungeon World poiché permetterebbe di conservarne la libertà senza complicarsi la vita con delle meccaniche.

Ultima cosa di cui vorrei parlare sono le Carte Riferimento contenenti gli artefatti magici presenti nel libro con tanto di illustrazioni su una facciata oltre alle carte innesco contenenti le missioni sopra citate. Non ho avuto modo di vederle ma credo che possa essere utile ai giocatori avere sottomano soprattutto le seconde man mano che la storia progredisce.

Il Kickstarter di quest’opera è concluso ma non per questo avete perso l’occasione di addentrarvi in queste terre. E’ già in corso la stesura di un nuovo progetto le cui anteprime potete trovare sulla pagina Facebook che allegherò in fondo all’articolo. Sarà dunque durante il Kickstarter di questo nuovo prodotto che potrete avere modo di recuperare Ghaulareth’s Vengeance!

Pagina Facebook:
https://www.facebook.com/DiegoPisaArtworks/

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