Tanti Auguri Alessandro, anima del Progetto Gaming.

Le persone si incontrano per caso, sia singolarmente che declinate nella moltitudine di una community.
Spesso accade nei momenti in cui si ha davvero bisogno, e perciò diventano parte della propria vita, a prescindere da quanto è lungo il periodo che va dalla semplice conoscenza, all’amicizia.
Parlerò di me per un piccolo paragrafo: chiedo perdono ma è necessario per far capire molte cose.
Il 31 Agosto del 2018 io ho approcciato il mondo del Progetto Gaming attraverso la pagina “Diventa un Calciatore di Football Manager!”, ora “Progetto Football Manager”. Sono passati nemmeno undici mesi, dopotutto. Questo passo lo facevo nel bisogno che avevo (che è antico) di una valvola di sfogo che mi isolasse un po’ da una quotidianità difficile, piena di ferite ancora aperte che io ( di carattere son fatto così) cercavo di mettere da parte.
A prescindere dalla fortuna che ho di avere persone che frequento quotidianamente, e che rendono la mia vita speciale, io ho sempre avuto la necessità di nascondermi, quando la misura emotiva era colma.
Amo Football Manager, amo il calcio, amo il gioco di ruolo: era il luogo perfetto per chiudermici a fine giornata.
L’ultima volta che l’ho fatto era tanti anni fa e non è stato un periodo sano: ho tanti bei ricordi delle mie esperienze ruolistiche (quasi una ventina d’anni) ma erano diventate un mondo parallelo in cui essere, per un po’, ciò che non ero. Così potevo scappare.

I presupposti per approcciare una realtà di roling e ripetere certi errori c’erano tutti.
Invece mi sono ritrovato in un mondo dove la necessità di divertirsi, svagarsi e vivere ore di distacco dalla realtà si intrecciava a meraviglia con l’inclusione in gruppi di amicizia, e col coltivarsi amicizie, vere, con persone fantastiche.

Progetto Gaming è questo, mi sono appassionato tanto da entrarci profondamente, come Admin di una delle varie realtà che lo compongono, adoperandomi come meglio potevo per aiutare questo fantastico mondo a crescere, e trovandoci praticamente casa.
Una casa aperta dove il rispetto dei rapporti umani e dell’individualità si coniuga alla perfezione con il senso di comunità: ti senti, pur nei distinguo naturali del tempo di frequentazione, compagno di gioco di altre duemila persone.

Ora, arrivati fin qui, uno dirà:“Ma che c’entra Alessandro Pironti? Ti stai facendo una suonata di violino da solo, che noia…”

Alessandro c’entra: lui incarna quanto ho appena descritto, e Progetto Gaming, come comunità ludica, è il tentativo di mettere in pratica ciò che lui è.

Una persona generosa, aperta, che gratuitamente e senza che ci siano dietro altri fini se non coinvolgerti in un progetto in cui crede come e più che in se stesso, ti tende la mano e ti porta con se, ad affiancarlo.
Spesso sembra severo, e lo è: ma prima di tutto con se stesso.
Lavora, spesso sacrificando il sonno, ore intere, e non si fa sconti.

Lui è presente anche aldilà del semplice rapporto fra “colleghi”, e ne ho avuto la conferma in una chiacchierata lunga, a pranzo, quando mi son trovato a passare per Milano.

Ha una mente vulcanica ed un’emotività che va di pari passo, bene incardinate in regole di etica sulle quali non transige: ma quando sbaglia lo ammette, e permette agli altri di recuperare il rapporto umano e di fiducia se si accorge che tale persona, seppur sbagliando, l’ha fatto in buona fede.

Insomma Alessandro, ora che leggerai magari aprirai la chat Messenger e mi prenderai a “schiaffoni” fraterni perché fai tanto il cattivone ma in realtà sei una mammola.

Però io ti ringrazio perché in undici mesi appena di Progetto Gaming ho potuto tastare la persona che sei, e ciò che costruisci attorno a te.
Siamo tutti parte di qualcosa di meraviglioso perché, dopotutto, c’è meraviglia in ogni persona.

In te una goccia in più.

Tanti Auguri, amico.

Sperando che siano condivise, queste parole, da tante altre persone, le quali non mi arrogo il diritto di rappresentare.
Ma sono sicuro che ce ne siano tante che la pensano come me.

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