Essere il Presidentissimo – s01e01

Il primo dispaccio di un nostro infiltrato nella sede del Genoa che, a suo rischio e pericolo, offre ai lettori di Progetto X uno scorcio di quello che accade nella segreta stanza.

Paolo sale l’ascensore stringendo con cautela il giornale, come se tenesse un candelotto di dinamite.

In cuor suo spera di rimaner bloccato in ascensore, ma niente, ‘plin plon ufficio del Presidentissimo’ la voce elettronica sa di condanna del boia.

Non lo rincuora udire dalla stanza le note della sigla di “Chi vuol esser tortorato?”  [Tortore: Randello, bastone pesante e nodoso (propriam. il bastone che serve a torcere le funi) http://www.treccani.it/vocabolario/tortore/ N.d.R.] trasmissione che piace tanto al boss, anche perché in cuor suo teme di sapere chi sarà il prossimo.

Entra senza bussare, la miglior difesa è l’attacco, sperando di esser fulminato per questo e non dopo che Lui abbia letto l’articolo.

P. lo aspettava, la tv accesa ma non degnata della minima attenzione, “hai paura che qualcosa o qualcuno stia per esplodere?” disse con tono paurosamente neutro e allungò la mano in attesa del candelotto inchiostrato.

Paolo si liberò di quella granata di carta riciclata, ma non si senti sollevato perché sapeva che era ad esplosione ritardata.

Il Presidentissimo prese quel “Semtex impaginato” (il Semtex è un esplosivo al plastico di brevetto cecoslovacco) e andò direttamente al cuore dell’ordigno: le pagelle del mercato della serie B.

L’espressione di P. passò dall’annoiato a leggere i voti delle altre, allo sdegnato per arrivare non al furente, ma a un sorriso e Paolo, nascosto dietro al ficus era quasi sicuro non si trattasse di paresi nervosa.

Paolo sei diventato un giardiniere?” disse non guardandolo, “hai letto il giudizio?” chiese.

Paolo emise un flebile “si”, pronto a sdraiarsi a terra in caso di deflagrazione.

Bene” sentenzio P., si alzò dalla scrivania e fissando lo specchio come se stesse rispondendo a qualcuno brandendo il tortore:

Stai scrivendo del Genoa? Stai scrivendo del Genoa?”, si girò dal suo trasparente interlocutore e danzando con il tortore esclamò ridendo: “è ora di danzare nel pallido plenilunio…”,  si rimise seduto accarezzando il suo fido compagno ligneo disse “chiamami Albert…ehm Jonsi e Maso” e congedò Paolo.

Essere il Presidentissimo
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