L’Hitman di CI Games: Sniper Ghost Warrior Contracts

Sniper Ghost Warrior Contracts è il nuovo titolo della saga targata CI Games. Considerabile come uno spin-off, non introduce nuove meccaniche né migliora quelle già esistenti ma manca completamente il bersaglio. E questo, per un tiratore scelto, è inammissibile. Uscito il 22 Novembre per PS4, PC e Xbox One, il titolo abbandona la modalità narrativa dei capitoli principali per proporre 25 contratti (appunto Contracts) nei quali vestiremo i panni di un mercenario che dovrà, oltre all’eliminare i bersagli designati, hackerare computer, raccogliere dati sensibili, sabotare impianti, il tutto svolto in 5 ampie mappe dal game design realistico per poter permettere diversi metodi di completamento degli obiettivi.

Un classico del panorama fantapolitico

La trama, fantapolitica, è di quanto più banale possa esistere. Ambientato in una Siberia separatasi dalla Russia e governata tirannicamente da Nergui Kurchatov e dai membri della sua famiglia piazzati a caso al potere, ci ritroveremo alle prese di classici complotti internazionali, armi biologiche, tradimenti e segreti di stato intervallati da scene briefing che, dopo la prima ora di gioco, risultano essere una sorta di freno alla voglia del giocatore di centrare le teste dei soldati nemici.

Le buone idee…

Saremo dotati di una speciale maschera futuristica che ci permette di evidenziare elementi di vantaggio, torrette, pareti scalabili ed obiettivi. L’opzione stealth è il fulcro del titolo: sgattaiolando dietro le guardie è possibile ucciderle in melee o interrogarle per ottenere svariate informazioni utili sulla posizione dei soldati o degli obiettivi. Avanzando nei livelli la disposizione dei nemici e la loro tipologia andrà a rendere sempre più difficile questo tipo di approccio, dal momento in cui il level design presenta sezioni evitabili, in quanto prive di attività da svolgere, a zone in cui è possibile sopravvivere solo facendo una carneficina tutt’altro che silenziosa. Con un gunplay discreto, le sparatorie offrono un certo grado di soddisfazione, ma il perno dell’esperienza di uno sniping game dovrebbe essere basato tutto sull’agire di soppiatto ed eliminare i bersagli sensibili da distanze immani grazie all’ottimo sistema di mira che rende ogni uccisione molto appagante, proponendo un mix tra realismo e divertimento in quanto si dovrà tener conto di variabili quali vento e distanza dal bersaglio designato.

… E quelle un po’ meno

Infiltrarsi in una base furtivamente per eliminare le sentinelle, alle volte, può oscillare tra la frustrazione e una piacevole passeggiata. Ciò è dovuto ai riflessi ballerini delle guardie, capaci di scovarci da distanze impensabili o, al contrario, totalmente ignari della nostra presenza nonostante ci si aggiri sotto i loro nasi. L’interazione ambientale, invece, è molto buona. Con la possibilità di nascondersi all’interno di casse ed armadietti avremo sempre la possibilità di proseguire senza lasciare traccia. Ma ciò non basta nel sopperire alla pochezza dell’IA che fa fatica a creare dei pattern offensivi e difensivi validi.

Personalizzazione RPG-Style

Punto a favore va certamente dato alla personalizzazione del protagonista, che si sviluppa in pieno stile RPG con abilità attive e passive da sbloccare con i crediti ottenuti dal completamento delle missioni. L’elenco delle armi comprende numerosi fucili di precisione, fucili d’assalto e pistole, tutti personalizzabili e migliorabili per creare il kit giusto per il nostro assassino.

In sintesi

La natura low budget del progetto si fa sentire (il team che ha lavorato a questo titolo è composto da 35 persone), tra IA non all’altezza e narrativa frammentata, ma con le mille possibilità che il gioco offre grazie alla vastità delle bocche da fuoco, ogni missione risulterà essere un banco di prova dove potremo sbizzarrirci nel creare nuove tattiche e strategie differenti. Il gioco sfrutta parzialmente il motore CryEngine, alternando splendidi scorci e giochi di luce con geometrie anonime e mal realizzate.

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