Francesco Siciliano: 34 anni con la voglia di stupire ancora

Questa sera su Free Kick abbiamo con noi un pilastro della Sampdoria, centrocampista ed ex capitano blucerchiato che si è distinto anche con la maglia della nazionale; quest’oggi con noi abbiamo Francesco Siciliano.

Ciao Francesco, benvenuto su Free Kick, partiamo subito con la nostra prima domanda: toglici una curiosità, nonostante tu abbia soltanto 34 anni riesci ancora a fare giocate di classe come l’ultima che ti ha visto protagonista nella partita vinta dalla tua squadra contro l’Avellino, puoi dirci quale pozione magica prendi?

Ciao Gabriele, grazie per avermi concesso questa intervista e grazie per i complimenti. Diciamo che essendo un primavera di 34 anni, se non dai il 110% sin dagli allenamenti è veramente difficile rendere ancora al top. Dietro di me ci sono tanti giovani in rampa di lancio che sicuramente saranno il futuro della Sampdoria e se non ti impegni al massimo rischi di non poter aiutare al meglio la squadra.

Toglici una curiosità, nella Sampdoria sei conosciuto per via del tuo soprannome “Ciccio il mastino” ci puoi svelare il motivo?

Il motivo dovreste chiederlo al mister Nicola Filippone. In realtà per il mio modo di giocare sono tutto tranne che un mastino però è un soprannome che mi piace, perché nonostante abbia caratteristiche diverse, il mio giocatore gioca comunque con tanta cattiveria agonistica e grinta da vendere.

Hai citato mister Filippone, ci puoi descrivere un suo pregio e un suo difetto?

È un uomo di gran cuore, sempre disponibile, e che mette tanta passione in tutto quello che fa. Dal suo arrivo qui sono passate 4 stagioni dove è sempre riuscito a portare un grande entusiasmo alla squadra, e se sono qui dopo 5 stagioni lo devo soprattutto a lui. Mentre trovare un difetto ad un calabrese è abbastanza facile, Nicola è un testardo come pochi e quando ha un’idea in testa non ascolta nulla e va avanti per la sua strada, ma un allenatore e presidente così non lo cambierei mai per nessun altro al mondo.

Sei stato anche il capitano della Sampdoria nella passata stagione, pensi che tu abbia ben interpretato questo ruolo? E soprattutto pensi che Alessio Costantino, tuo successore, sia adatto nell’interpretare questo difficile ruolo?

Essere stato il capitano della Sampdoria per me è stato un grandissimo onore, credo di aver interpretato al meglio il ruolo trasmettendo a tutti i miei compagni cosa vuol dire far parte della famiglia Samp. Su Alessio c’è poco da dire, è un Doriano nato e tifa la Samp anche nel fuffa. La Sampdoria non potrebbe avere capitano migliore di lui, è un grande.

Parlando di questa stagione ancora in corso, quali sono i gli obiettivi della tua squadra e dove pensi che si posizionerà in campionato?

La classifica momento non è certo delle migliori, ma io sono ottimista per natura e penso che potremmo dire la nostra per quanto riguarda la lotta all’Europa League, meritiamo di giocare nei grandi palcoscenici; lo merita tutta la famiglia Doriana e speriamo sin da quest’anno di riportare in alto la Sampdoria.

E te invece hai già pensato cosa farai termine di questa stagione? Ti ritirerai?

Ancora non lo so sinceramente, il ritiro non è tra i miei pensieri al momento. Mancano ancora tanti mesi prima della fine del campionato e mi sento ancora in forma come se avessi 18 anni; poi a fine campionato vedrò come reggerà il mio corpo e tirerò le somme. Prima però voglio cercare di riprendermi il posto in nazionale e portare la Sampdoria nella parte sinistra della classifica.

Per concludere voglio farti una domanda rivolta soprattutto al ct dell’Italia Alberto De Donatis, quale apporto potrà dare Francesco Siciliano alla nazionale soprattutto in ottica Euro 2020?

Già essere nerazzurro come lui non basta? A parte gli scherzi Francesco Siciliano ad Alberto De Donatis potrà dare l’esperienza e la voglia di fare gruppo che soltanto un 34enne potrà dare, ma soprattutto la consapevolezza che se dovessi essere convocato non darò il 100% ma il 150% perché io l’europeo non lo voglio giocare, lo voglio vincere.

Dopo questa ultima domanda chiudiamo l’intervista, grazie Francesco per il tempo a noi concesso e buon proseguimento di stagione.

Grazie a te Gabriele è stato un vero piacere essere stato intervistato da te, un saluto a tutti i lettori di Free Kick.

Scritto da Gabriele Di Leo | Revisionato da Gad Hakimian

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