A tutto CT: Ballarini – Senegal

Ben ritrovati cari lettori!

Oggi parleremo con il CT del Senegal, Filippo Ballarini, dopo le due amichevoli giocate dai suoi!

Innanzitutto complimenti per le belle prestazioni della nazionale. Partiamo con il 3-0 con cui avete regolato i conti con la corazzata Burkina Faso. Nuovo modulo – certamente sperimentale – con tanta classe e tecnica; qualcuno già la chiama il “Guardiola Africano”. Da dove viene l’idea?

[Filippo] Grazie. L’idea nasce dal fatto che la rosa era composta da tanti giocatori offensivi, sei punte e quattro centrocampisti, dunque ho voluto sfruttare tutto l’arsenale di cui disponevo.

Il Burkina Faso era un’avversaria di alta caratura tecnica e rilevanza internazionale come anche sottolineato da alcuni suoi colleghi come il CT dell’Italia De Donatis. La vittoria vi ha inorgoglito?

[Filippo] Non raccolgo la provocazione del mio collega, ma vorrei comunque ricordare che ci siamo ritrovati ad affrontare Bertrand Traorè che gioca nel Lione! E’ stato senza dubbio un ottimo test per affrontare successivamente la nazionale con, a mio modo di vedere, l’attacco più forte del mondo.

Prima di passare al big match con l’Argentina, ancora una curiosità. Ho parlato col direttore dell’albergo dove alloggiavate e mi ha detto che dopo la vittoria – ad attendervi – fosse arrivato un pullman dalla Nigeria. Non ha voluto dirmi chi ci fosse su quel mezzo ma ha voluto sottolineare il gran trambusto ed il battere incessante dei letti sul muro per tutta la notte. Può confermarlo?

[Filippo] Non è un segreto la nostra grande amicizia con la Nigeria, celebre rivale del Burkina Faso. Ci hanno ringraziato per averli battuti e ci hanno offerto un, come posso dire, “cicchetto”:

Veniamo ora alla partita più importante. Quando si parla di SenegalArgentina è scontato pensare al dualismo EspositoMessi. Pur essendo di parte, chi ritiene il giocatore col talento più cristallino?

[Filippo] Messi ormai è a fine carriera, quindi Esposito in una gara di logoramento la vince facile. Il futuro è tutta dalla sua.

Parole importanti, un’investitura molto pesante. Vedremo se il talento africano saprà reggere la pressione.
Seppur in una amichevole il risultato conta fino ad un certo punto, sul 3-2 ci si aspettava il più classico dei pullman davanti alla difesa, cosa che però non è successa e che ha portato al 3-3 finale. Come mai questa scelta? Padre Maronno non l’ha avvertita sul possibile pentimento?

[Filippo] Era già una formazione che giocava sul contropiede. Al massimo quando eravamo sotto dovevamo cambiare mentalità, ma conoscendo l’Argentina, sapevo che avrebbe continuato ad attaccare per tutta la gara, dunque non ho apportato modifiche. Alla fine i loro goal sono arrivati da un rigore dubbio e da un rimpallo.

Rimanendo in tema religioso, pare che l’arbitro fosse in qualche modo imparentato con Papa Bergoglio. Ha qualcosa da ridire sull’arbitraggio? La abbiamo vista parecchio agitato su un dubbio contatto al limite dell’area su Scardace!

[Filippo] Beh, si, anche perché se l’arbitro sceglie una linea fiscale, quello su Scardace era palesemente fallo visto il rigore fischiato contro di noi pochi minuti prima. Tra l’altro, da quell’episodio, è nato il loro secondo goal.

Le chiedo, in ultima battuta, quali sono i vostri prossimi impegni e se puà salutare i nostri lettori.

Abbiamo altre due amichevoli prima di iniziare le partite di qualificazione ai prossimi mondiali affrontando Costa Rica e Mali.
Un saluto a tutti gli amici di Free Kick, ci risentiremo dal ritiro della Nazionale tra un mesetto!

Scritto da Edoardo Pessano | Revisionato da Gad Hakimian

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