Il Cautha Cittadella presenta i suoi nuovi acquisti!

Presentazione in grande stile, quella per i due nuovi arrivati in casa Cittadella: Cristian Caringola Cittadini (meglio conosciuto come “Ma quanto è forte Caringola Cittadini?”) proveniente dalla squadra campione d’Italia, la Lazio, e Carlo Caporuscio, giovane centrocampista dell’Ascoli, società di C affiliata alla Lucchese. Ad accompagnare i ragazzi, sono presenti il Presidente Yuri Baldacci, il Direttore Sportivo Alessio La Rosa e l’allenatore, Giuseppe Gambardella, a cui rivolgiamo alcune domande prima di passare la parola ai ragazzi.

Il Cittadella si rinforza con due colpi a centrocampo: Carlo Caporuscio e Cristian Caringola. Avete deciso quindi di investire tanto su un settore nevralgico del campo: le motivazioni sono dettate dall’assenza di alternative valide nella passata stagione?

Gambardella: L’investimento a centrocampo è stato scelto per aumentare il tasso tecnico del centrocampo, le alternative ci sono e sono valide, abbiamo cercato anche altri giocatori ma i prezzi di mercato sono piuttosto alti.

La Rosa: Abbiamo voluto rinforzare questo reparto perché ci mancavano delle pedine molto tecniche, ma anche perché il numero dei nostri centrocampisti era veramente basso.

I giocatori si sono già inseriti all’interno del gruppo?

La Rosa: Fortunatamente sì. Sono due personalità diverse, ma entrambi si sono subito messi al servizio della squadra.

Gambardella: Grazie ad Alessio e al resto della squadra entrambi si sono inseriti bene Speriamo che la stagione incominci presto.

Con questi due acquisti pensate di chiudere il mercato in entrata?

La Rosa: Direi proprio di sì, soprattutto dopo l’arrivo del neoiscritto Loris Forte, ufficializzato poche ore fa e non ha potuto partecipare alla conferenza stampa odierna!

Ringraziamo lo staff del Cittadella e passiamo ora ai protagonisti principali di questa intervista.

Benvenuti ai nuovi acquisti del Cittadella: Cristian Caringola e Carlo Caporuscio. Presentatevi per chi non vi conoscesse.

Caporuscio: Buongiorno, sono Carlo Caporuscio, ho 23 anni.

Cittadini: Buongiorno sono Cristian Caringola Cittadini. Innanzitutto, vorrei ringraziare la società per la fiducia dimostrata, perché ha deciso di puntare su di me acquistandomi da una società blasonata come la Lazio.

Siete entrambi centrocampisti, un settore nevralgico del campo: cosa sperate e pensate di dare alla squadra?

Caporuscio: Sono un giocatore che può ricoprire diversi settori del centrocampo e fare diversi ruoli: da mediano a mezzala, per finire trequartista. Speriamo sarà una stagione di soddisfazioni.

Cittadini: In questi anni ho giocato principalmente come trequartista, il mio ruolo naturale che più mi piace, ma ho ricoperto in varie occasioni diverse posizioni in mezzo al campo. Penso che il trequartista sia uno dei ruoli più importanti per la creazione del gioco e per questo spero di dare il mio contributo alla squadra in fase offensiva ma anche in fase difensiva. Sono convinto che insieme potremo far bene e non vedo l’ora di iniziare questo campionato, molto bello e molto competitivo.

Uno arriva da una squadra di C come l’Ascoli che ha fatto metà stagione per poi fare il salto in una categoria superiore, l’altro arriva dalla squadra campione d’Italia che in tre stagioni è cresciuta a dismisura dopo una retrocessione in B: ognuno di voi porta esperienze diverse. Potete raccontarmi cosa vi hanno dato le vostre precedenti squadre?

