Stagione 5: L’ottovolante Torres!

È cominciata da poco la Stagione numero 5 all’interno del Progetto e la Torres, a differenza dell’anno scorso, ha subito messo le cose in chiaro.

All’inizio della scorsa stagione non era partita molto bene: 4 sconfitte in 7 partite, per poi risollevarsi e cominciare a macinare vittorie su vittorie. Il vero problema è stato la falsa partenza rispetto ai diretti avversari, rispettivamente Lupa Roma e il Cagliari (promosso in B). Nonostante ciò la squadra di Sassari è riuscita a classificarsi seconda in campionato, pronta ad affrontare i play-off.

Il sorteggio però si è rivelato beffardo e spietato, infatti ad essere estratto dall’urna è stato il Piacenza di mister  Casalati, il quale ha avuto facilmente la meglio sugli uomini del presidente Aperio, condannando i sardi ad un ulteriore anno di limbo in Serie C… un vero peccato se consideriamo che la Torres è una delle squadre che ha guadagnato di più in termini di bonus prodotti dai propri calciatori, superando persino società di Serie A.

In S5 vi sono state diverse novità: Nuovo portiere (scambio di prestiti Rusiti-Guidotti), un nuovo DS (Vincenzo Russo, che raccoglie la pesante eredità di Salvatore Grassadonia, legato all’Alessandria) e un nuovo allenatore (Fabio Arcoleo, che sostituisce Marco Guidotti). I giocatori sono praticamente gli stessi (14 elementi su 15, di cui ben 11 esistenti dalla S3), tra i quali troviamo sia il DS che l’allenatore, così come il presidente Mark Aperio che è rimasto a capo della squadra, convinto che si possa centrare l’obiettivo della promozione diretta alla serie cadetta, il capitano Riggio che sprona sempre la squadra incitandola a dare sempre di più, e soprattutto, la volontà e la partecipazione di tutti i membri della Torres, sempre attiva e puntuale sui fatti.

Gli stessi calciatori sono gli artefici del soprannome della squadra: “La Fenice”, poiché rinata dopo la famosa partita persa ai play-out contro la Vibonese (squadra fuffa) e l’inevitabile retrocessione e condanna in Serie D, anche se poi il fato ha deciso di salvarla dal suo triste destino. Sono anche gli ideatori del famoso hashtag #ÈTUTTOLATTE, nata per caso da un’idea di Castorina per trovare un motto alla squadra e portata avanti dal fido compagno Libonati, oltre che del “Muro di Malefix”, idea del difensore centrale Cognata.

Tutto ciò costituisce una grande premessa per la S5. Di fatto la squadra ad oggi non ha deluso le aspettative, anzi, è partita a razzo, collezionando una lunga striscia di vittorie, imbattuta in campionato e soprattutto, è in corsa per le due coppe nazionali (Italia e Italia Serie C), ponendosi l’obiettivo di rispettare tutte le competizioni in cui partecipa. Solo il tempo ci potrà dire se la Torres riuscirà a centrare i suoi obiettivi!

Dopo le due vittorie, entrambe finite per 5-1 contro il Locri e contro la Juve Stabia, la famosissima bestia nera della squadra sarda, la Torres dovrà affrontare un sacco di insidie, a cominciare dalla Lupa Roma, che ha totalizzato 5 vittorie ed una sola sconfitta, piazzandosi alle spalle della squadra di Sassari. Già l’anno scorso è stata una delle tre squadre (insieme a Cagliari, salita in B, e la stessa Torres) a lottare per un posto nella serie cadetta, e, come ci si aspettava, in questa stagione si sta ripetendo, totalizzando 15 punti sui 18 disponibili. Insomma, ci sono tutte le premesse per una partita in cui ci si aspetterebbe di tutto, che, in poche parole, promette fuoco e fiamme.

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