anthem

Anthem: BioWare ascolterà davvero i giocatori?

Fin dal suo primo annuncio, Anthem non ha mai avuto vita facile. Passato da 300.000 spettatori del day one ai 44 di oggi su Twitch, il titolo di BioWare e pubblicato da EA è stato sicuramente tra i giochi più deludenti del 2019.

Aggiungiamoci che alcuni “pezzi grossi” hanno abbandonato lo studio, molti pensavano che fosse un titolo completamente abbandonato a se stesso.

La luce della rinascita per gli abitanti di Fort Tarsis, però, sembra essere un nuovo progetto su cui BioWare stia lavorando: Anthem Next.

A tal proposito abbiamo deciso di ascoltare l’amministratore della community Anthem Italian Community, Federico Viggiano:

Ciao Federico, grazie per aver accettato il nostro invito a parlare di Anthem, un titolo che ha avuto un primo anno di gioco abbastanza burrascoso. Dalla tua esperienza in un gruppo folto di giocatori, qual è stata la causa principale del malcontento che ha fatto “scappare” molti giocatori?

Ciao Andrea e buongiorno a tutti. Da ciò che ho potuto costatare in prima persona e poi tramite i feedback della community, inizialmente sono stati i problemi tecnici, quindi problemi di log in, interruzioni continue del gioco e molto altro, successivamente anche la scarsità dei contenuti e l’estrema monotonia. Per un titolo solo pve personalmente mi aspettavo molto ma molto di più in termini di contenuti, ma nonostante tutto sono un giocatore che attualmente sta apprezzando molto più la creatività di Anthem per come è ideato e per questo sono forse uno dei pochi che attende un ritorno totalmente rivoluzionario così come si stà ben citando da qualche settimana con Anthem Next. Quindi mi piace l’idea, l’inventiva e attualmente meno i contenuti proposti.

Il gioco cambia molto se giocato in single player o in multiplayer? Oppure presenta la medesima monotonia?

Penso che anche il gioco più monotono al mondo, giocato in coop è molto più divertente. Questi sono giochi da giocare in cooperativa e non da soli, finiresti di abbandonare il titolo dopo una settimana così come Destiny 2. Destiny va molto bene grazie ad una cooperazione tra i giocatori altrimenti secondo me non avrebbe avuto il successo che merita. Anthem quindi è uno dei tanti giochi dove va condivisa l’esperienza con altri utenti. Ciò cui gli sviluppatori puntano è alla cooperazione online. Una competizione tra giocatori con contenuti costanti è fondamentale per una longevità di un gioco.

In qualità di community avete pensato a come spingere questo aspetto? Tramite un server TeamSpeak oppure Discord?

La community di anthem ha un canale Discord associato. Viene usato da quasi solo giocatori su piattaforma PC, per una questione di comodità.

Cosa si aspetta il gocatore medio di Anthem dal prossimo release?

A questo punto ci aspettiamo un gioco rivisitato completamente, con più contenuti e modalità diverse. Parliamo di un gioco solo pve quindi è importante tenere incollato il giocatore per mesi anzichè poche settimane, gli ultimi contenuti aggiunti è solo un allungare il brodo per qualcosa di più succoso, questo è evidente. La community ci gioca ma sa che coìi non si va avanti, quindi è come se il team di sviluppo si preparasse a qualcosa di veramente importante con Anthem Next, ovviamente sperando in un update gratuito. Anthem Next deve essere un gioco riparatore.

Grazie mille per la breve chiacchierata, Federico.

Ci sembra palese che chi ha veramente a cuore il futuro di questo RPG in terza persona ce la metta tutta per dare una chance a quello che, prima del 2019, prometteva di essere un valido rivale di Destiny. Promesse però, che finora, non ha ancora soddisfatto.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento