Le interviste impossibili – Alessandro Gallo

Ai nostri microfoni Alessandro Gallo, giovane centrocampista destro del Cagliari. Affianca a questa posizione anche ruoli da DS, da allenatore e da MM, ma lasciamo che sia lui a parlarcene durante l’intervista. 

Buongiorno signor Gallo, cominciamo subito parlando della sua attività da calciatore. Entrato nel progetto nella S4 si è accasato al Cagliari; una buona stagione per lei, condita da 11 reti. Si aspettava una partenza di carriera così importante da parte sua, o è riuscito a stupire anche se stesso?

Sono contento di questa stagione di esordio, sicuramente la mia giovane età in game ha aiutato a farmi migliorare velocemente ma sono sicuro che potrò fare ancora di più. Ho avuto qualche difficoltà i primi mesi, a causa di impegni scolastici (avevo una paura assurda della maturità e a ripensarci ora mi viene da ridere ahah), ma da quando ho recuperato tutte le materie che avevo sotto nel trimestre sono riuscito ad essere molto più attivo, sono da ormai diversi mesi fisso in Top10 della classifica live e per questo devo ringraziare soprattutto la mia squadra: tutti i miei compagni, mister Frunzio, il DS Benedetti, Sedda, Lupo e Conte. Il gruppo che si è creato è fantastico, siamo uniti e ci divertiamo tra di noi: credo che questo sia uno dei punti fondamentali del progetto, se inizi in un gruppo così hai la strada in discesa!

Concentriamoci adesso sugli altri ruoli che lei ha all’interno di Progetto FM: innanzitutto è DS del Livorno, che purtroppo non è riuscito ad evitare la retrocessione in C. A cosa può essere attribuita? Lei comunque rimarrà DS anche per l’anno prossimo?

Non sono arrivato a Livorno da molto tempo e non conosco bene tutte le dinamiche ma, per come intendo io il progetto, credo che una grande colpa possa essere data ad un gruppo che non è stata aiutato ad essere attivo: ho trovato molti ragazzi nuovi che non sapevano bene il funzionamento del progetto, altri che proprio non scrivevano mai ed erano stati acquistati a cifre veramente alte. 

Si, sono felice di annunciare che sarò DS a Livorno anche in S5. Credo molto in questo progetto che stiamo portando avanti con il presidente Mayor ed il mister Aloi. Stiamo incentrando la campagna acquisti sull’attività: abbiamo venduto chi voleva andar via, chi era poco attivo e svincolato quelli a cui non interessava più del progetto. Per quanto riguarda il mercato in entrata abbiamo già chiuso due colpi, uno dei quali molto importante, e continueremo fino al completamento dei 15 slot cercando gente il più attiva possibile, perché credo fortemente che la chiave per tornare in alto sia avere un gruppo attivo, che si diverta e che porti vantaggi a se stesso ed alla società.

La retrocessione del Livorno influenzerà anche la sua attività da allenatore, dato che finirà nello stesso girone del Siena, squadra da lei attualmente allenata, che sta disputando i playoff e che in campionato è arrivata seconda dietro solo allo straripante Empoli di mister Casalati. Sarà costretto quindi a lasciare la panchina, ma continuerà a far parte dello staff societario in veste di Marketing Manager?

Si, ho deciso di continuare a Livorno per non abbandonare un percorso appena iniziato. A Siena ho trovato persone stupende che sono state molto comprensive e che ci tengo a ringraziare (il presidente Fulchignoni ed il DS Aiello). Mi hanno permesso di iniziare questa mia carriera da allenatore dandomi fiducia e per questo sarò sempre legato a loro. Ho conosciuto anche un gruppo di ragazzi fantastici e sono contento di poter continuare a lavorare con loro anche se con un ruolo diverso: sono felice di annunciare infatti che rimarrò a Siena come MM, per dare una mano con la parte grafica e soprattutto per poter restare a contatto con un ambiente speciale e che avrei lasciato malvolentieri.

Se dovesse quindi lasciare il Siena, dove vorrebbe cercare un’altra squadra da allenare? È già stato contattato da qualche presidente?

Non nascondo che è una cosa a cui sto pensando seriamente, penso di aver acquisito una buona esperienza quest’anno e credo che i risultati possano confermarlo; ovviamente la cercherei in C, dato che ho già un accordo con il Bologna per la prossima stagione. No al momento non ho nessun contatto e vedremo se ne avrò qualcuno in futuro. Sicuramente, in caso, valuterò bene il progetto, anche se il mio sogno sarebbe poter allestire una squadra nuova, andando a fare scouting e trovando nuovi utenti, facendola crescere piano piano come forza e attività, insomma quella che sarebbe “una mia creazione”.

L’ultima domanda riguarda anche il calcio fuffa: vedo appeso al suo armadietto un poster del Gallo Belotti, centravanti del Torino, da cui deduco che la sua fede calcistica sia di colore granata. Vorrebbe un giorno vestire quella maglia e giocare allo stadio Grande Torino qui, all’interno del progetto?

L’obiettivo di vestire quella maglia è stato probabilmente il primo che mi ero posto quando entrai nel progetto. Adesso però sono in una squadra in cui mi trovo benissimo e avendo un’età molto giovane (15 anni in game) credo che gli obiettivi siano cambiati. Certo, non nascondo che in futuro comunque mi piacerebbe molto arrivare ad indossare quel numero 9 e poter dire di non avere solo più il soprannome in comune con Belotti, ma al momento non è più una priorità. Sarebbe comunque un sogno alzare la cresta all’Ichnusa Arena (purtroppo gli hanno cambiato nome grr ahah).

Articolo di Emilio Ivaldi

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