Il Vecchio del Campobasso

Oggi siamo qui con Francesco Vecchio, che ha accettato il nostro invito.

G: Ciao, sono felice che tu abbia trovato un minuto per partecipare a questa intervista. Innanzitutto, presentati.

F: Ciao, io sono Francesco Vecchio, ho 16 anni e vivo a Catania. Nella vita faccio lo studente della terza superiore (I Liceo) al classico M. Cutelli di Catania. La mia passione nella vita è il calcio che seguo a 360° ed è, ovviamente, presente per me nella vita di tutti i giorni. In particolare, sono un grandissimo tifoso del S.S.C. NAPOLI da 6 anni a questa parte; come Nazionali le 2 che tifo sono Italia e Belgio. Nella vita, oltre a studiare, sono anche un attaccante (AS, ATT) del Campobasso.

G: Come hai conosciuto il Progetto?

F: Allora, tutto ebbe inizio dal Big Bang…. Ehm, volevo dire…. Mentre camminavo per via Cagliari per andare alla posta, calpestai una gomma da masticare… in quell’attimo nacque il tutto (o come diremmo in filosofia: l’Archè). Quando successe ciò, io sentì dentro me una forte e strana voglia di bestemmiare, pertanto contattai immediatamente mio cugino Luciano Castorina (giocatore della Torres) per spiegargli tutta la situazione. In quel momento, quest’ultimo notò che dentro di me c’era la stoffa adatta per poter entrare in un certo gruppo WhatsApp di nome Diocesano. In codesto gruppo c’erano altre due persone, dove una di queste mi offrì l’opportunità di poter giocare con la maglia del Campobasso Calcio, cosa che mi attirò subito e presentai il mio curriculum alla squadra rossoblù.

G: Quali sono le tue impressioni all’interno del Progetto? Come ti trovi?

F: Fin da quando entrai per la prima volta in questa realtà chiamata “Campobasso”, notai subito un atteggiamento amichevole ed addirittura familiare. Mi hanno accolto come se mi conoscessero da una vita e questa cosa mi ha stupito incredibilmente, a tal punto che, anche ricevendo offerte da squadre sulla carta più forti, sono rimasto per inseguire l’obiettivo da tutti noi imposto: LA SERIE B.

G: So che hai cominciato l’avventura nel Progetto solamente verso la fine della Stagione 4, ma quali sono i tuoi principali obiettivi?

F: Innanzitutto dare il tutto per tutto affinché la mia squadra riesca a staccare il biglietto per la Serie B, ma se devo svelare un obiettivo personale, posso dire che terrei ad avere più presenze possibili, ma bisogna giocare bene per poter ambire alla titolarità. Spero anche di alternare goal ed assist nelle mie buone prestazioni.

G: Cosa ti ha convinto a scegliere il Campobasso del presidente Stranges e dell’allenatore Raoul Guzzi?

F: Come ho detto precedentemente, appena sono entrato nel Progetto, ho avuto il caloroso benvenuto da parte della società, in particolare del mister Raoul Guzzi e del presidente Stranges. Quest’ultimo è stato immediatamente disponibile a spiegare le regole e a limare gli ultimi dettagli del contratto; parlando invece del mister, posso dire che ha avuto subito grande fiducia in me, facendomi entrare nelle gerarchie della squadra piano piano.

G: Tra la fine della vecchia stagione e l’inizio della nuova c’è stato il calciomercato, e molte squadre, anche di categoria superiore, hanno cercato di ingaggiarti. Cos’è che ti ha fatto dire di no?

F: Come avevo detto prima, ciò che mi ha spinto a prendere questa decisione è stato il fatto che all’interno di questa società c’è molta fiducia nelle potenzialità dei calciatori impiegati e c’è un obiettivo da raggiungere che mi pongo come primo step della mia carriera.

G: Stiamo entrando nel vivo della Stagione 5, e il Campobasso già si trova nelle posizioni più alte della classifica. Dove potrebbe arrivare quest’anno?

F: Bisogna continuare così, perché siamo nella strada giusta e possiamo anche puntare a posizioni più ambite se le altre squadre ce lo concedono. Ma ripeto, noi dobbiamo continuare così, non guardando la classifica e con i risultati degli altri campi che potrebbero affliggerci sensazioni negative. In poche parole, fiducia perché questa squadra è in grado di mettere in difficoltà qualunque avversario.

G: Alla fine della Stagione 4, nel Campobasso solo 3 giocatori (te compreso) hanno ottenuto almeno un bonus. Hai intenzione di caricarti la squadra alle tue spalle e aiutarla a raccattare bonus?

F: Caricarmi la squadra credo sia un termine troppo azzardato, ma ripeto, sono pronto a dare il 101% per questa maglia, sperando che i miei compagni facciano lo stesso.

G: Hai già conosciuto membri del Progetto offline? Vorresti partecipare ad un suo raduno?

F: Purtroppo della mia squadra non conosco nessuno di presenza, ma conosco un giocatore della Torres: cioè Luciano Castorina, che è mio cugino. Mi auguro un giorno di poter partecipare a un raduno, mai dire mai.

G: Chi ti sta più simpatico all’interno del Progetto?

F: Non c’è chi più o chi meno, ma siamo tutti uniti per soddisfare le aspettative della dirigenza.

G: Cosa consiglieresti a tutti per vivere al meglio il Progetto?

F: Farsi piacere tutto il contesto e farlo solo se piace davvero, per poter sfornare prestazioni all’altezza del club. E soprattutto rispettare le regole del gioco.

G: Cosa cambieresti all’interno del Progetto?

F: Nulla, è tutto perfetto.

G: Grazie per il tempo che ci hai dato. Ci potresti fare un saluto alla redazione di Progetto X?

F: Un saluto a tutti i tifosi del bel calcio, alla redazione di Progetto X e forza Campobasso!

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