A tu per tu: Oliver Mayor

Oggi ci troviamo al Centro Mayor, sede degli allenamenti dell’ AC Major Livorno.
Tra poco incontreremo il presidente, Oliver Mayor, per una breve intervista.

Oliver, oltre ad essere il presidente di una squadra storica come il Livorno, che ha visto tra le sue glorie calciatori del calibro di Campagna, Michelini ed Amadori, è anche un giocatore del Novara Gladiators.
Trasferitosi dal Sassuolo in Estate dal Sassuolo, ha iniziato molto bene questa stagione, collezionando ben 11 presenze su 11 e mettendo a segno già un gol e 5 assist, con una media voto di 7,44.

Un giocatore del suo calibro, con tantissima esperienza in A, può essere sicuramente uno dei punti di forza per il Novara, come dimostra il suo rendimento, notevolmente migliorato rispetto a quello avuto per tutta la S4 in maglia nero-verde, quando in 19 presenze ottenne appena 2 gol ed 1 assist, con una media 6,73.
Anche se, per dovere di cronaca, c’è da puntualizzare che a Sassuolo veniva schierato più indietro rispetto ad ora.

Eccolo arrivare davanti a noi, passiamo dunque alla parte delle domande!

Giornalista: “Benvenuto Oliver e grazie per questa intervista. Inizierei subito facendo un breve recap: per il Livorno purtroppo le ultime due stagioni sono state un flop continuo, che vi ha visto scendere dalla A alla C, a cosa pensa sia dovuto questo calo?”
Oliver: “Nelle ultime 2 stagioni abbiamo avuto una crisi totale dal punto di vista dei risultati. Ad inizio S4 (appena retrocessi in B ) ho avuto una totale confusione nel mantenere in pugno la squadra. Ero appena ritornato attivo ma ho avuto un periodo di parziale inattività e questo ha pesato moltissimo per l’impostazione della nuova stagione.
Il momento perfetto è arrivato solo a fine stagione, con mister Aloi, ed è stato un enorme rimpianto: se lo avessi chiamato prima ora forse saremmo ancora in B.
Abbiamo investito moltissimo la stagione scorsa, per giocatori buoni, ma continuavamo a perdere… forse il problema non erano i giocatori, però, come invece pensavo inizialmente.”

Giornalista: “Durante l’Estate il colpo per eccellenza, forse il più importante di tutta la Serie C, è stato Baldacci: l’arrivo di un campione dalla Serie A cosa comporta per una squadra in difficoltà come la vostra?”
Oliver: “Baldacci è stato portato in C dal nostro ex DS, Gallo. Un giocatore fortissimo per la Serie C ed è stato pagato anche una cifra impensabile (oltre 3M) per questa serie. Ha iniziato sottotono con mister Tanzmann ma ora si sta riprendendo con coach Aloi: nell’ultima partita vinta (1-4 contro la Viterbese) ha segnato una doppietta ed è risultato il miglior giocatore del match. Per noi è fondamentale che il giocatore torni quello dell’anno scorso, per poterci dare quello spintone che speriamo ci consenta di fare il salto di categoria.”

Giornalista: “Recentemente abbiamo assistito all’esonero di mister Tanzmann: ha pagato i brutti risultati o ci sono altri motivi?”
Oliver: “L’esonero di Tanzmann è stato causato dal mio timore di rifare errori passati. Ho una grande stima di Mattia, sono sicuro che può far bene alla Pro Vercelli, dove si trova ora. Non ho molto gradito l’inizio col freno tirato che abbiamo avuto, nelle prime partite. Eravamo dati come favoriti nella Serie C/B e dopo 5 partite ci siamo ritrovati nella parte centrale del tabellone. Cosi consultandomi col mio attuale DS, Daniele Broccolo, ho deciso di esonerarlo per riportare a casa Aloi. Mi è dispiaciuto moltissimo, umanamente, l’esonero di Tanzmann perchè credo nelle sue capacità e ci siamo presi subito, ma a noi serve vincerle tutte (o quasi) per tornare subito in Serie B!”

Giornalista: “A proposito del ritorno di Aloi, che aveva iniziato questa stagione come mister sulla vostra panchina salvo poi dimettersi per motivi personali, come è stato accolto?”
Oliver: “Il ritorno di Aloi è stato molto importante. L’ho voluto, gli ho parlato e l’ho convinto dopo qualche minuto. è stato facile! Livorno ha significato tanto per lui, come allenatore ed è stato contentissimo di ritornare a casa dopo una breve pausa. Apprezzato da tutti, giocatori e staff, il suo arrivo è stato una ventata di aria fresca per la squadra. I giocatori lo conoscono alla grande e lo apprezzano ancora per il finale di S4. Speriamo ci dia molto e ci faccia raggiungere l’obiettivo stagionale.

