La “prima” di Capitan Salce.



Non sarà la prima stagione, nè tantomeno la prima con la fascia del Sassuolo sul braccio; ma semplicemente la primissima intervista a cui Domenico Salce verrà sottoposto.

Grande esperienza e permanenza nel Progetto per cui ormai possiamo definirlo un vero e proprio “veterano” nonché una delle colonne portanti del Sassuolo dove alcuni tesserati hanno preferito lasciare; altri invece, come lui, hanno deciso di continuare a sposare questa causa.

Cosa ti ha spinto a restare e perchè hai deciso di restare e continuare a vestire la maglia neroverde?

Salce – Ciao Marco, per me è un grandissimo onore poter parlare con te. Sono rimasto al Sassuolo perchè mi sento a casa, sono qui dal primo giorno del Progetto e non avevo motivo di andare via. Sono il capitano da ormai tre stagioni dopo l’addio di Panoz e mi sento importante per la squadra. Quando ti trovi bene in un determinato posto con determinate persone cambiare aria, se non ci sono dei validi motivi, non ha senso secondo il mio punto di vista e poi come dice il proverbio “Chi lascia la strada vecchia per la nuova…”.

E’ arrivata finalmente una presidenza formata dalla coppia Coghi-Namane, anche loro tesserati e compagni di squadra tuoi, che rapporto hai con loro ma soprattutto cosa ne pensi di quest’ avvento presidenziale?

Salce – La presidenza è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Non ce l’aspettavamo anche perchè eravamo rimasti nel novero delle poche squadre senza una proprietà dall’ inizio del Progetto e per noi è stata la svolta. Come ben sai i vantaggi di averla sono tanti, sia per quanto riguarda il calciomercato sia per quanto riguarda la gestione dei calciatori ed è una cosa importantissima. E poi cosa dire su Coghi-Namane…due ragazzi splendidi con cui ho legato subito in squadra e che da quando hanno preso questo impegno si stanno facendo in quattro per creare un grande Sassuolo.

Tra i nomi che hanno lasciato vi è quello del mister Mattia Agosta, approdato alla Juventus, come hai preso la sua decisione e qual’ è stato il rapporto con il tuo ex mister?

Salce – Per me è stato veramente un colpo al cuore. Con mister Agosta avevo un bellissimo rapporto, lui ha sempre creduto in me e mi ha sempre spronato ad essere un calciatore migliore. L’ultima è stata la mia miglior stagione con tanti gol e tanti assist e il ringraziamento va tutto a lui che mi ha dato la possibilità di rendere al meglio. Se me lo permetti vorrei salutare e ringraziare anche un altro giocatore molto importante per me e per il Sassuolo che è andato via che è Giuseppe Tuccio. E’ stato lui a portarmi al Sassuolo il giorno in cui Filippo aprì le iscrizioni al Progetto ed è una grande persona e ammetto che sarà dura nello spogliatoio senza di lui. Ad entrambi faccio un grandissimo in bocca al lupo per la nuova stagione!

Il dopo Agosta porta il nome di Antonio VIolante, portiere e manager di questo “nuovo” Sassuolo; quale impressioni e sensazioni ti da e hai, visto che adesso lo avrai anche come mister oltre che come compagno di squadra e soprattutto cosa ti aspetti?

Salce – Posso dirti al 100% che non ci poteva esser scelta migliore di Antonio Violante come nuovo mister del Sassuolo. Parto dal presupposto che è già un nostro compagno di squadra e nonostante non fosse il nostro portiere titolare ha sempre dato il sostegno ai compagni e tifato per la squadra come nessun altro e già questo fa capire che tipo di persona è, sempre la parola giusta al momento giusto. Poi il suo curriculum parla chiaro, è stato il primo mister Campione D’Italia del Progetto con l’Udinese…penso non ci sia altro da aggiungere. E’ un vincente ed è quello che serviva al Sassuolo.

Una nuova stagione è alle porte, da capitano della compagine neroverde quali sono i tuoi obiettivi personali e quali pensi e/o ti auspichi che siano quelli di questa squadra?

Salce – L’avvento della presidenza ci ha dato nuovo entusiasmo e posso affermare che questo Sassuolo è una squadra che vuole stupire, nonostante ai blocchi di partenza ci danno per spacciati. A livello personale spero di far meglio della stagione scorsa anche se sarà difficile. Il mio sogno è quello di vestire almeno per una volta la maglia Azzurra e cercherò di dare il massimo per realizzarlo.

Articolo & Grafica realizzati da Marco Ternullo.



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