Genoa: Di Stefano fa il punto della situazione

La statua in pietra del grifone si erge possente sopra Villa Rostan, sede del Genoa CFC. Un cartello appeso al cancello cita “Se siete guardoni, andate via. Se credete di essere utili alla causa, andate via lo stesso. Nessuno è al di sopra del Presidentissimo.”

Busso il campanello, mi aspetto che ad accogliermi sia una segretaria o una stagista.

“Che vòi?” gracchia il citofono.

“Salve, sono l’inviato di Progetto X, per l’intervista al Presidentissimo”.

“Daje, entra e sbrigate che c’ho da dà retta al tortore”.

Con passo svelto percorro il viale, arrivo alla porta socchiusa. La spingo leggermente e trovo Paolo Di Stefano sul divano, con una bottiglia di Macallan “M” del 1940.

Si segga e facciamo in fretta, che già nun ve sopporto.

Partiamo subito con l’intervista. Iniziamo da una delle recenti notizie, ovvero l’addio di ADD alla causa genoana. Quali sono le doti che mancheranno al Genoa, di Alberto?

Beh, la sua sapienza, la sua cultura e bravura nel suo compito. L’ amicizia, quella no. Quella rimane imperitura.

Se dovesse parlare dell’apporto di Alberto al Genoa in percentuali, come lo quantificherebbe?

Non amo far percentuali di merito possodire che ha dato il 101%. Imparato e trasmesso tanto. A me e anche agli altri.

Da quanto tempo la squadra sapeva di questa scelta maturata dal suo DS?

Io lo sapevo da un tempo giusto, la dirigenza da qualche giorno. E sì, ha avuto la mia solenne benedizione.

Ci viene da pensare che se il Genoa si fosse salvato o comunque condotto un campionato diverso, forse Alberto non avrebbe mai lasciato Genova. Quali sono stati gli errori da cui avete imparato e non commetterete in futuro?

No, era ineluttabile

*schiocca le dita per poi guardare il giornalista con fare dispiaciuto*

Una stagione incredibile, risultati maturati in maniera kafkiana. Per paradosso non ho nulla da rimproverare a nessuno. Se non a me in quanto presidente e allenatore.

Proseguirà la politica del Genoa allenato da genoani oppure vi affiderete a qualcuno “esterno”?

Lei è un birbantello, ma caro il mio duca le do un indizio. Sarà un campione d’Europa.

Il gruppo si confermerà oppure ci sarà qualche cessione/prestito di lusso per qualcuno che vuole rimanere ad alti livelli e a cui magari la B non va giù?

Il gruppo non verrà smembrato. Certo ci saranno eventuali cambiamenti a seconda del nuovo allenatore, ma saranno fisiologici e non invasivi eventualmente. Ovvio che la filosofia sarà “prima l’uomo o la donna e poi il calciatore”.

De Donatis le ha già presentato la sua lista di pupilli che vorrebbe portare a Milano?

Lei è sempre più birbaccione

*sfiora il tortore alla sua destra*

Diciamo che vorrebbe arrivare alla Pinetina integro e non a metà.

Se dovesse dipingere Alberto come un personaggio Marvel, quale personaggio le ricorda?

Beh beh The Beast, un uomo colto che nelle occasioni adeguate sfodera una forza (morale nel nostro caso) animalesca.

Se dovesse associare questa stagione del Genoa ad un film, quale pellicola sceglierebbe?

Direi una serie tv, non un film, vista anche la serialità del campionato. Ai confini della realtà. Ricordo goal paradossali, come un autogol con Giardino che la rinvia sulla testa di Finotto e la palla va sotto l’incrocio, per dirne una.

Se il Genoa dovesse fallire la promozione in A in S5, continuerebbe in questo progetto Genoa oppure cercherebbe nuovi stimoli altrove?

Senta, vassallo, le domande retoriche le faccia a chi non è in grado di gestire un colloquio.

Ma i lettori sono curiosi!

Presidente, posi quel fermacarte, ma… Illustrissimo… Mi fa male!

*si lamenta in pieno stile Staffelli*

Non la picchierei mai con un fermacarte, rischierei di rovinarlo contro la sua testa di marmo. Ma potrei inculcare del sano giornalismo alla Brera o alla Carosio con il metodo T.

*Mette un fiocchetto al tortore*

Dopo essermi allontanato di qualche metro, le chiedo Presidentissimo; può già svelarci il nome del prossimo DS genoano?

*Nel mentre lucida il tortore*

Minnicelli sarà il DS. Su consiglio di Alberto.

Ah un ultima cosa! Diffido la prossima stagione chiunque personaggiucolo a dileggiare o gettare penose macumbe sul Genoa, anzi invito a rivolgersi a noi con l’appellativo di ‘voi sapete chi’ l’unico che può pronunciare la parola Genoa al di fuori dei tesserati è Alberto. Adesso se ne può andare che comincia la mia trasmissione preferita ‘Mille modi di tortorare‘.

Grazie mille del suo preziosissimo tempo. Sempre un onore.

E io ringrazio la mia pazienza molte volte vilipesa.

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