Arnaldo Figoni e Daniele Fulco sono i nuovi allenatori dell’Italia U21 e U19

Giornalista: Salve, oggi ai microfoni de “Lo Spezzino” abbiamo Arnaldo Figoni e Daniele Fulco, rispettivamente i due neo CT delle nazionali Under 21 e Under 19.

Congratulazioni per questo vostro traguardo, vi aspettavate così tanti consensi?

Daniele Fulco: Ringrazio gli amici de “Lo Spezzino” per le congratulazioni. Sinceramente non credevo di ottenere così tanto consenso né tanto meno di vincere il sondaggio. È stato un risultato eccezionale quello di ottenere così tanto consenso e farò di tutto per dimostrare di meritarlo

Arnaldo Figoni: Grazie a voi! Un po’ sì, devo ammetterlo. Anche quando mi sono candidato in S4 per la Under 19 ricevetti tanti voti, perciò avendo vinto la Serie B mi aspettavo dei numeri più alti nelle preferenze, perché in fondo, noi allenatori ci conosciamo sulle capacità, mentre i giocatori si affidano a quelli che sono i risultati. Quella è l’unica discriminante per molti utenti che non ci conoscono direttamente.

Giornalista: Perché avete scelto questa nazionale? è quella che volevate o siete dovuti andare ad esclusione?

Daniele Fulco: È la nazionale che volevo, ovviamente. Avendo vinto il sondaggio ho avuto libertà di scegliere una delle due panchine ma le mie idee erano già chiare, volevo l’U19 e l’ho ottenuta. Inoltre reputo Arnaldo molto più in grado di gestire l’U21 rispetto a me, avendo una comprovata bravura ed esperienza su FM. Non ho vergogna a dire che uno degli schemi che utilizzo alla Triestina l’ho studiato insieme a lui ma d’altronde in Progetto FM sanno chi è Arnaldo Figoni e credo questa opportunità sia un giusto riconoscimento alla sua bravura.

Arnaldo Figoni: È la nazionale che avevo scelto di allenare. Un po’ perché ero stato chiamato a gran voce a farlo, un po’ perché sono incuriosito sulle potenzialità di questa squadra. Inoltre, l’opportunità di andare a guidare la prima nazionale olimpica del progetto è un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela scappare! Va comunque detto che se non fossi riuscito a ottenere la guida della Under-21, non avrei certamente rifiutato l’incarico dell’Under-19.

Giornalista: Quali sono le vostre idee per queste nazionali? credete di poter fare meglio dei vostri predecessori? in che modo?

Daniele Fulco: Non esiste fare meglio o peggio, esiste avere una propria filosofia di gioco come anche di gestione delle convocazioni. Vorrei dare più spazio alla Serie C per la mia U19 incentivando le società a tenere alta l’attività dei propri giocatori. È giusto in ottica di gioco dare precedenza a chi maggiormente si lascia coinvolgere dal gioco. Non starò qui a parlare di schemi, a seconda dei convocati verrà impostato lo schema più performante.

Arnaldo Figoni: La mia idea combacia con quella che è lo scopo delle nazionali giovanili: portare i giocatori a essere pronti e già competitivi per la nazionale maggiore. Non mi pongo limiti e non mi pongo termini di paragone. Il modo è quello di studiare una soluzione che possa far giocare chi merita di più al meglio di quello che è il suo potenziale attuale. Perché sono io che devo adattarmi ai giocatori che ho, e non il contrario.

Giornalista: Capisco, mi piace la vostra grinta, avete già dei traguardi che vi siete prefissati come CT delle due Under?

Daniele Fulco: Onesto, nessuno in particolare come obbiettivo. Magari portare avanti il lavoro del mio predecessore sarebbe già soddisfacente.

Arnaldo Figoni: Non ci starò a girare attorno. Voglio portare la prima medaglia Olimpica del Progetto.

Giornalista: Arnaldo, prima dicevi che vuoi fare giocare “chi merita di più” secondo quale criterio decidi chi merita più di un altro di essere convocato?

Arnaldo Figoni: Beh, la discriminante è l’attività. Farò come i miei predecessori, che hanno utilizzato l’attività in live per stilare quella che è una classifica dei più attivi. Anche perché seguire le live è forse l’attività più importante tra le tre. Perlomeno, io la credo così. Comunque mi farò aiutare da quelli che sono i miei colleghi, consultandomi con loro, con gli admin e con i ranger. Ovviamente, conterà anche l’attività di creatività e di condivisione, ma quello che voglio dire è che non mi affiderò esclusivamente a quelli che sono i bonus. Anche perché ci sono tanti ragazzi che sono molto attivi, pur essendo entrati da poco ed è giusto che anche loro possano avere una chance

Giornalista: Invece una domanda per te Daniele, preferiresti convocare un regen di qualche utente già affermato nel progetto oppure qualche utente che sta provando in ogni modo a mettersi in mostra per la convocazione?

Daniele Fulco: A parità di attività tutti partono dalla stessa linea di partenza. Vorrei far girare tutti gli utenti attivi (come bonus) in nazionale. Magari sarò soggetto diverse volte a critiche ma essendo un  gioco in primis bisogna dare a tutti le stesse possibilità.

Giornalista: Un’ultima domanda, avete qualcosa da dire a tutti i nuovi utenti che per la prima volta si affacciano al progetto e vorrebbero fare molta strada sia nei club che nelle nazionali?

Daniele Fulco: Divertitevi, partecipate e coinvolgete. Siate voi stessi e la famiglia Progetto FM vi accoglierà a braccia aperte. D’altronde chi si sarebbe mai aspettato me CT di una nazionale? Suvvia, abbassate le mani che state sicuro mentendo! Abbiate coraggio, anche di sbagliare. Io ho sbagliato beccandomi una multa in S4 ma ho continuato ad amare il gioco e a viverlo in modo più maturo e sereno. Volete la nazionale? Prendetevela se volete, cercatela!(ride alla Gol D. Roger)

Arnaldo Figoni: Ci saranno tante occasioni per chi si impegna, io stesso sono un esempio. Come giocatore stavo per abbandonare il Progetto in S1, poi è capitata un’occasione. L’importante è non perdere la fiducia in quello che è il GDR e se sarete attivi, verrete certamente notati, non solo dalla nazionale.

Giornalista: Vi ringrazio per la disponibilità e buona fortuna per i vostri impegni futuri!

articolo di Salvo Crescimone

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