Il polivalente Rex

Quest’oggi ai microfoni di Devil Project abbiamo il nuovo acquisto del Progetto Gaming, Riccardo Rex, anche presidente e allenatore dell’Ancona, presidente dell’Udinese e gestore del Totocalcio.

Giornalista: Buonasera Signor Rex, la ringrazio per avermi concesso questa intervista! Vedo che è appena approdato alla squadra Progetto Gaming del patron Alessandro Pironti, che sensazione si prova ad essere un giocatore di una delle squadre protagoniste del progetto?

Rex: Dunque è un onore mischiato a felicità. Il PG è una grande squadra composta da giocatori fortissimi ed uno staff molto competente. Sono contento del fatto che abbiano scelto me, sarà divertente avere la possibilità di difendere la nostra area con il buon Arnone (già presidente dell’Empoli al tempo). Sono anche entusiasta del fatto che mi allenerà Casalati, altro profilo già sondato sempre presso l’Empoli, di cui ammiro la capacità gestionale e di squadra.

Giornalista: Sono sicuro che non deluderà le aspettative! Tornando un attimo al periodo trascorso ad Empoli, com’è stato far parte di quel gruppo? È stata una scelta difficile quella di lasciare la squadra?

Rex: All’Empoli è stato un ottimo periodo. Siamo riusciti a vincere un girone di ferro, grazie al Casalati, scontrandoci con squadre forti, ad esempio il Siena vincitore dei Playoffs. Sfortunatamente abbiamo perso la Coppa Italia di Serie C per alcuni errori di gestione finale, pur se poco rilevante, sempre un dispiacere. È sempre una scelta da prendere con ponderazione, specialmente dopo aver avuto modo di incontrare tante brave persone lì, tra le quali il Direttore Sportivo Frappo, diversi giocatori e il Marketing Manager Santoro, ai cui auguro il meglio.

Giornalista: Davvero delle belle parole! Parliamo ora del tuo ruolo da presidente e allenatore dell’Ancona, quale scelta sta dietro proprio a quella squadra e quali sono gli obiettivi societari?

Rex: L’Ancona è stata una squadra scelta con casualità. Subentrai tempo fa a Giamberduca che passò al Milan. Inizialmente fu difficile ma poi grazie all’aiuto del Costulo e di Angelino, buonanima, riuscimmo a ristabilire la società creandone una ottimale. Ad oggi sono presidente con il Costulo stesso. Come obiettivo puntiamo alla coppa Italia e ad un piazzamento almeno ottavo per conseguire i playoff di B.

Giornalista: Molti si sono incuriositi per la prelevazione dell’Udinese, squadra di grandissima fama nel progetto per aver vinto il primo scudetto, che diventa ufficialmente affiliata dell’Ancona. Avete intenzione di portare l’Udinese ai livelli delle prime stagioni del progetto o intendete utilizzarla come cantera dell’Ancona? In caso di promozione in Serie B, avete già in mente su quale delle due società puntare?

Rex: Abbiamo deciso di puntare su un grande allenatore, ovvero il buon Arnone, discepolo del Casalati. Essendo una rifondazione l’obiettivo minimo attuale è la qualificazione ai playoff. Sarebbe grandiosa una Vittoria della Coppa Italia di Serie C. Per quanto riguarda una ipotetica promozione ancora non sappiamo come gestire il tutto.

Giornalista: Certamente le ambizioni non mancano ad entrambe le società. Cosa può dirmi dello staff e dei giocatori? Hanno la stessa determinazione e voglia di lei, presidente?

Rex: I giocatori sono tutti bravi ragazzi che si impegnano. Hanno buone prospettive ed aiutano al benessere della squadra. Per quanto riguarda lo staff ho il Costulo che è espertissimo con questioni di bilancio e gestione interna, Sulsenti come nuovo DS molto disponibile e sicuramente competente ed infine Arnone come allenatore. Quest’ultimo, espertissimo di tattiche, discende, come accennato in precedenza, direttamente da Casalati quale suo discepolo in pectore.

Giornalista: Sembra proprio che siate molto determinati e vi auguro tutti i successi possibili. Se mi permette, vorrei trattare un ultimo argomento: lei è uno dei gestori del tanto richiesto e voluto Totocalcio, che si è rivelato un vero successo tra i membri del progetto, cosa ne pensa di ciò?

Rex: Mi fa piacere. Era un’idea che era in voga da molto, solo che nessuno ha mai avuto la concretezza di metterla in pratica. In molti ne hanno promosso la reintroduzione, ma tutti in automatico desistevano, forse temendo l’eccessivo carico di lavoro. Fortunatamente, collaborando con Michelini e Serafini, il tutto risulta essere ben gestito con un unico obiettivo, quello di fornire all’utenza uno svago ulteriore che permetta di seguire con più interesse le live, visti i risultati necessari al conseguire 12 o 13 e vincere il montepremi.

Giornalista: Secondo lei, quale sarà la cifra che incasserà il primo vincitore, in futuro?

Rex: Penso in linea di massima una cifra superiore al mezzo milione. Cifra che potrà essere utilizzata in piena libertà: per sé, per la squadra, per donarla ad un amico, per quel che si reputa più opportuno.

Giornalista: Bene, direi che sono soddisfatto, la ringrazio per il suo tempo e buona fortuna per i suoi multipli impegni!

Articolo di Alfredo Aloi

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