Recensione de “L’Ombra della Guerra”

Nell’immaginario collettivo, le opere di John Ronald Reuel Tolkien sono diventate le più belle epopee da quando l’Iliade venne trascritta dai filologi alessandrini guidati da Zenodoto. Tutto iniziò da uno Hobbit che viveva in una caverna sottoterra. “Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o mangiare: era una caverna Hobbit, cioè comodissima”.
Da piccoli o durante una lettura estiva, in molti si sono imbattuti in queste parole, ormai vecchie di quasi cinquant’anni dalla loro pubblicazione, ma sempre attuali e fortemente legati alla nostra infanzia e adolescenza. Dopo “Lo Hobbit” arrivò “Il Signore degli Anelli”, e da allora il mondo della Terra di Mezzo è diventato il punto cardine per la letteratura fantasy.
I ragazzi di Monolith, già conosciuti per “L’Ombra di Mordor” e “I Guardiani della Terra di Mezzo”, si sono cimentati in un titolo migliorato, affinato e ancora più completo rispetto al primo. In una lotta completa contro Sauron, che si appresta a conquistare Minas Ithil, Talion si ritroverà con un Anello del Potere al dito forgiato da Celebrimbor, il fabbro dell’Unico Anello e degli Anelli del Potere.

“La morte ci ha esiliato”…

Assieme allo spirito di Celebrimbor, Talion si ritroverà a combattere orde di orchi, ghoul, Olog e ogni genere di creatura che infesta l’ampio mondo di gioco. Il sistema di combattimento non cambia rispetta al primo, ma migliora le sue componenti in maniera azzeccata rendendo fluido il combattimento e aumentando le combo. I ragazzi di Monolith si sono ispirati a quello già ottimo della saga di Arkham, rendendo l’albero delle abilità molto più profondo e facile da gestire.
Infatti, la progressione del personaggio è soddisfacente soprattutto a un livello di difficoltà elevato, che porterà a immedesimarsi in un combattimento crudo e violento contro qualsiasi nemico.
Importante sarà la modalità d’approccio non appena si avranno determinate abilità sbloccate. Talion potrà potenziare il prosciugamento di un nemico, renderlo in seguito un suo subalterno, aumentare la forza dei suoi fendenti, degli abbattimenti al suolo e le varie esecuzioni. Con Celebrimbor potrà servirsi della “Furia Elfica”, in cui entrambi i personaggi potranno potenziare i loro attacchi e abbattere i nemici attorno a loro con rapidità. L’arco svolgerà un ruolo importante quando si dovranno abbattere degli arcieri attorno a un capitano o un comandante, o per far cadere in testa a quest’ultimi un nido di Mosche Morgul e il corpo in decomposizione di un Caragor utile ad attirare ghoul o i possenti e distruttivi Graug.

Il Sistema Nemesi…

Ne L’Ombra della Guerra il videogiocatore morirà e ucciderà. Quando morirà a causa di una sua disattenzione per mano di un capitano o un comandante, il livello effettivo di quest’ultimo aumenterà. Il videogiocatore vorrà dunque vendicarsi, lo affronterà e ucciderà. Ma l’Uruk che vi ha ucciso diventerà in automatico la vostra nemesi. Può tornare ad affrontare il giocatore in una veste diversa, con armi nuove ma con la stesso desiderio di massacrarlo, a meno che non accada diversamente. Una scelta tecnica e stilistica che ricorda un titolo multiplayer, considerando che nelle diverse mappe dei luoghi ne “L’Ombra della Guerra” spunteranno fuori eventi utili a indebolire l’esercito del comandante protetto soltanto da mura alte e una nutrita schiera di sottoposti.