Caporuscio: Innanzitutto ci tengo a ringraziare la società da dove arrivo, l’Ascoli: una società spettacolare, una piazza fantastica, che consiglio a tutti, a partire dai Presidenti, all’allenatore e ai vari dirigenti, al gruppo! Un gruppo che è come una famiglia, la famiglia Ascoli. Li ritengo ancora la mia famiglia, e ribadisco che è una società fantastica, per me sarà sempre casa mia. Spero di aver lasciato anche io un buon ricordo all’Ascoli. Purtroppo, non sono restato tanto tempo in squadra, ma quel poco mi è davvero bastato per farmi sentire a casa. Voglio infine ringraziarli per avermi permesso di aver fatto una metà stagione bellissima e salutare tutti i miei compagni, che li sento ancora miei compagni. Credo che questa squadra avesse qualcosa di speciale. In un futuro spero di tornarci. Ma ora penso principalmente alla mia nuova squadra, il Cittadella, che ringrazio per avermi dato questa importante possibilità e spero di togliermi tante soddisfazioni insieme e sono pronto a battermi per loro.

Cittadini: Si, in questi tre anni con la Lazio ho vissuto esperienze molto positive come la vittoria dello scudetto, ma anche un cammino piuttosto entusiasmante in Champions League. Sicuramente questi risultati non sono frutto del caso, infatti la società è stata molto brava a costruire una rosa fortemente competitiva con un allenatore che è stato in grado, grazie alle sue indubbie capacità tecniche e gestionali, di completare e portare a termine il nostro processo di crescita. Spero che le cose apprese in questi anni riuscirò a metterle a disposizione della squadra per far in modo di ripetere quei risultati sul campo che ho avuto modo di vivere in prima persona nelle precedenti stagioni.

Quali sono i vostri obiettivi personali?

Caporuscio: Crescere e togliermi soddisfazioni.

Cittadini: Portare il Cittadella nella categoria che merita ed aiutare la squadra in modo da crescere giorno per giorno insieme.

Cosa vi ha portato ad accettare l’offerta del Cittadella?

Caporuscio: Io sono qui per giocare e conquistarmi la maglia da titolare.

Cittadini: L’inizio di una nuova avventura e il ritorno ad una maglia da titolare.

A proposito del ritorno alla maglia da titolare: giocare poco seppur in una squadra vincente fa più piacere che giocare titolare o quantomeno essere protagonista seppur in squadre meno quotate?

Cittadini: Per un mio parere personale penso che avere la maglia da titolare sia una delle più grandi soddisfazioni, perché va conquistata di settimana in settimana con impegno e fatica. Molto meglio giocare e contribuire al successo in modo da avere anche una crescita personale.

Per quale motivo credi di essere passato da titolare inamovibile a 28 presenze, di cui solo 8 da titolare (4 in campionato e 4 nelle coppe) quest’ultima stagione? È stato anche questo un motivo che ti ha portato a chiedere la cessione?

Cittadini: Nono assolutamente no: non è per questo motivo. È stata una scelta voluta da entrambi sia da me che dalla società. Per quanto riguarda il passaggio della maglia da titolare alle sole otto partite giocate da titolare ci sono state diverse cause e a mio sfavore in alcune partite vi è stato un cambio di modulo oltre a dei nuovi acquisti del mio stesso ruolo.

Cosa pensate del prossimo campionato di B? Secondo voi sarà un campionato più, o meno difficile di quelli da voi affrontati la scorsa stagione?

Caporuscio: personalmente sarà un campionato sicuramente più difficile rispetto a quello affrontato l’anno scorso. Per quanto sarà più duro, ogni partita sarà importante e servirà dare il massimo per cercare di raggiungere l’obbiettivo della massima serie.

Cittadini: Il campionato di b l’ho già vissuto e so cosa significa: stagiona lunga con molte difficoltà da affrontare. Non ci si deve abbattere difronte alla prima sconfitta perché questa è la B: si perde e si vince, ma alla fine conta arrivare tra le prime due posizioni.

I ragazzi sono determinati e volenterosi di dimostrare di valere la maglia che indosseranno. Vedremo quale sarà il reale apporto che riusciranno a dare questi due prospetti di valore alla causa del Cittadella. A loro il miglior augurio per un campionato ricco di soddisfazioni.

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