Spezia Salernitana 2-2 parla Mirko Sangiorgio: “pareggio giusto che serve a poco”

Termina 2-2 la sfida al Picco tra Spezia e Salernitana, pareggio che non serve a nessuna delle due squadre vista la situazione in classifica. Lo Spezia rimane così al terzultimo posto a -9 dalla salvezza, la Salernitana invece riesce ad accorciare sulla Roma ma resta comunque distante dalla zona playoff. Ecco che ai nostri microfoni abbiamo l’allenatore della Salernitana Mirko Sangiorgio

Buonasera mister e benvenuto nella nostra redazione, parliamo subito della partita un 2-2 tra Spezia e Salernitana che non accontenta nessuno, ci puoi commentare la partita vista ieri?

Buonasera a voi e grazie mille. La partita è stata strana. Avevamo in mente di imporre il nostro gioco e comandare la partita ma ci siamo riusciti solo in parte a causa dell’ottima partita della squadra di casa. Un po’ di sfortuna ci è andata contro in quanto abbiamo preso goal su un rigore e su un calcio d’angolo e abbiamo preso un legno. Guardando le statistiche però il pareggio è tutto sommato giusto. Pareggio che purtroppo ci serve a poco.

Un episodio controverso è accaduto nella metà del primo tempo quando è stato assegnato un calcio di rigore allo Spezia molto dubbio, secondo te era rigore?

Il rigore è stato un episodio decisivo del match in quanto eravamo appena passati in vantaggio e potevamo gestire il gioco. È sicuramente molto dubbio perché non si capisce chiaramente se la spinta c’è stata oppure no, però adesso c’è il VAR e quindi possiamo stare tranquilli sul fatto che sia stato visto e rivisto e che l’arbitro abbia preso la decisione corretta.

Una stagione altalenante la vostra, visto che siete passati dal secondo posto in classifica fino al nono attuale che vi estrometterebbe dalla corsa playoff. Ultimamente pare che la vostra squadra si sia ricompattata ed è tornata a fare punti, a cosa era dovuto questo calo?

Come ho detto in un’intervista qualche giorno fa i motivi sono tanti. L’inattività improvvisa di alcuni, l’ondata di Beowulf, la nostra scelta di dare più spazio nel premiare l’attività dei giocatori piuttosto che le caratteristiche in game e poi la sfortuna che ci contraddistingue. Speriamo di essere definitivamente usciti da questo momento. Abbiamo fatto 7 punti nelle ultime 4 partite e siamo uniti verso l’obiettivo playoff. Sappiamo che non sarà facile ma il nostro motto è ‘niente limiti, solo orizzonti” e con questo motto andremo a dar battaglia alla Roma per l’ultimo posto disponibile nei playoff

Hai citato la Roma, la squadra capitolina è attualmente la vostra rivale per la conquista dell’ottavo posto l’ultimo disponibile per giocarsi i playoff. Credi che i prossimi impegni della Roma in Europa League vi potranno in qualche modo favorire?

Ovviamente si tratta di pochi punti quindi si gioca sul filo di lana e di conseguenza ogni episodio può essere decisivo. Il fatto che la Roma debba dividere gli sforzi tra due competizioni certamente è un punto a nostro favore ma è altrettanto vero che hanno una rosa forte e hanno la possibilità di fare turn-over senza abbassare la qualità. Un altro aspetto di cui tener conto è il fatto che noi dobbiamo ancora giocare contro il Salò invece la Roma ci ha già giocato. Però fare calcoli adesso ha poco senso e non fa bene a nessuno. Bisogna semplicemente concentrarsi al 100% su ogni partita e provare a fare più punti possibile, il resto si vedrà.

L’obbiettivo di quest’ anno quindi è quello di centrare i playoff. Quali sono i tuoi obbiettivi? Quali progetti hai per il futuro e poi credi che continuerai l’esperienza alla Salernitana?

A inizio anno l’obiettivo era quello della promozione, adesso visti i risultati non possiamo che sperare di raggiungere i playoff. È già il secondo anno alla guida della Salernitana, l’anno scorso siamo arrivati ai playoff e quest’anno ci stiamo riprovando. Le motivazioni ci sono in quanto sono riuscito a creare un bel gruppo, molti giocatori attivi che quest’anno ci faranno prendere un bel po’ di soldi dai bonus annuali (almeno spero). Ovviamente tutto dipenderà se la dirigenza rinnoverà o meno. Prima è necessario fare chiarezza sulla questione societaria e in seguito la parte sportiva. Sono diventato una figura importante a Salerno e spero di portarla alla vittoria. Ovviamente non nego che prima o poi mi piacerebbe affrontare il campionato di Serie A e confrontarmi con la massima categoria.

Grazie mister per il suo tempo a noi dedicato, prima di chiudere vuole salutare qualcuno in particolare?

Ci tengo a salutare tutti i miei giocatori che nonostante le difficoltà nei risultati sono riusciti a fare gruppo e a sostenermi per uscire dal brutto momento sportivo. Grazie a voi per l’intervista e buon lavoro 🙂

Articolo di Gabriele Di Leo

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