Milan, nel segno di Giamberduca

Oggi con noi il deus ex machina del Milan, colui che ha preso per mano i rossoneri e li ha portati a una grande salvezza, nonostante i pronostici lo vedessero sfavorito: Gioacchino Giamberduca. Vogliamo ripercorrere con lui le tappe che lo hanno visto prendere il Milan alla nona giornata con soli 3 punti e portarlo alla permanenza in A a tre gare dalla fine del campionato. Abbiamo posto alcune domande anche a Pier Gaetano Fulco, attuale DS dei Rossoneri.

Mister Giamberduca su chi ha basato la vostra permanenza in A?

Sulla difesa!
Il mio reparto difensivo (Ballarini, Staniscia, Roberti e Currò) è stato strepitoso

Mi diceva di avere ricevuto molte critiche per la campagna acquisti, anche la squadra mugugnava?

Quando mancano i risultati, l’ambiente si surriscalda, alla fine per fortuna abbiamo avuto la meglio.

Il campo ha dato ragione alle scelte fatte dalla società, oltre al dovuto festeggiamento ha qualche sassolino nelle scarpe da togliere?

Sassolino non direi. Molti non credevano in me, il campo ha dato un verdetto diverso, questa è la più grande delle risposte che io potessi dare.

Come mai il Milan ha avuto una stagione così tribolata anche dal punto di vista societario/staff?

Bicocchi era il DS designato dagli admin dopo “serveropoli”. Abbiamo avuto delle incomprensioni già chiarite a suo tempo. Poi è arrivato Pisati che ha avuto un problema disciplinare, non dipendente dal Milan, devo comunque dire che il mercato di Gennaio è stato esemplare.

Poi è arrivato Pier Gaetano Fulco, il DS per eccellenza, per quanto mi riguarda. Mi aspetto una stagione 5 scoppiettante!

Che impatto ha avuto Fulco nella vostra presidenza?

Molto positiva! Mi ha dato la carica che in questa stagione avevo perso. La sua professionalità mi è servita a ritrovare l’entusiasmo, lo reputo il mio braccio destro.

Voleva mollare?

La passione ad un certo punto è venuta a mancare perché è stato un anno molto difficile…

Adesso com’è il rapporto con la vecchia guardia?

Penso che molti partiranno.

Non è un rapporto recuperabile?

Con molti si, ci sta pensando il mio super Ds, che non smetto di ringraziare, come detto sopra la sua entrata in società mi ha dato la voglia di continuare.

Quando ha capito che vi sareste salvati? C’è stata una partita in particolare che gliel’ha fatto pensare?

La vittoria contro il Napoli mi ha dato questa certezza e il cambio di modulo dal 4312 al 4411, con il mio giocatore a fare il trequartista.

A chi dedica la permanenza in A?

La dedico a tutti i giocatori che hanno creduto in me. A chi a gennaio ha preferito cambiare aria. A Pier, a Daniele il mio marketing manager e a Bicocchi che mi ha aiutato a suo tempo.

Pensa che i giochi, in termini di retrocessioni, siano fatti?

Secondo me al 70 per cento si.

Passiamo adesso alle domande poste al DS Pier Gaetano Fulco:

Mi descriva Giamberduca

Gioacchino è un uomo pieno di entusiasmo, che conserva un animo sensibile che praticamente viene fuori sia nel bene che nel male. Capita, per esempio, che può rimanerci male se non vede condiviso l’entusiasmo che ha (e mette) nel fare le cose, come anche però, in positivo, si esalta se attorno a sé sente supporto.
Aldilà dell’inesperienza sulle dinamiche di gioco (e non in quelle reali: lui l’allenatore lo fa davvero, e sono mondi diversi), ha sofferto un impatto un po’ duro con questo gioco.
Ma ho visto una umiltà che non mi aspettavo, una persona perbene che se stimolata fa veramente tanto bene e mette anche allegria.
È una brava persona.

Chi è il vero artefice della salvezza del Milan?

L’allenatore è Gioacchino, e quindi la salvezza è passata per le sue scelte tattiche che lo hanno premiato nonostante abbia avuto una rosa molto valida che però è cambiata un po’ nel corso della stagione; Si poteva fare meglio, ma visti i fatti, anche peggio.

Che clima ha trovato quando è arrivato al Milan?

Il clima era teso e c’era sfiducia, oltre ad una vera spaccatura nello spogliatoio figlia di vicende che hanno fiaccato l’umore di molti.
Il mio lavoro, da quando sono entrato in poi, è quello di cucire dove si può, ed aiutare chi vuole cambiar squadra a farlo con serenità e tutto il sostegno;

Ci sono dei giocatori che vogliono andar via?

Si, non posso dire chi perché molti di loro hanno chiesto destinazioni precise e non voglio esporli al mercato “libero” finché non sono sicuro di non poter garantire loro la destinazione desiderata.
I giocatori vanno sempre tutelati, anche se in uscita.

Hai già dei colpi a sorpresa per la S5?

Qualcuno già delineato, ce ne saranno diversi da fare perché si deve recuperare rispetto ai partenti.

Anche a lei chiedo, quando ha capito che il Milan si sarebbe salvato?

Quando mi sono proposto DS. 

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