Le interviste impossibili – Leonardo Driussi

Quest’oggi intervisteremo Leonardo Driussi, terzino sinistro di casa Frosinone, di rientro nel progetto dopo un ban ad inizio stagione.

Buongiorno signor Driussi, bentornato all’interno del progetto. Quant’era la voglia di tornare attivo? Quali sensazioni ha provato in questi mesi di allontanamento forzato? Ha mai pensato di mollare definitivamente il progetto? 

Buongiorno a lei signor Ivaldi, grazie mille per il bentornato e per avermi concesso quest’intervista. La voglia di tornare attivo era tanta, ogni volta chiedevo ai miei compagni di squadra quanto mancasse al mio rientro e nell’ultima live ho fatto una sorta di countdown. Per quanto riguarda le sensazioni, innanzitutto grande delusione, ma anche tanta voglia di ripartire (con annessa determinazione). Eh sì, all’inizio ho pensato di lasciare definitivamente il progetto, anzi, ci ho pensato un bel po’ di volte, ma per fortuna ho avuto il supporto dei miei compagni al Frosinone ed anche degli ex “colleghi” della Casertana.

Non ci occuperemo delle ragioni del ban, che preferiamo rimangano private. Possiamo però dire che è stato causato dalla sua attività di mister sulla panchina del Livorno, squadra che poi non ha più potuto allenare. Vorrebbe tornare a sedersi su quella panchina, per poter riprendere il percorso interrotto, o preferirebbe buttarsi in una nuova avventura alla guida di qualche squadra differente?

Durante questa prima stagione di rientro, la S5, dovrò scontare una squalifica che durerà fino alla S6 nei ruoli di staff (allenatore e DS). La S7 è ancora molto lontana, ma sicuramente mi piacerebbe tornare ad allenare. Per quanto riguarda il Livorno, c’è prima di tutto da capire se riusciranno a tornare in Serie B (credo di meritarmi questa competizione, il poco che ho fatto non è stato male). Penso comunque che non tornerò a Livorno, temo di non essere molto accettato, ed inoltre ho notato un po’ di confusione all’interno della società. Lungi da me far polemiche, anzi, auguro a loro il meglio per il futuro, ma in caso di una nuova offerta, declinerò gentilmente (tra l’altro non credo molto nelle minestre riscaldate).

La sua squalifica ha condizionato anche la sua attività da calciatore: non potendo più essere schierato, se non da depotenziato, ha fatto mancare il suo prezioso contributo al Frosinone, la sua squadra. Ciò può aver influito sulla mancata promozione di quest’ultima, che ha perso in finale playoff contro il Benevento? Con lei in campo il mister Antonucci avrebbe sicuramente avuto una freccia in più al suo arco. Lei pensa che per l’anno prossimo la squadra sia matura per centrare la promozione diretta?

Sì, l’ho pensato molte volte, con me disponibile avremmo centrato la promozione in A, ne sono quasi sicuro. Credo di essere un ottimo giocatore ed avrei potuto fare la differenza. Inoltre, senza il mio ban, il mister Antonucci avrebbe potuto far riposare i suoi terzini titolari, senza che questi fossero costretti ogni volta a finire la partita attaccati alla bombola dell’ossigeno; di questo me ne dispiaccio. Inoltre credo che la squadra la prossima stagione debba assolutamente centrare la promozione diretta (magari con la vittoria del campionato). In caso contrario ci dovremmo fare due domande, anche perché la squadra è già ottima e con qualche innesto di livello, potremmo essere la favorita numero 1.

Quanto è stato importante per lei sapere che, una volta finita la squalifica, ci sarebbe stato di nuovo un posto assicurato in squadra? I suoi compagni l’hanno aiutata a superare questo momento difficile?

Mi ha fatto sicuramente piacere, sono molto felice di ciò. Inoltre, la squadra mi è stata sempre vicino, a partire dal presidente Cioè, passando dal DS Castagnoli, senza dimenticarci di mister Antonucci o dei miei compagni di squadra: lei, Guzzi, Generale, Sanna, Iacona e Fedeli. Ho citato solo i principali, ma dovrei citare tutta la squadra, grazie mille veramente a tutti, senza di voi probabilmente non sarei più nel progetto. In più, vi prometto che l’anno prossimo saliremo, tutti insieme, lottando come leoni. Vorrei inoltre ringraziare anche i miei ex compagni della Casertana, principalmente i presidenti: i fratelli Fulco, Maiorano e Vitolo, con una nota di merito anche a Marco Conti, il DS Moricca, Roberto Saba, Mannarella, Favenza e Bazzani. Anche qui, in generale, ringrazio tutta la squadra.

Gira voce, tra noi addetti ai lavori, di un suo interessamento ad acquistare una società di serie C per la prossima stagione; quanto c’è di vero in questa notizia? Che squadra avrebbe intenzione di comprare? Ha intenzione di appoggiarsi a dei soci per l’acquisto?

Confermo questa voce, ho l’intenzione di acquistare una società di Serie C. Preferisco non svelare la squadra, anche perché ci sono stati dei problemi, troppo lunghi da spiegare. E sì, comprerò la società con un altro socio, Alessandro Calchi. Inoltre, abbiamo già un Marketing Manager, un allenatore ed un vice-allenatore. Manca solo il DS. Magari lei sa qualcosa in più sulla questione allenatore (ammicca sorridendo, ndr).

Articolo di Emilio Ivaldi

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