Un sogno da cui ripartire – Intervista a Tommaso Molin

Buongiorno, oggi siamo qui con una persona che non ha certo bisogno di presentazioni, Tommaso Molin, presidente di Roma e Venezia. A mente fredda, Tommaso, come reputi la stagione appena conclusa?
E’ stata una stagione lunga, che ci ha visto arrivare fino alla semifinale di Europa League e quindi ad un passo dal sogno di vincere un trofeo europeo. Purtroppo, ma lo sapevamo fin dal principio, il percorso europeo ha inevitabilmente compromesso il cammino in campionato, campionato concluso a pochi punti dai playoff.”

Roma, Venezia, Progetto Gaming; personaggio super impegnato insomma. Hai la sensazione che avresti potuto fare di più, o ti ritieni comunque soddisfatto dei risultati ottenuti?
“Credo che onestamente fare più di così fosse difficile. Al massimo c’è il rammarico per la Coppa Italia persa da giocatore, ma come presidente sono estremamente soddisfatto delle mie due squadre, che hanno dovuto affrontare avversari molto competitivi.”

Andando a ritroso: quale è il momento che ricordi con più piacere, e quello che invece ti è particolarmente doloroso da ricordare?
“Per il più brutto direi in assoluto la già citata finale di Coppa Italia, mentre il più bello è quello che deve ancora arrivare, e mi auguro possa farlo nella stagione che sta per iniziare.”

Cosa ti aspetti da Roma e Venezia per questa stagione?
“Dalla Roma mi aspetto la promozione in A, non abbiamo più scuse, sebbene il campionato sarà ancora più equilibrato di quello appena concluso. Per il Venezia mi auguro un campionato di alta classifica, con l’obiettivo di ripetere la scorsa stagione.”

Non temi la feroce concorrenza di compagini quali Genoa e Fiorentina, dunque.
“Le temo eccome, anzi. Penso che al momento ci siano potenzialmente una decina di squadre che possono lottare per la promozione diretta, ma noi non possiamo più sbagliare.”

Ultima domanda: se potessi prendere un qualunque giocatore da una qualunque squadra, chi sarebbe e perché? Di contro, se dovessi cedere tutti i tuoi giocatori tranne uno, chi terresti con te?
“Difficile rispondere ad entrambe le domande. Come giocatore da acquistare direi Tuccio, per il quale avevo fatto un’offerta, sia per scheda che per attività. Se potessi non cederei nessuno dei miei, ma chiaro che se qualcuno dovesse volere una nuova esperienza cercherei di accontentarlo. In particolare ho un feeling speciale con Saladino, il quale ha già ricevuto un’offerta in particolare, e D’Anteo.”

Saladino, già. L’uomo dai gol pesanti, una sorta di Bello Di Notte diciamo. Chissà che qualcuno non provi a strappartelo… (Tommaso ride, ndr).

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