Salvo Crescimone, il simbolo del Verona

Oggi, ai microfoni di Devil Project, abbiamo Salvo Crescimone, Capitano, Direttore Sportivo e Presidente dell’Hellas Verona.

Giornalista: Buongiorno Sig. Crescimone, la ringrazio per avermi concesso questa intervista. Partirei chiedendole del suo Verona, quali sono le ragioni che l’hanno spinta a prelevare la società?

Crescimone: Buongiorno, grazie a lei per avermi contattato. Le ragioni che mi hanno spinto ad assumere il ruolo da Presidente sono un po’ ovvie, è la mia prima squadra qui nel progetto, squadra di cui sono capitano e DS. Quando l’ex presidente (Denis Coghi ndr.) ha detto che non avrebbe potuto fare più il Presidente, per via della regola del monoruolo introdotta anche in Serie C, ho deciso di fare un po’ da “prestanome” e prendere io la gestione del Verona.

Giornalista: Questo è sicuramente un grandissimo gesto da parte sua. Che effetto fa rivestire questa grande importanza per un’unica squadra nel progetto?

Crescimone: Secondo me rivestire ruoli dirigenziali nel progetto è un modo per entrare ancora di più nel gioco. Ad esempio, se fossi rimasto solamente giocatore, ad ora avrei anche un rapporto molto diverso con la maggior parte delle persone del progetto e probabilmente non sarei neanche così tanto attivo.

Giornalista: Concordo con lei sul fatto che rivestire più ruoli determini un’attività migliore. Posso chiederle del mister Nico Scardace? Quali sono le ragioni che hanno portato alla sua nomina sulla panchina gialloblu?

Crescimone: Certo, in realtà prima di lui l’allenatore doveva essere Mihai Più, ma poi, sempre a causa del monoruolo in Serie C, ha dovuto lasciare il ruolo. A quel punto avevamo poche scelte e Scardace era quella migliore dal mio punto di vista.

Giornalista: Spero per entrambi che egli possa ricambiare la fiducia offertagli. Ha già stabilito gli obiettivi per questa stagione?

Crescimone: Gli obiettivi per questa stagione sono gli stessi della scorsa cioè la promozione in serie B, che, purtroppo, l’anno scorso, per colpa di alcuni inattivi e di alcuni depotenziamenti, non siamo riusciti a raggiungere.

Giornalista: Vedo che l’ambizione non le manca, cosa può dirmi dei suoi giocatori e compagni di squadra dei quali è anche il Capitano? Che aria si respira a Verona?

Crescimone: A Verona tutti hanno voglia di tornare in alto, abbiamo avuto alcuni innesti dalla serie A, ma ovviamente in Serie C, dove le partite non si vedono in live, è difficile costruire una squadra senza inattivi, ma posso dire che noi a Verona ci proveremo.

Giornalista: Ovviamente le auguro di riportare il Verona dove merita. Un’ultima domanda: nel Girone A sarà presente lo Spezia, affiliata del Verona nella S4, che rende la sfida promozione ancora più avvincente, considerando che affronterà anche il suo ex Presidente e Allenatore (Denis Coghi, Presidente e Allenatore attuale dello Spezia ndr.), cosa ne pensa in merito?

Crescimone: Ovviamente sarà strano affrontare Denis, visto che da quando mi sono iscritto nel progetto non l’ho mai affrontato in nessun modo. Sarà anche strano battermi contro i miei vecchi giocatori dello Spezia, dato che in S4 ero DS anche di quella squadra, sarà strano ma allo stesso momento divertente. Che vinca il migliore!

Giornalista: Bene direi che è abbastanza, la ringrazio per il tempo concessomi e le auguro i migliori successi con il suo Verona.

Crescimone: Grazie a lei, è stato un piacere.

Articolo di Alfredo Aloi

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