Esclusiva: Lo Spezzino a Lucca intervista ai fratelli Matteucci

Questa sera ci siamo recati a Lucca e abbiamo intervistato per voi i fratelli Matteucci Omar e Mattia. Abbiamo avuto modo di conoscere Omar, il capitano della Lucchese, in una precedente Intervista, quest’ oggi lo ritroviamo in compagnia di suo fratello Mattia quest’ultimo pedina fondamentale per lo scacchiere di mister Deidda. Ascoltiamo le loro parole

Buonasera Mattia e Omar e benvenuti su lo Spezzino. Iniziamo subito parlando di voi: siete fratelli e giocate nella stessa squadra la Lucchese, cosa si prova a giocare assieme al proprio fratello?

Omar e Mattia: Buonasera a tutti.
Prego per averti concesso il nostro (prezioso) tempo per quest’intervista
.

Mattia: Quando mio fratello mi ha parlato della possibilità di poter giocare insieme alla Lucchese, non ci ho pensato un solo attimo in più ed ho subito accettato e sposato il progetto!

Omar: Giocare insieme è ‘eccezionale vèraménte (cit.) perché già dal 30’ (momento in cui sono già in procinto di collasso) so che posso contare sui polmoni del mio fratellino, la gazzella di casa è sbirro! (ridono).

Come ne parlate in famiglia del progetto?

O. e M.: Ancora oggi i nostri genitori non hanno capito di cosa stiamo parlando, però apprezzano che condividiamo insieme un qualcosa, seppur siano ignari della natura di questa cosa.
“Ma quand’è che avete giocato, che non vi vedo mai uscire col borsone??!” “Cosa vuol dire che avete perso?!” “Ma con chi giocate?” “Ma chi è ‘sto Maurizio che insultate ogni volta?! Poverino…” 😛 (se la ridono!)

Come giudicate l’operato del vostro allenatore Maurizio Deidda?

O. e M.: Leggi sopra… (ridono)

O: No, dai, seriamente. Dopo tanti anni di gioco ad FM, ognuno sviluppa il proprio metodo/tattica/pensiero/stile di gioco.
Quindi il 4-5-1 non è proprio la formazione che preferisco, però da buon capitano accetto ed appoggio con fiducia ogni scelta che il nostro mister ha fatto e che farà, anche perché è lui ad avere il quadro completo della situazione.

M: Io nella mia ignoranza posso solo dire che, visto che la squadra è composta da capre, è giusto avere un Sardo come mister!

Cosa vorreste consigliare al vostro allenatore?

O. e M.: Di cambiare mestiere! (ridono)
Come già detto ci fidiamo ciecamente delle scelte che il nostro mister fa, per il bene della squadra e forte della sua esperienza maturata nel Progetto… (si guardano ed una voce dalla fonte ignota sibila: “però, c**** giocare con il 4-5-1…” Semicit. Omar Zeman)

Secondo voi chi è il giocatore più forte della vostra squadra?

O.: Sicuramente non Vitale, dato che è il mio compagno di reparto!

M.: Io parlo da esterno (in tutti i sensi) e, anche se non lo ammetterà mai, a nome di mio fratello: Vitale. Mi dispiace per gli altri (semiti.). Doverosa menzione particolare per il bomber Benedetti: auguri per l’esperienza in Nazionale!

Siete a -1 dalla zona playout contro il Salò ma avete di fronte quattro partite difficilissime come Avellino, Brescia, Cittadella e Chievo. Credete in questa salvezza?

O. e M.: Certo! Si, cazzo! Siamo una squadra fortissimi (cit. Zalone). Dobbiamo solo crederci, come in fondo stiamo facendo da inizio stagione.
“Se puoi sognarlo, puoi farlo” (Cit. Walter Elias Disney).

Avete qualche progetto per il prossimo anno o pensate di restare alla Lucchese?

M: Abbiamo un solo progetto: restare alla Lucchese per (continuare a non) vincere! (‘sto non ride nessuno…)

O: Da capitano: Lucchese a vita! D’altronde, il moto della famiglia Matteucci è: “Io ho un sogno: avere un sogno!” (cit. George da Scary Movie 3)

Chiudiamo l’intervista salutando il pubblico che ci segue, volete salutare qualcuno?

O. e M.: Sicuramente Lo Spezzino, per il tempo e la pazienza che ci ha dedicato (soprattutto la pazienza!), tutti i fan di Lucca, che pur di vederci giocare snobbano il Lucca Comics: grazie di cuore, ragazzi, i nostri compagni di squadra (come si dice dalle nostre parti: “Tenete bôtta” – trad.: tenete duro!), il direttivo, la mamma, il babbo, il cugino (di Campagna), cognati e nuore, gli U.F.O. (per non averci ancora mai rapiti!) e, ultimo ma non ultimo (ma in zona Play-out!) mister Deidda, per la classe e l’eleganza con cui porta a casa una media di almeno almeno mezzo punto a partita! Tanta roba!!!

Articolo di Gabriele Di Leo

Grafica di Raffaele Pascariello

ringraziamo per la professionalità e simpatia Omar Matteucci e Mattia Matteucci

Un ringraziamento particolare va a voi lettori, grazie per i nostri primi 100 like.

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