Un nuovo ramarro si racconta

Giornalista: Eccoci mister, allora, partirei dall’avventura al Lecce: un anno finito nel peggiore dei modi, questo ruolo di giocatore/allenatore pensi ti possa aver condizionato in qualche scelta?

Davide: Non credo. In questa prima esperienza come allenatore ho cercato di dare il massimo per poter salvare il Lecce.

Giornalista: Cosa pensi non abbia funzionato in questa stagione dal punto di vista tecnico-tattico e dal punto di vista dello spogliatoio?

Davide: All’inizio della stagione, il 5-3-2 ci ha portato fino al quinto posto in classifica, quindi era stato trovato un punto di riferimento. Poi le prime inattività ed i risultati sfavorevoli a catena hanno minato quelle poche certezze. Quest’anno i moduli che prevedono esterni sono stati più efficaci e le nostre forze a disposizione non ci hanno consentito di poter reggere il confronto.

Giornalista: Quando ormai per te la stagione come allenatore sembrava finita è arrivata la notizia di un tuo arrivo al Pordenone durante i play off: come mai questa scelta di entrare nel mezzo di una competizione così breve e delicata?

Davide: Era una situazione d’emergenza. Il mister non poteva allenare e Bisceglie mi ha chiesto di sostituirlo.

Giornalista: Purtroppo per voi un’eliminazione prematura: colpa del poco tempo a disposizione o è una rosa che va ancora migliorata prima di poter lottare per la B?

Davide: Ho mantenuto l’ossatura tipica del Pordenone nelle partite di playoff. C’è da migliorare il rendimento nelle trasferte, ma la dirigenza è già al lavoro per poter portare il Pordenone dove le spetta, la Serie B.

Giornalista: Ti vedremo su questa panchina anche in S5?

Davide: Mi piacerebbe poter allenare anche la prossima stagione.

Giornalista: Parliamo ora del tuo giocatore: terminata l’esperienza con il Lecce, saresti dovuto rientrato dal prestito al Piacenza. Diverse voci dicono però che si attenda ormai solo l’inizio del mercato per ufficializzare il tuo passaggio proprio al Pordenone. Come mai questa scelta? Cosa non ha funzionato con il Piacenza?

Davide: Nessuna voce, è tutto vero. Quando nel mercato di Gennaio ero stato acquistato dal Piacenza, mi era piaciuta la possibilità di poter lavorare con Pironti e di far parte di un gruppo molto attivo. I problemi sono iniziati nel momento in cui ho comunicato agli admin le mie dimissioni da allenatore del Lecce (allora ancora senza presidenza). Temendo che non fossi più attivo come prima, mi ha parlato di un’offerta del Pordenone. Rimasto deluso dal suo cambio di vedute, ho accettato l’offerta dei neroverdi.

Giornalista: Cosa ti ha spinto ad accettare questo nuovo progetto? Allontanarti così tanto dalla massima serie non credi possa condizionare il tuo percorso in nazionale?

Davide: L’entusiasmo di Bisceglie nel volermi e nel parlarmi del team mi hanno spinto ad accettare la loro proposta. Sono conscio del rischio di perdere la Nazionale, ma non ne farei un dramma. De Donatis potrà sempre contare su di me.

Giornalista: Grazie Davide per il tempo concessomi e non mi resta che augurarti buona fortuna per questa nuova stagione che inizierà!

Davide: Grazie a te per l’intervista. Speriamo in una buona s5.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento