Empty Sharp – Recensione

L’Italia non è il posto adatto per la nascita e la crescita di un media quale il Videogioco. Troppi pregiudizi, troppa ignoranza dilagante tra la popolazione tradizionalista ed anziana. Nonostante ciò si stanno pian piano aprendo e risvegliando piccole realtà come gaming house, fiere, accademie e studi di sviluppo che racchiudono tanti appassionati con il solo scopo di creare contenuti validi, con la speranza che anche il bel paese possa fare quel passo in avanti verso il futuro ed entrare a testa alta in un mercato oramai piatto. Fortunatamente, sviluppatori come MeltdownerGames riescono nell’impresa grazie a titoli come Empty Sharp.

Un viaggio in cerca del proprio essere

Divisa in 5 capitoli, l’avventura di Rosalie, la nostra protagonista, inizia in una notte buia e tempestosa. Preoccupata per il suo amato che è intento a svolgere i preparativi per la festa della divinità locale, scappa di casa per andarlo a cercare. Sfortunatamente lo troverà immerso in una pozza di sangue con bruciature ovunque con tre contadini del luogo intenti a discutere. Impietositi dalla scena, rivelano alla ragazza alcuni pettegolezzi che riguardano la sua vera natura. Scoperto ciò, Rosalie abbandona la città per iniziare un viaggio alla ricerca di se stessa.

Un buon mix tra avventura grafica e visual novel

La componente narrativa in Empty Sharp è predominante, con possibilità di scelte multiple ognuna delle quali avrà reali conseguenze nella storia e nelle relazioni con i personaggi. Il gameplay, tratto dalle avventure grafiche, si sposa magnificamente con l’anima visual novel del titolo. Infatti, dopo aver interagito con i vari personaggi, si dovrà esplorare ogni angolo della mappa per risolvere gli enigmi in cui Rosalie si cimenterà. Risolvendoli si potrà proseguire nella storia, in caso contrario la salute della giovane fanciulla inizierà a calare fino a raggiungere lo zero. Durante le varie esplorazioni si incontreranno svariati mercanti che vendono oggetti utili per poter sopravvivere. Menzione d’onore va fatta al sonoro: un doppiaggio sublime, capace di catturare l’attenzione nonostante le scene non animate.

Per concludere

Empty Sharp risulta essere una piccola perla del panorama videoludico italiano in ambito narrativo grazie ad una trama intrigante, all’ottimo character design e alla magnifica recitazione dei doppiatori. Se siete amanti delle visual novel realizzate con RPG Maker, rimarrete esterrefatti dinanzi a questo titolo, capace non solo di stupirvi ma anche di entrare in sintonia con i suoi personaggi.

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