Daniele Minervino, una pesante eredità

Ciao Daniele, eccoci qua. Dicci un po’ chi sei, e come sei entrato nel progetto

Ciao Valerio, mi presento: sono Daniele Minervino, normale ragazzo di ventidue anni che ama i giochi manageriali. Sono entrato nel progetto grazie a Ferdinando Amoruso, giocatore dell’Entella. Da quel giorno il progetto è diventata la mia droga, tanto che ho persino deciso di acquistare e allenare il Taranto.

Già, il Taranto. Una squadra che sembra volare sia nella classifica del girone, che nell’attività generale: ben 0 inattivi. Quale è il tuo segreto?

Il mio segreto? Tenere il gruppo unito, e avere i giocatori giusti per il tipo di gioco che prediligo. Cerco sempre di dare il massimo, e mettere tutta la mia esperienza di giochi manageriali. Saremo pure una squadra nuova, ma chi pensa di poterci sottovalutare sbaglia.

È ancora presto per sognare la promozione, o pensi già di poter tagliare quel traguardo?

L’obiettivo, almeno sulla carta, sarebbero i playoff. Ma se arrivasse la promozione, non saremmo certo delusi…

Sei approdato da poco nella scottante panchina del Vicenza, dove i primissimi risultati non ti hanno esattamente sorriso; come mai questa trasformazione da Dr Jekill a Mr Hyde?

Pago sicuramente la poca esperienza in B. Sto imparando moltissimo nelle prime partite, ma non sono preoccupato. I risultati arriveranno, c’è solo la necessità di ingranare un momento. Già contro il Cagliari abbiamo disputato una grande partita, rischiando pure di vincerla al 90′ con il palo di Sulsenti.

Arrivi per sostituire un allenatore arrivato ad un passo dalla promozione in S4, e con il “fardello” di far rendere l’acquisto più oneroso dell’intera serie B; quanta pressione c’è addosso a Daniele?

La pressione la sento come è naturale che sia. Un po’ di paura di non essere il sostituto adatto c’è. Ma al tempo stesso questa grande sfida mi gasa, voglio riuscire a non far rimpiangere il vecchio allenatore. Riguardo Serafini, devo solo trovare il modo di farlo rendere al meglio. Ma rimane comunque un campione in campo e fuori, chiunque vorrebbe avere la fortuna di allenarlo.

Abbiamo intervistato il Daniele presidente, il Daniele allenatore, passiamo al Daniele giocatore; quali obiettivi ti poni singolarmente, e quali di squadra, per il tuo Pordenone?

E’ una bellissima squadra con un mister preparatissimo e Luca bisceglie, che non ha certo bisogno di presentazioni. Vorrei portare il Pordenone in A, e sento che ci siano tutti i presupposti

Spero tu possa raggiungere tutti i tuoi obiettivi, allora. Grazie mille Daniele!

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