Il Vecchio rampante alla corte dei Ciociari

Un arrivo quasi snobbato dalla stampa e dagli addetti ai lavori, che però assume del tutto i contorni e il riempimento del colpo estivo ciociaro: Leo Vecchio è un nuovo attaccante del Frosinone.

L’ormai ex puntero dell’Akragas sale nel Lazio, dopo il versamento di circa 3 milioni, portando con sé un carico di gol e cazzimma terrona.

Porgendogli un vassoio di cannoli fatti in casa, gli chiedo subito se sapesse o meno della presenza di altri suoi conterranei in gialloblù.

<< No, non avevo idea ci fossero altri siciliani in squadra (Iacona e il sottoscritto, ndr), ma questo non può che farmi tanto piacere>>

Arrivi come autentico “colpo”: senti la pressione?

Ci sta sentirne un po’, d’altronde arrivo in una delle squadre più forti della B. L’anno scorso nonostante la mia ex squadra non andasse bene ho segnato 8 gol e fatto 8 assist, quindi quest’anno spero di migliorare la statistica. Se poi ti riferisci al prezzo sborsato per me, posso dirti che non ci penso: non so se io valga più o meno quella cifra, ma con i prezzi che girano penso non sia eccessiva

Cosa ti ha spinto qui a Frosinone?

Avevo dato al ds dell’Akragas disposizioni chiare: la cessione ad una squadra molto attiva, indipendentemente dalla serie. E se a quel punto bussa il Frosinone, quale migliore scelta? Ammetto di essere stato indeciso fino alla fine tra loro e la squadra che alleno (Palermo, ndr), però alla fine ho scelto i ciociari per entrare in un gruppo nuovo, fare nuove conoscenze e ripartire in questo senso da zero.

Come ti sei lasciato con gli agrigentini?

Lasciare l’Akragas mi è dispiaciuto. Ma succedono poi cose che non ti fanno più rimanere. Dopo due stagioni in cui lo stipendio è stato davvero misero e in cui mi hanno tolto la fascia da capitano – affidatami dalla squadra stessa, dallo spogliatoio – per motivi che reputo tuttora discutibili non ce la facevo a restare. Ma ne approfitto per salutare Gismondi, Zalotov e Joel; mi mancano. E saluto anche Maurizio Deidda e Salvatore Campagna, sono sempre stati disponibilissimi.

Ci lasciamo con la promessa di un buon arancino post allenamento. Prima del quale becco in sede gialloblù il ds Castagnoli, al quale strappo un doveroso inciso: <<E’ attivissimo, ha abbracciato subito la causa apprezzando la nostra attività e soprattutto ci serviva. Ora scusa ma mia moglie sta chiamando>>

Alfio Giuseppe Grasso

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento