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PES 2020: sensazioni dopo la demo.

Dopo anni di FIFA, quest’anno per la prima volta ho avuto la sensazione che forse il titolo di Konami Pes2020 avesse maggiori chance rispetto al concorrente di EA.

Decido quindi di scaricare la demo per Xbox, parto subito con una sfida tra due delle squadre immagine del brand, la mia amata Juventus e il Bayern di Monaco.

Quello che mi colpisce subito è il menù molto essenziale e pulito, che il titolo si porta dietro fin da quando venne sviluppato il primo episodio della serie tra la fine degli anni novanta e il duemila.

La personalizzazione della tattica è essenzialmente uguale a quella di Fifa, con la differenzazione tra approccio offensivo e difensivo, costruzione schemi e indicazioni sui calci piazzati.

Aspetti postivi

Quello che mi ha entusiasmato fin da subito è stata la difficoltà di gioco.

Chiaro, è comprensibile che dopo anni di Fifa avessi qualche difficoltà, ma il fatto che ogni pressing non finisca sempre a buon fine credetemi è una cosa davvero divertente.

Così come il pressing, si nota la differenza tra un contrasto fatto con gente come Chiellini, insuperabile e roccioso sul piede sinistro, ed un contrasto fatto da Dybala, morbido e spesso incline al fallo per la mancanza di tempismo difensivo nell’uno contro uno.

Altra cosa che mi ha colpito molto è stata la veridicità dei movimenti. Lo stile di corsa di Cristiano Ronaldo, il modo di calciare la palla di Bonucci e la coordinazione nel controllo palla di Matuidi sono molto fedeli alla realtà.

Certo, ho assistito anche a dei cross di prima perfetti di Alex Sandro e a degli uno contro uno impeccabili di Bonucci, ma mi piace pensare che lì ci sia qualcosa dovuto alla mia, seppur scarsa, abilità.

La cosa che mi ha lasciato piacevolmente colpito è quello di non aver assistito a gol impossibili da centrocampo, cosa che con Ronaldo stesso, in campo aperto e con solo il portiere da battere da fuori area, mi è stato difficile fare.

Aspetti negativi

Graficamente il gioco merita, solo che quando si tratta di calci piazzati o rimesse dal fondo noto ben poca differenza tra il titolo attuale e quello di diciannove anni fa.

I giocatori sembrano pedine ferme che aspettano solo l’indicazione dello schema da calcio piazzato.

Un altro tassello negativo è la squadratura dei giocatori in queste situazioni, sembrano a tratti parte della texture e perdono un po’ l’effetto tridimensionale, una cosa che potrebbe far storcere il naso a qualcuno.

I trasferimenti non sono praticamente aggiornati, ma per questo aspetto si può ricorrere ai vari forum online che, grazie al lavoro di volontari, mettono a disposizione rose aggiornate e interi campionati anche delle serie inferiori tramite delle patch di aggiornamento.

Conclusioni

Detto ciò, credo che PES2020 meriti molta attenzione quest’anno. Certo, ci si aspetta un lavoro più dettagliato per un gioco abbastanza caro, ma a mio parere chi ama il calcio giocato, quello fatto di concretezza e non di trick improbabili in mezzo al campo, dovrebbe virare su questo titolo.

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