Il Foggia che è stato, che è, che sarà. (Pt. 1)

di Giovanni Nisi

Un’annata tra alti e bassi ma che ha lasciato alla Serie B PG un gruppo molto compatto e determinato. Stiamo parlando del Foggia, neopromossa con una squadra che è ripartita prevalentemente da giocatori di Stagione 4. Con la stagione che ormai possiamo considerare conclusa abbiamo provato a raccogliere tutto il “dietro le quinte” dei satanelli: emozioni, parole e aspettative future. Abbiamo raccolto dichiarazioni da tutta la squadra, dal mister al ds fino a buona parte dei giocatori, con l’obiettivo di far conoscere ancora di più al Progetto questa squadra che in futuro promette molto bene.

Partiamo da una domanda d’obbligo: A stagione praticamente conclusa qual è il bilancio del Foggia?  Annata ottima o potevano arrivare risultati migliori?

Decisamente soddisfatto il ds Borrelli che sottolinea come “da neopromossa, con tanti giocatori nuovi e non potenziati si pensava che avremmo potuto avere delle difficoltà e invece così non è stato”. Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Martellosio che accentua nuovamente l’argomento dei giocatori nuovi:” Essendo una delle uniche squadre di B ad essere riformate da zero possiamo ritenerci soddisfatti”. Tra i giocatori, Zaffuto si permette anche di valutare la stagione che sta per concludersi definendola “da 8 pieno, anche se quel 7-1 contro la Roma…”. Chiude i discorsi il terzino Carbutti che evidenzia come “il server di FM ci dava 1000-1 e ci siamo salvati con giornate di anticipo. Sicuramente una bella soddisfazione”.

Si parla di un calciomercato che darà non poche soddisfazioni.  Il Progetto deve aspettarsi qualche sorpresa dalla squadra? Vedremo qualche volto importante?

Il ds non si nasconde ed anzi, alimenta sogni e speranze per i tifosi rossoneri:” Difficile mantenere l’entusiasmo sapendo le trattative che bollono in pentola. Arriveranno volti importanti di categorie superiori alla B. Mi sento di dire che l’anno prossimo potremo lottare per le zone nobili della classifica”. Molto più cauto invece Martellosio che sottolinea invece la compattezza del gruppo e la disponibilità ai nuovi acquisti:” Sono molto soddisfatto dei miei compagni, siamo un gruppo solido e attivo, chiunque arriverà lo accoglieremo nel migliore dei modi”. Sulla stessa lunghezza d’onda Zaffuto e Niglio che evidenziano entrambi il fattore potenziamenti:” Oltre ai nuovi acquisti sicuramente ci saranno i potenziamenti dei giocatori già presenti” dice Zaffuto, “Speriamo di rafforzarci nei punti di maggiore necessità per giocare meglio” conclude Niglio.

Next step. Considerando la stagione ormai finita, quale considerate come il momento migliore?

Non ha alcun dubbio mister Marchi che esalta le doti tecniche del bomber Micheli ed esclama:” Il cucchiaio di Micheli senza dubbio”, a seguire il resto della squadra ha evidenziato un punto in particolare: il ds parla del fine stagione per il lavoro svolto in tutta l’annata:” Sicuramente il GRUPPO. Fantastico vedere un gruppo così unito e compatto a fine stagione, soprattutto considerando quanto sia difficile per me e per il mister un compito del genere”. Carbutti poi inizia una serie di momenti condivisi dal resto della squadra:” Sicuramente l’inizio brillante dove abbiamo raccolto punti importanti per la salvezza”, continua poi il discorso Martellosio:” Credo che il momento migliore sia arrivato quando ci siamo ripresi dal momento negativo e ci siamo comportati da squadra”. Gli fa eco Zaffuto:” Momento migliore? Il filotto di risultati che abbiamo fatto nel girone di ritorno per salvarci”. Chiude in maniera goliardica Niglio che ricorda “personalmente il primo gol e la prima espulsione nella stessa partita”

Chiudiamo questo primo appuntamento con una domanda molto pesante:  Avete intenzione di stare a lungo al Foggia, cercando magari di diventare bandiere?  Oppure non escludete di giocare per altre squadre?

Irremovibili Niglio e Zaffuto che non badano a mezzi termini con il loro:” A VITA”. Molto più riflessivo Martellosio che sottolinea il suo piacere a giocare nel Foggia ma non esclude piste alternative:” Non posso dire che resterò a vita, ma ho un contratto e voglio rispettarlo. Sono stato fatto capitano e voglio giocare il più a lungo possibile qui, poi sarà il mister a decidere se farò ancora parte del progetto”. Molto speranzoso e determinato Carbutti invece, il quale fa notare che “Mi trovo benissimo, perché cambiare? Saremo sempre più forti e andremo sempre più in alto. Andare in una big per vincere sarebbe facile ma non è nel mio stile”.

Continua…

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