Ferrandino tra passato, presente e futuro.

Ringraziando la squadra Progetto Gaming, nella persona di Alessandro Pironti nello specifico per tale concessione, oggi a nome di tutta la redazione de Lo Spezzino, ho ed abbiamo il piacere di intervistare uno dei “personaggi” più vivi, simpatici e molto in gamba. Permettetemi prima di ringraziarlo pubblicamente per la squisitezza, gentilezza e simpatia che ha sempre mostrato anche e soprattutto durante queste quattro chiacchere.

Eccoci a noi Salvo; ti prego di essere breve…so che ti riuscirà difficile ma provaci; sei appena arrivato ma in tanti si chiedono perchè lasciare Sassuolo e perchè approdare al PG?

Ferrandino – “Ciao Marco, è un vero onore poter essere intervistato da te. Ci sono diversi motivi che mi hanno portato a prendere questa decisione, ma questa non è la sede adatta per discuterne. Essi sono interni all’ex spogliatoio del Sassuolo e, sebbene facciano parte del passato, non voglio che se ne parli in pubblico.”

Cos’ hai lasciato Ferrandino al Sassuolo e cos’ ha lasciato il Sassuolo in te?

Ferrandino –“Sicuramente posso essere considerato il paziente zero della “paperite acuta” e aver trasmesso tale malattia a un fido successore come Antonio Violante mi rende ancora più fiero. (Ah, a proposito…ciao, Antonio sempre Forza Lecce, mi raccomando!). Tuttavia, è il Sassuolo ad avermi lasciato un grandissimo ricordo; un ambiente in cui condividevamo tutto, in cui la simpatia era sicuramente la prima di questo mare magnum che, per quanto grande, doveva pur esaurirsi.”

Che aria si respira e dove può arrivare il PG e che obiettivi personali stagionali ti sei prefissato?

Ferrandino –“Si respira sicuramente un’aria diversa qui a Crema. C’è molta determinazione, tanta voglia di fare e di crescere per puntare, tutti insieme, allo Scudetto e alla Coppa dalle Grandi Orecchie. Sì, sembra strano ascoltare uno juventino parlare di Champions League, ma doveva pur succedere (e, adesso che ne abbiamo parlato, non potremo più vincerla). Se la Champions può sembrare un obiettivo ancora distante, lo Scudetto non lo è affatto, e noi siamo pronti a dimostrarlo a tutto il Progetto; inoltre vorrei dimostrare a Campagna di essere meritevole di un posto in Nazionale Under-21 giocando bene in campionato e in Europa. Però ripeto, in questo momento, la testa è rivolta esclusivamente a Crema e al PG.”

Hai lasciato un vuoto nello spogliatoio neroverde; hai qualche momento particolare che vuoi ricordare?

Ferrandino –“Più che un momento, vorrei ricordare una situazione: quando arrivai a Sassuolo ero un ragazzo molto timido, sempre sulle mie, in apprensione per qualsiasi cosa facessi. Sassuolo, però, mi ha cambiato molto, anche umanamente parlando…quindi, se adesso sono arrivato a fare vocali da dieci minuti, è tutta colpa dei ragazzi del Sassuolo.”

Come sei stato accolto nello spogliatoio dai tuoi nuovi compagni e con quali hai legato subito al PG?

Ferrandino – “Devo dire che c’ era un clima molto festoso qui a Crema il giorno del mio arrivo. Sembravo una sorta di figliol prodigo ritornato a casa dopo tanti anni. In effetti, Alessandro Pironti ha sottolineato più e più volte quest’idea, e ciò mi rende molto felice. Sicuramente quel finto compagno di reparto di Francesco Fusco(ti vogliamo bene) e la mente creativa del Progetto, Alessandro Pironti, sono le persone con cui ho iniziato a parlare più facilmente. Spero che anche con gli altri miei nuovi compagni possa raggiungere un notevole grado di intesa.”

Con quali compagni hai invece legato ai tempi del Sassuolo?

Ferrandino – “Ho legato con moltissimi ragazzi quando ero al Sassuolo, e tu sicuramente sei uno di questi. Senza dimenticare persone come Mattia Agosta, Gerardo Montuori, Antonio Violante, Nello Falcone, Giuseppe Tuccio… Eh, volevi che dicessi Vito e Alberto, ma no, non te li dico di certo!!.”

Cosa auguri ed auspichi al Ferrandino calciatore, al PG ed infine alla tua ex squadra Sassuolo?

Ferrandino – “A me auguro di paperare sempre di più e di alzare più trofei. Alle due squadre auguro di cuore di potersi affrontare in una finale di Coppa Italia o, perché no, di uno Scudetto o di una Champions, senza che io la possa giocare. Sarei la persona più felice del mondo.”

Concludiamo l’ intervista lasciandoti un po di spazio per qualche tua riflessione e/o pensiero…

Ferrandino – “Ne approfitto per ringraziare te e tutti gli ex compagni di squadra del Sassuolo per avermi accompagnato per quattro stagioni in un’avventura indimenticabile, nonché per avermi fatto crescere calcisticamente e interiormente. Oltretutto, è mio dovere ringraziare anche Alessandro e tutti i miei nuovi compagni di squadra per la loro accoglienza, sperando che sia solo il primo passo verso qualcosa di più importante. Ah, ovviamente, altri due ringraziamenti speciali ad Ale vanno sia per il nulla osta per questa fantastica intervista, sia per aver creato l’universo di Progetto FM. Grazie anche a te per l’intervista, e… Forza Sas… Cioè, Forza Progetto Gaming!.”

Articolo & Grafica realizzati da Marco Ternullo.

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