L’Arte della Guerra…

Nel corso dell’avventura, Talion si ritroverà a conquistare le roccaforti protette dai comandanti fedeli a Sauron e al Re degli Stregoni di Angmar. Infatti sarà importante sfoltire i ranghi del nemico e appropriarsi dei capitani, i quali potranno essere posseduti dal potere del Lucente Signore e inviati a uccidere altri capitani fino a sbloccare la possibilità di assediare una roccaforte. In egual misura, sarà necessario anche difenderla dagli attacchi dell’Oscuro Signore una volta conquistata. Come ne “L’Ombra di Mordor” indebolire il nemico sarà fondamentale. La scelta di Monolith di puntare e migliorare questo aspetto del gameplay ne “L’Ombra della Guerra” è azzeccato.
Ogni orco, capitano o comandante sarà vulnerabile alle Mosche Morgul oppure alle bestie; al contrario potrà infuriarsi in caso di ferite profonde, del fuoco o dei Caragor, fino a potenziare le proprie abilità e a costringere il giocatore a seguire una tattica di approccio diversa e adeguata.

Non si entra con facilità a Mordor…

La costruzione di ogni regione di Mordor è fedele a quanto è stato descritto da Tolkien nei suoi libri. Da Seregost a Cirith Ungol, dai pendici del Monte Fato a Nurn l’oscurità è presente, la mano di Sauron si allarga fino a Minas Ithil e annienta il coraggio nei cuori degli Uomini, ché saranno i primi a perire.
Talion si ritroverà a camminare sui corpi degli orchi uccisi, mentre attorno a lui il potere dell’Oscuro Signore avvolgerà quello che ogni abitante della Terra di Mezzo credeva scacciato per sempre. Tutto si ricollega a un preludio sinistro che riesce a collegarsi alla Guerra dell’Anello, soffermandosi con decisione a un aspetto ambientale in cui le antiche rovine degli elfi e le roccaforti degli uomini diventano dei ruderi circondati da erba alta, neve, cenere e oscurità. Talion potrà arrampicarsi e balzare in pieno stile Assassin’s Creed e liberare torri per il viaggio rapido, utilizzarle per piombare in testa ai nemici e seminare morte e distruzione.
Monolith Productions ha lavorato sugli effetti delle luci, valorizzando ampiamente la profondità del campo visivo per il videogiocatore. Rispetto al primo, sono migliorati i modelli poligonali e le strutture, i bug sono stati risolti in patch risolutive che hanno migliorato la veste grafica del titolo.

Rune e attrezzatura…

Ne “L’Ombra della Guerra” Talion otterrà spade, pugnali, armature, cappe e mantelli uccidendo e svolgendo delle attività secondarie e delle sfide che porteranno a migliorare la sua esperienza. Sarà fondamentale migliorare la propria difesa vestendo abiti migliori e potenziare le proprie doti offensive scegliendo armi adeguate per affrontare le minaccia che incombe sulla Terra di Mezzo. Un altro fattore importante sarà quello di gestire le rune, le quali si ottengono uccidendo dei semplici orchi, dei capitani o dei comandanti, che ne lasceranno parecchie e potranno essere incastonate nelle armi per aumentare i danni inflitti.

In sintesi…

L’Ombra della Guerra è un action GdR in grado di stupire chiunque: dall’appassionato al videogiocatore che non ha mai letto un libro di Tolkien, a chi si approccia per la prima volta a un videogioco e a chi sta guardando le pellicole dirette da Peter Jackson. Nel corso dell’avventura si incontreranno personaggi presenti nei libri che aiuteranno Talion ad avanzare nella campagna principale che si attesta sulle cinquanta ore per il videogiocatore che vuole scoprire ogni dettaglio, storia e reliquia presente a Mordor. I ragazzi di Monolith hanno puntato sul cavallo giusto e delineato un’avventura che, alla fine, riesce a sorprendere in termini di gameplay, mantenendo un tono aulico tipico delle opere di Tolkien.
Quel che si apprezza di questo titolo è la quantità di cose da fare e le emozioni che regala durante l’intera avventura. Talion è un personaggio affranto, desideroso di vendetta per quello che ha perso e l’Anello del Potere al suo dito, forgiato dall’anima di Celebrimbor legata alla sua, lo condurrà fino al Monte Fato, a combattere contro Sauron.

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