Salernitana: Ammutinamento (al contrario)!

“È arrivato il momento.

Ufficialmente mi dimetto da allenatore della Salernitana. Dopo due stagioni e mezzo ho deciso di farmi da parte, non si tratta di abbandona la nave o altro ma semplicemente di aver capito che il bene della Salernitana è più importante.”

Questo è l’incipit del post di dimissioni da allenatore della Salernitana di Mirko Sangiorgio, schiacciato dallo sconforto di aver raccolto solo 3 punti (solo pareggi) nelle ultime nove partite, ruolino di marcia che inchioda i granata al 20° posto della Serie B PG.

Il passaggio sofferto continua così: “A Salerno siamo riusciti a creare un gruppo spettacolare, partendo da bonus bassissimi siamo riusciti a diventare i terzi come attività della serie B e tra i migliori del progetto.”

Infatti la Salernitana, anche se non accompagnata dai risultati in campo, ne registra di ottimi in termini di attività, come lo stesso Sangiorgio ha scritto.

“Sono state due stagioni e mezzo ricche di divertimenti e prese in giro. Vorrei ringraziarvi tutti a uno a uno ma il post diventerebbe lunghissimo. Ringrazio i presidenti che mi hanno scelto per avermi dato la possibilità di vivere quest’esperienza, ringrazio tutti i direttori sportivi che hanno lavorato con me e soprattutto i giocatori fantastici che ho avuto la fortuna di allenare. Io resterò con voi con una mansione differente ma continueremo a divertirci, questo è sicuro. Forza Salernitana!”

Lo spogliatoio è andato in subbuglio, c’è stata una vera e propria levata di scudi a favore del mister sotto al suo post delle dimissioni.

Fabbri: Io per questa stagione non posso dire più di tanto, perché come sai bene mi sono allontanato tantissimo dal progetto. Ma il primo anno in B, quando ero presidente, quando ti HO SCELTO, quando tu mi hai scelto, è stato bellissimo! Ci siamo divertiti, abbiamo creduto e sperato di salire in A assieme, abbiamo sempre trovato il modo di venirne fuori; se c’è una piccola cosa che mi ha tenuto legato al progetto, è la tua voglia, la tua simpatia, il tuo gruppo! Non l’ho fatto per fare un favore a te, ma più o meno è cosi, quindi senza te, sarà insensata la mia permanenza… ripensaci!

Fulchignoni: Qua non si vincono soldi, non ci saranno fama e gloria ad attenderci alla fine di questo cammino. A noi non frega nulla se non ci porti in serie A. Il divertimento di questo gioco è stare tutti insieme. Ma se tutti ti stanno dicendo che non condividono questa tua decisione dovresti riflettere. Abbiamo avuto delle sconfitte e con questo? A noi non importa. Giochiamo perché questo è un bellissimo gruppo con te a capo. Vai via tu sicuramente sì perderà questo collante che ci lega tutti.

Tentardini: A volte molte parole non servono. Il bene della Salernitana è il nostro gruppo, il bene della Salernitana è con te mister. Il resto sono chiacchiere. Grazie!

Sono riuscito, in seguito, a sentire direttamente il mister per avere sue ulteriori dichiarazioni.

Mister Sangiorgio, parliamo schiettamente, cosa non sta funzionando alla Salernitana? Mercato sbagliato?

Il ruolino di marcia della squadra è quello di 9 partite di fila senza vittoria.  6 sconfitte e 3 pareggi. Troppo poco per una squadra che a inizio anno puntava ai playoff.

I motivi di questa debacle sono diversi. Dal mercato praticamente inesistente, alle tattiche evidentemente non performanti. Mi prendo la piena responsabilità di tutto, come giusto che sia.

Questo le fa onore, ma non pensa che sia ancora presto per cercare un altro tecnico? La classifica è comunque corta, la decima posizione dista solo 9 punti.

Proprio per questo non volevo perdere tempo, per dare la possibilità al successore di poter lottare per i playoff. Non so se è la soluzione giusta, i giocatori, come ha saputo, stanno protestando e mi chiedono a gran voce di restare. Alcuni chiederanno la cessione perché per loro il progetto sono io. Questo mi fa un piacere immenso e mi dispiacerebbe tanto se una mia dimissione significherebbe “distruggere” la Salernitana.

Se posso svestirmi dal ruolo di giornalista e dire la mia, sono d’accordo con la squadra, la pensiamo un po’ tutti così Mister

Lo so, non pensavo di creare così tanto scalpore. Pensavo di lasciare la parte tecnica a un altro, magari più bravo di me e occuparmi comunque del gruppo come ho sempre fatto da presidente. Non pensavo fosse una scelta così tragica ma questa specie di “rivolta” mi fa pensare e riflettere un bel po’.

Convinto dai suoi giocatori a rimanere al timone della Salernitana, Mr. Sangiorgio suona la carica nella speranza di raddrizzare la stagione della squadra della squadra dell’Ippocampo.

Svestendomi nuovamente dal ruolo di mero cronista, voglio porre l’accento sulle dinamiche coesive del progetto. I gruppi che si creano vanno al di là del mero risultato in campo, centrando appieno l’obiettivo di un gioco di ruolo che rappresenta lo spogliatoio di una squadra che lotta insieme, divertendosi, per un unico ideale, facendo crescere rapporti di amicizia sincera, che travalicano gli schermi.

Brava Salernitana, i complimenti te li meriti tutti!

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