Fiorentina tra passato, presente e futuro.

Focus sulla Fiorentina, nobile caduta che è retrocessa in B dopo una stagione piena di problemi, a partire da quello di attività generale della rosa, per finire con quelli finanziari derivanti da una gestione precedente a conoscenza di molti, scriteriata. In questa intervista cercheremo di fare una panoramica della nuova dirigenza entrata a metà stagione, formata da Angela Iadicicco e Daniele Pusceddu, di quali criticità hanno incontrato e come hanno cercato di affrontarle.

Buona lettura!

Benvenuti a questa intervista, Angela e Daniele. Presentatevi, per chi non vi conoscesse.

A: Ciao a tutti, sono Angela Iadicicco, conosciuta come Lady Angela. Gioco in quella squadra di scarponi del Toro, sono presidente e DS della Fiorentina e del Pescara e giornalista di Progetto X.

D: Piacere sono Daniele Pusceddu “il santo” presidente della fiorentina e del Pescara, nonché giocatore del Torino. Primo del mio nome e Re degli Andali.

…e giornalista della concorrenza (saluti a Collano ed alla redazione di Offside)

Proviamo a fare un excursus della vostra decisione di prendere una Fiorentina in piena crisi. Da cosa è nata questa vostra, se così può definirsi, pazzia?

D: Dunque ho preso questa decisione perché alcuni amici del progetto (Sedda e Deidda) mi hanno fatto capire che prendendo una squadra avrei potuto godermi di più il progetto in tutta la sua vastità; ho preso quindi la decisione di prendere la Fiorentina in primis perché mi dispiaceva la situazione in cui versava, poi perché volevo affrontare una bella sfida.

A: Amo le sfida e mettermi in gioco. In quel periodo avevo lasciato da poco la presidenza del Vicenza, e Giacomo Sedda mi aveva suggerito di provare a salvare la Fiorentina. Io avevo bisogno di nuovi stimoli, e di rimettermi in gioco, amando molto il Progetto non riuscivo a star ferma. La Fiorentina aveva bisogno di persone in grado di risollevare la squadra, al di là dei risultati, servivano persone in grado di riportare morale, attività, rinnovamento. Così io e il mio socio Daniele abbiamo deciso di prendere la presidenza. Personalmente la Fiorentina mi ha salvata, io non sono riuscita a salvarla, ma io e Daniele siamo riusciti a salvarla da un possibile fallimento.

In che senso ti ha salvata, Lady?

A: Nel senso che, lasciando la presidenza del Vicenza mi sentivo demotivata. La Fiorentina mi ha dato una grandissima motivazione e scossa.

Qual è stato l’ambiente che avete trovato al vostro arrivo?

D: La situazione era peggiore di quello che mi aspettassi, dirigenza inesistente, squadra assente e poco motivata, bilancio nel caos.

A: L’ambiente trovato non era dei migliori. La squadra era demotivata e assente. Oltre a questi aspetti, abbiamo trovato una situazione drastica nel bilancio, dove il vecchio DS aveva fatto un enorme casino!

Come avete lavorato per provare a risollevare quanto meno il morale nello spogliatoio?

D: Abbiamo conosciuto ogni membro della squadra cercando di capire chi fossero e cosa gli piacesse, in più abbiamo cercato di renderli attivi con attività di squadra, ottenendo dei risultati, successivamente abbiamo aggiunto membri alla squadra per cercare di creare gruppo.

A: Abbiamo cercato di spronare la squadra ad essere attivi, facendo notare alla squadra che avevano due punti di riferimento, me e Dani. Qualcuno lo abbiamo perso, altri hanno deciso di prendere altre strade. Ma siamo felici per chi ha voluto darci fiducia.

La speranza di salvarvi, nonostante abbiate rilevato la squadra in ultima posizione, un periodo di risultati utili che vi hanno fatto sperare: quanto ci credevate e cosa pensiate non sia andato bene nel caso?

A: Le speranze c’erano, sapevamo che sarebbe stato difficile. Oltre ai problemi di bilancio, avevamo quello degli inattivi e quello con Trovato. Magari senza problemi di bilancio avremmo potuto fare un mercato diverso a gennaio. Abbiamo fatto il possibile, forse io personalmente potevo fare di più, se avessi dato ascolto al mio istinto… Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Trovato oltre a far casini con il bilancio, ha fatto da ostruzionismo. Non ha accettato il fatto che sia stato messo sul mercato, e si è inattivato dopo che si è reso conto di aver fatto danni al bilancio.