Giornalista: “Nelle ultime giornate stanno finalmente arrivando i risultati, dove crede possa arrivare questo Livorno?”
Oliver: “I risultati stanno arrivando, pian piano. L’obiettivo è sempre quello. Dalla Coppa Italia siamo usciti prematuramente e forse è un bene, perchè cosi saremo concentrati nel centrare il nostro goal più importante. Non succede, ma se succede…”

Giornalista: “Parlando invece a lungo termine, quali sono i vostri obiettivi societari? Sia dal punto di vista dei risultati che da quello dell’attività?”
Oliver: “A lungo termine prevedo duro lavoro, testa bassa e pedalare. Da parte dei giocatori, ma soprattutto da parte nostra come Società. Spero che Daniele Broccolo, possa rimanere al mio fianco a lungo, visto il nostro ottimo rapporto avuto finora. In termini di attività stiamo crescendo bene, grazie ai nuovi metodi di coinvolgimento del mister. L’ambiente sta cambiando, Livorno si sta riattivando. Per il futuro sono alla ricerca di qualcuno che mi possa aiutare con la gestione del club Amaranto, visto che nella RL sono in attesa, fra pochi mesi, di iniziare il lavoro più bello del mondo (sorride, ndr). Cercherò di fare entrambi i lavori al massimo e di poter passare un giorno questo club al sangue del mio sangue… Livorno nel cuore!”

Giornalista: “Mettiamo ora da parte il Livorno e concentriamoci sulla tua carriera da giocatore: sei stato uno dei molti senatori a lasciare il Sassuolo in Estate, come mai questa scelta da parte tua?”
Oliver: “Ho scelto di lasciare il Sassuolo perchè era il momento giusto per farlo. Dopo 4 anni non trovavo più stimoli e lasciare la barca era l’unica scelta per poter tornare attivo ed infatti, per quanto mi riuarda, ha funzionato. A Novara mi trovo molto bene, sia con la dirigenza che con i compagni.”

Giornalista: “Sei arrivato in una squadra che aveva appena cambiato presidente come il Novara, che rapporto hai con loro?”
Oliver: “Con la presidenza del Novara ho un rapporto idilliaco. Mi hanno voluto fortemente, accogliendomi come uno di famiglia e questo mi ha subito convinto. Il rapporto umano è una parte fondamentale per me, anche nella RL.”

Giornalista: “Dopo esser stato per molto tempo in Serie A ora sei sceso in una squadra di B, l’hai considerato come un passo indietro o una semplice scommessa? Noti qualche differenza tra i due campionati?”
Oliver: “Passare in Serie B non è stato un passo indietro anzi, mi sto trovando meglio sia a livello di prestazioni, che a livello personale. Grazie a mister Ottaviani, sono stato spostato in avanti, passando da terzino sinistro ad ala sinistra e in questa nuova posizione sto dando nettamente di più, risultando spesso uno dei giocatori più importante ai fini del risultato. Inoltre qui ho ritrovato il piacere e la voglia di gimpare e memare, autoproponendomi come MM del Novara Gladiators. Ruolo che mi piace molto!”

Giornalista: “Sappiamo che sei solo in prestito, la volontà sarebbe tornare a Novara a titolo definitivo l’anno prossimo o ci saranno altri sviluppi?”
Oliver: “La voglia è sicuramente quella di restare, per aiutare il Novara a tornare nella massima serie. Inoltre c’è già un accordo verbale tra il ds del Sassuolo e quello del Novara affinchè il mio cartellino arrivi a titolo definitivo alla squadra dove mi trovo ora. Ad ogni modo se ne riparlerà a fine stagione e se ne occuperanno le dirigenze. Io devo preoccuparmi solo di fare il giocatore e dare il massimo supporto al club per cui gioco: Il Novara Gladiators!”

Giornalista: “In passato hai avuto qualche problema di attività, ma nell’ultimo periodo mi sembra di capire che ti sei ripreso molto bene, che obiettivi hai quest’anno?”
Oliver: “Si, nelle stagioni passate ho avuto dei problemi di attività, dovuta alla perdita di stimoli, già citata precedentemente, oltre che ad impegni nella RL che mi han portato via moltissimo tempo. Ora sono tornato, pronto per portare bonus, a me e al club, dai 200k in su. Il segreto è seguire il PG il più possibile, assumendo altri ruoli oltre al giocatore. Il coinvolgimento è tutto in un GdR. This is about Progetto Gaming!”

Giornalista: “Ti ringrazio Oliver per questa intervista, qualche altra considerazione?”
Oliver: “Si, vorrei ringraziare Giuseppe Tuccio, mio migliore amico in RL, per avermi fatto entrare nel PG.
Il Sassuolo (in particolare Mattia Agosta) per avermi fatto crescere nel Progetto Gaming.
Il Novara (Calchi, Nicolino e Ottaviani) per avermi fatto ritrovare stimoli nel progetto.
Tutto l’Ac Major Livorno e tutti giocatori/dirigenti passati sino ad oggi. e tutti i singoli membri del PG!
Ringrazio Gianluca Vichi (ex giocatore del Sassuolo ed ex membro del PG), Denis Coghi (mio compagno di avventure del PG), Giovanni Esposito (mio amico e socio ai tempi della Major Talents) e Alfredo Aloi (mister, compagno ed amico di Livorno e Novara)!”

Articolo e grafica di Alessandro Gallo

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