Sampdoria Chievo 2-0, parla mvp della partita Michele Minopoli

La Sampdoria di Nicola Filippone inizia bene la stagione prendendosi i primi tre punti stagionali contro la neopromossa Chievo, a segno per i blucerchiati il neoacquisto Michele Minopoli e il capitano Alessio Costantino. Ai nostri microfoni abbiamo l’uomo partita Michele Minopoli

Buonasera Michele, partiamo subito dalla partita vinta dalla Sampdoria per 2-0 contro il Chievo grazie anche al tuo gol che ha permesso ai blucerchiati di sbloccare la partita. Cosa si prova ad essere il primo marcatore doriano in campionato?

Beh sicuramente si prova una grande emozione soprattutto per aver segnato il primo gol della squadra al debutto e spero di continuare così

Non è stato un precampionato facile il tuo visto che alla tua prima partita in maglia blucerchiata hai dovuto abbandonare il terreno di gioco prima del dovuto per via di un infortunio. Parlando di amichevoli,che squadra hai trovato in queste partite?

Beh sicuramente dovevamo trovare prima di tutto la forma per iniziare al meglio il campionato e per dare il massimo in ogni partita. Le prime amichevoli hanno il compito di far aumentare anche la familiarità dei nuovi, compreso me, con il modulo e con i compagni. Peccato per quell’infortunio ma sono tornato al top in pochissimo tempo e si è visto nella prima di campionato contro un buon Chievo che la scorsa stagione ha fatto benissimo

Non è stata una partita facile quella di ieri sera, il Chievo pur essendo una neopromossa non ha assolutamente sfigurato contro questa Sampdoria. Commentando la partita appena finita secondo te quali sono gli obbiettivi della tua squadra e cosa vi manca per essere tra le prime tre di serie A?

Beh sicuramente abbiamo trovato una buona squadra come il Chievo ma giocando da grande squadra quale siamo abbiamo portato a casa i 3 punti che sono fondamentali ad inizio campionato. Siamo una grande squadra e abbiamo un potenziale molto alto, quindi possiamo e dobbiamo dare il massimo in ogni partita per andare il più in alto possibile. A parer mio non ci manca quasi niente per arrivare nelle posizioni alte ma dobbiamo tenere testa a tante altre squadre a loro volta fortissime, per ora penso che l’obiettivo principale sia arrivare almeno tra le prime sei.

Facciamo un passo indietro e parliamo della tua trattativa. Nella sessione estiva appena conclusa sei stato acquistato dalla Sampdoria per 1.9 milioni, cosa ti ha spinto a scegliere la Samp?

Iniziamo col dire che la Sampdoria ha un passato nel progetto molto florido infatti è stata quasi sempre nelle prime dieci posizioni centrando anche una qualificazione in Champions League. Sono arrivato alla Samp per fare il salto di qualità dopo la mia ottima stagione al Palermo dove sono stato nominato anche miglior giocatore, voglio cogliere l’occasione per ringraziare  la squadra rosanero per aver puntato su di me la scorsa stagione e per avermi fatto diventare un giocatore molto valido. Auguro a loro un grosso in bocca al lupo e che possano risalire al più presto in serie A!

Hai parlato della tua passata stagione tra i rosanero, parlando della stagione appena iniziata quali obbiettivi ti sei prefissato?

In questa stagione spero di essere il punto fermo della Samp e di diventare un top player, spero inoltre di superare quanto fatto al Palermo e di crescere partita dopo partita, stagione dopo stagione. La Sampdoria ha speso tanto per me e quindi voglio ripagarla a suon di gol, assist ma soprattutto con buone prestazioni in generale, aiutando la squadra che è la cosa più importante nel raggiungere alti livelli.

Grazie per questa intervista Michele, prima di chiudere vuoi salutare qualcuno?

Voglio salutare la squadra in primis e dire che abbiamo tutte le carte in regola per arrivare in alto, ringrazio la dirigenza ma soprattutto il mister per aver puntato su di me. Poi voglio salutare la squadra in cui sono Ds, il Campobasso, augurando ai ragazzi  buona fortuna per raggiungere una presta promozione in serie B  e infine voglio salutare i miei ex compagni e dirigenti del Palermo per avermi fatto crescere augurando loro il meglio.

articolo di Gabriele Di Leo

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