D: La dirigenza e la squadra ci ha creduto sino all’ultimo, non siamo riusciti a fare un buon mercato, ed il calo di tempo del precedente mister a Torcolini (De Giosa ndr), ha influito su tutto l’andamento.

Ora la situazione sembra molto più calma sia a livello finanziario, che a livello di spogliatoio, sbaglio?

A: Stiamo ricostruendo una nuova squadra, abbiamo perso molte persone, le quali durante la stagione non vivevano il progetto pienamente, per mancanza di stimoli e impegni vari, quindi il budget a disposizione lo abbiamo impiegato per rifondare la squadra. Certo quando siamo arrivati qui, ci siamo ritrovati quasi un milione di debiti, e recuperare quella cifra non è stato affatto facile, e il mercato costruito è stato influenzato anche da quell’episodio.

A livello di spogliatoio, stiamo raccogliendo frutti, i nuovi si stanno dando da fare, quelli già presenti la scorsa stagione sono abbastanza coinvolti. C’è abbastanza entusiasmo e voglia di ripartire. Vorrei cercare di costruire uno “spogliatoio” dove ci sia unione, divertimento, complicità e solidità, a partire dallo staff per dare l’esempio prima noi stessi alla squadra. Vorrei inoltre trasmettere cosa ho imparato nella mia squadra da giocatore e vorrei insegnarlo anche alla squadra che dirigo, provando a trasmettere la mia stessa passione e impegno ai ragazzi.

D: Abbiamo lavorato parecchio su questa squadra, abbiamo cercato di coinvolgere molto di più sia i vecchi utenti che i nuovi e stiamo creando continui stimoli. Finalmente si vede della seria attività di squadra e siamo molto orgogliosi di questo.

Due giocatori ceduti (Ciaravella e Marchi) hanno portato i 2/3 degli introiti derivanti dai bonus attività (400 su 600mila), attestandovi oltre tutto all’ultimo posto per bonus portati tra le squadre di A nella S4. In collegamento a quanto affermato nella risposta precedente sul maggior coinvolgimento generale percepito in rosa, pensate di riuscire quanto meno a far portare qualche bonus a tutti, e quindi ambire quanto meno a pareggiare la quota ricevuta in S4? O pensate sia ancora troppo presto fare una valutazione simile?

A: Il nostro obiettivo è quello di migliorare, quindi puntiamo ad incoraggiare e stimolare i nostri ragazzi ad essere più attivi sotto l’aspetto dell’attività, e non solo commentare o essere partecipi in chat. L’attività è alla base del progetto, poi io e Daniele siamo molto attivi, così come il mister Torcolini, quindi possiamo essere di grande esempio per questa squadra. Ecco vogliamo una squadra a nostra immagine e somiglianza.

D: La vendita di questi due giocatori è stata un po’ dura, abbiamo effettuato queste vendite per avere un po’ di cassa da investire nella nuova squadra. Puntiamo sicuramente a migliorare la qualità della Fiorentina, noi della dirigenza siamo molto attivi e vogliamo che i ragazzi prendano esempio da noi. Credo molto nella crescita della squadra.

A livello di rosa siete soddisfatti del mercato che state facendo? Avete intenzioni di fare ulteriori innesti?

D: Per ora ci stiamo muovendo in modo da completare la nostra futura rosa, siamo soddisfatti degli acquisti ma ci manca qualche giocatore e la rosa dovrebbe essere pronta.

Che idea vi siete fatti della serie B? Pensate sia un campionato più facile della A appena conclusa?

A: Credo sia più tosto il campionato di B. Ci sono molte squadre valide e con l’obiettivo di salire in A, sia con la promozione diretta che con i playoff. Sappiamo che non sarà una passeggiata, e che tutto è imprevedibile. Anche perché Football Manager è imprevedibile.

D: Penso che sarà un bagno di sangue, tutte le squadre sono molto forti e pronte a tutto per vincere. Anche noi siamo carichi e non ci faremo mettere i piedi in testa da nessuno, puntiamo a tornare in A già dal prossimo anno.

Come potete aver intuito, la situazione sembra si sia stabilizzata, dopo una prima parte di stagione non felicissima, è iniziato un processo di rifondazione e ricostruzione: la società è molto ambiziosa ammettendo di voler tentare il ritorno immediato in A, pur riconoscendo che il campionato di B sarà molto complicato. Vedremo che frutti porterà la cura Iadicicco/Pusceddu, in collaborazione con Mister Torcolini. Da parte della redazione di Progetto X un grosso in bocca al lupo per la prima stagione completa che andranno ad affrontare.

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