Questioni di cuore – Intervista ad Alberto De Donatis

Eccoci qui con una delle personalità maggiormente di spicco nel Progetto, impossibile non aver riso durante le sue live. Signore e signori, Alberto De Donatis. Professore nella vita, admin nel progetto; quanto ha contato la tua pluriennale esperienza “gestionale” nel diventare admin di un progetto in continua espansione?
“Sinceramente direi poco, i contesti sono molto diversi. A scuola sei in un vis à vis (Alberto adora il francese, ndr) col ragazzo, per poche ore alla settimana. Nel gioco fai da vigile e legislatore in un contesto fortemente mediato. Situazioni parecchio diverse, insomma”

Cominciamo… dalla fine. Ultima stagione, Genoa inspiegabilmente retrocesso. Quali fattori credi possano avere influito?
“Meramente di gioco. Non siamo stati in grado di capire come applicare le caratteristiche della nostra rosa in un contesto nuovo come quello di FM19. Aggiungerei anche un po’ di sfortuna, ma spero che Luca Maso e Jonsi sappiano riportare il Genoa dove merita per forza e attività. Il calcio è strano, FM di più.”

Volgendo lo sguardo al futuro: Inter agli interisti: quando è nata l’idea, e quanto difficile è stato lasciare un Genoa che ormai tutti identificavano con il tuo pacato faccione?
Pacato? Haha. Lasciare il Genoa è stato ed è ancora molto difficile. Lo è stato un po’ meno sapendo che quelli che lo gestiscono ora sono persone capaci ed entusiaste. L’idea Inter è nata piano piano nel corso di S4: vedevo la squadra molto poco attiva, gestita in maniera migliorabile. Un ruolo importante lo ha svolto la “gobbizzazione” dell’Inter fuffa, ed è lì che i miei sensi di Prisco si sono attivati. Inizialmente pensavo di prenderla in S6, ma visto che Giglio lasciava la presidenza e il Genoa era a fine ciclo, ho accelerato il procedimento”

Quali obiettivi ti poni per l’immediato futuro, da presidente e da giocatore?
“Da giocatore semplicemente di dare una mano all’Inter. Da presidente e DS di cominciare a costruire: sono molto contento del mercato fatto con i mezzi a disposizione, è il primo passo. La prossima sarà una stagione di sofferenza e costruzione, quindi mi aspetto un piazzamento a metà classifica. Ho fiducia nel mister”

Fare mercato sarà anche particolarmente difficile, in quanto il prezzo degli interisti potrebbe schizzare alle stelle ora che tutti sanno che cerchi esclusivamente quelli. Facciamo un gioco: se avessi la possibilità di prelevare un giocatore a parametro 0, chi sarebbe e perché?
“Immaginavamo il mercato sarebbe potuto essere difficile, infatti ci siamo mossi per tempo e sotto traccia, senza nomi altisonanti. L’acquisto più caro è stato Torcolini. Parametro 0? Gioco per gioco, vado con l’interista più forte di tutti: Gallarato. Anche se ho già un ottimo attacco”

Oltre che presidente, giocatore e affascinante uomo, sei anche CT di una nazionale che sembra più che mai promettente. Hai già un possibile 22 nella tua testa, o è ancora troppo presto?
“Decisamente troppo presto, ad ogni convocazione mi scarico determinati dati statistici dei gruppi e li incrocio con quelli delle live. Chiaramente con il tempo si viene a formare una sorta di zoccolo duro, e un gruppo che viene coinvolto ciclicamente. Abbiamo davanti una stagione intera, e tutto può succedere”

Ormai sei un punto fermo delle live, i tuoi show sono l’attrazione principale della settimana. Quanto c’è di preparato, e quanto di spontaneo nei teatrini con Ballarini?
“Preparato? Zero. Nella maggior parte delle live arrivo pochi minuti prima dell’inizio, anche volendo non avrei tempo. Magari qualche volta enfatizzo particolarmente, sapendo che piace. Diciamo anche che l’ultima stagione del Genoa ha aiutato particolarmente, in questo senso. Poi comunque sono consapevole che sbaglierò qualcosa, e lavoro costantemente per migliorarmi”

Ultima domanda: i pronostici di ADD. Dai ai nostri lettori, nell’ordine, futuri campioni d’Italia, futuri campioni di B, e future retrocesse in B
“Vincente di A metto la Lazio senza dubbio, creerà un solco profondissimo tra sé e gli altri. Vincente di B il Genoa, io ci credo. Forza ragazzi. Per le retrocesse è dura pronosticare qualcosa a mercato aperto, però se devo fare tre nomi dico Sassuolo, Benevento e Cesena. Ma, come sapete, non sono famoso per i pronostici.”

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