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Playstation: 25 anni di rivoluzione popolare.

Giappone, 1994. Sony lancia sul mercato un prodotto che ha del rivoluzionario, qualcuno pensa che possa essere qualcosa di troppo pretenzioso per l’epoca. Playstation arriva nei negozi del mercato asiatico.

All’epoca il mercato del gaming era dominato da SEGA e Nintendo. La stessa Sony, un decennio prima, aveva contribuito alla causa di Nintendo progettando nuovi processori audio che avrebbe poi venduto alla software house di Kyoto.

Sony arrivò con l’intenzione di rivoluzionare l’esperienza videoludica del tempo e, come tutti sappiamo, ci riuscì benissimo.

Ken Kutaragi

Il nome di Ken Kutaragi è, per i fan di Playstation, un nome molto familiare. Entrato come semplice dipendente in Sony, fu assegnato alla creazione di una nuova console da gaming.

La sua creazione fu proprio Playstation, che all’interno di Sony era nota come Playstation Xperimental, da quì la sigla PSX, poi abbandonata per essere soppiantata dalla sigla PS1 ed essere riutilizzata per indicare un videoregistratore di nuova generazione dell’epoca.

Dopo il successo di Playstation, Ken Kutaragi è stato eletto presidente dell’Entertainment di Sony nel 1994, carica mantenuta fino al 2006 e che gli è valso il sopranome di “papà Playstation”.

La rivoluzione Playstation

Presentata in Giappone nel 1994, negli USA il 9 Settembre 1995 ed in Europa il 29 Settembre 1995, PS1 porta un’ esperienza all’utente finale non da poco per l’epoca: il gioco in terza dimensione. La concorrenza dell’epoca, infatti, era ancora concentrata su giochi in 2D e l’arrivo dell’inquadratura in terza persona portò la console di Sony ad affermarsi in un mercato totalmente nuovo.

Altro punto a vantaggio della Playstation fu quello di essere il primo lettore multimediale in commercio, motivo per cui se un ragazzo volesse giocare oppure inserire un CD audio con le sue canzoni preferite, non avrebbe avuto bsogno di più lettori, ma solo di uno.

Quello che la rese popolare però, anche se Sony si è sempre schierata contro determinate politiche, fu la facilità di modifica hardware della PS1; questo permetteva all’utente finale di avere un vasto parco giochi ad un costo contenuto, senza relegare perciò il suo possesso alle sole famiglie che potevano permettersi di spendere molti soldi in giochi “originali”.

Playstation fu una rivoluzione popolare.

Il successo popolare e le disponibilità economiche di Sony per campagne di marketing mirate portarono le vendite a circa 40 milioni di utenti, nel solo biennio 1999-2000.

Ricordando come questo avvento abbia rivoluzionato la vita di milioni di videogiocatori, non ci resta che augurare un buon +25 Playstation!

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