Postpartita Chievo Spezia 7-1 Arnaldo Figoni: “bravi a sfruttare gli errori dello Spezia”

Termina 7-1 la partita tra Chievo e Speziaallo Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona, la squadra di casa ha saputo sfruttare tutti i favori del pronostico e travolge gli ospiti con un passivo piuttosto pesante. Con questa vittoria il Chievo si porta a meno uno dalla capolista Avellino mentre lo Spezia rimane terzultimo a 24 punti con l’obbligo di prendere 10 punti nelle restanti sei partite per centrare una difficile salvezza. Noi de Lo Spezzino analizziamo la partita appena terminata attraverso le parole dei due allenatori, ecco che arriva qui da noi Arnaldo Figoni allenatore del Chievo.

Buongiorno Arnaldo e benvenuto su Lo Spezzino, iniziamo subito dalla partita Chievo Spezia 7-1 vista così sembra non ci sia stata storia, ci puoi descrivere la partita vista ieri sera?

Beh diciamo che il risultato è esagerato. Per quanto visto in campo, lo Spezia meritava sicuramente di fare meglio di così. Dall’altra parte sono contento perché abbiamo cambiato modulo di recente e avevo bisogno di dati confortanti. Specialmente in attacco, quindi direi che ho avuto dei riscontri più che positivi. Siamo stati molto bravi a sfruttare gli errori dello Spezia, e a capitalizzare più occasioni possibili. In queste partite finali può essere determinante specie perché avremo parecchi scontri delicati con squadre che ancora non sono sicure di essere matematicamente salve.

Dopo un girone di andata al primo posto il Chievo ha perso lucidità e primato scivolando al terzo posto attuale. Credi che la prestazione di oggi possa dare morale e fiducia verso l’obbiettivo prefissato a inizio campionato quello di salire in serie A?

Sì assolutamente. Deve ridare fiducia perché la squadra c’è. Non ero convinto che fossimo diventati pippe di colpo, insomma. Lo ripetevo sempre ai ragazzi. Però c’era un qualcosa che non andava come volevo. Adesso il server inizia a darmi ragione, spero solo che non sia troppo tardi. Sia la promozione che la vittoria del campionato sono lì a un punto. Non provarci sarebbe un crimine.

Analizzando la partita di andata terminata 0-0 cosa è cambiato nella tua squadra rispetto al girone di andata?

A parte il modulo, poco. Forse qualcosa nell’intensità di gioco messa in campo. Prima magari attendevamo più l’errore degli altri invece di andare a causarlo noi. Adesso abbiamo notato che col pressing possiamo dare parecchio fastidio. All’andata ci basavamo più che altro su quello che poteva essere il divario di statistiche. Ma come puoi ben vedere non è sempre Pasqua, serviva qualcos’altro, mancava aggressività

La serie B non è mai stata così aperta, vedendo la classifica ci sono tre squadre appaiate in testa credi che il Chievo sia pronto per affrontare questa volata finale?

Beh anche se non fossimo pronti, abbiamo il dovere di esserlo. Al momento siamo svantaggiati in termini di scontri diretti ma mai dire mai. Con qualche risultato a nostro favore si può tentare l’impresa, ma penso che tutto debba venire da noi, principalmente. Se non vinciamo le partite che dobbiamo vincere, la promozione diretta sarà ad appannaggio di altri, è fuori di dubbio.

Parlando dello Spezia, con la sconfitta di ieri si avvicina sempre di più la matematica retrocessione per i bianconeri (zona playout distante 10 punti). La squadra attualmente naviga al terzultimo posto in classifica, secondo te quali sono i motivi di questo tracollo?

Secondo me i motivi sono molteplici. Ci sono stati tanti cambiamenti all’interno del server, in termini di tattiche che hanno sballato completamente i dati di alcune squadre che potevano essere in lotta per non retrocedere. Non sto a fare nomi, sia chiaro, però ci sono squadre che appena hanno masticato un po’ di “letteratura inglese” hanno iniziato a volare. Questo ha scombussolato parecchio il campionato sia ai vertici che in fondo alla classifica. Lo Spezia, complice una possibile inattività da parte della squadra, magari di una pedina fondamentale del gruppo nel server può fare venire meno una forza che magari l’anno scorso aveva. Conosco bene questo genere di storie, dato che l’anno scorso ero all’Udinese come giocatore e abbiamo vissuto una situazione simile.

Prima di chiudere vuoi salutare qualcuno in particolare?

Un saluto a chi legge e chi segue la nostra squadra. Pur non essendo appariscenti come altri, sappiamo di avere un certo seguito da parte di diverse persone all’interno del progetto. Poi saluto i miei ragazzi che ci mettono tantissimo ed è un gruppo fantastico, lo faccio principalmente per loro. Se non fosse per loro, avrei mandato a fanculo FM da un pezzo…

Grazie per l’intervista e buon finale di stagione

Grazie! Spero che riusciate a salvarvi in qualche maniera

Articolo di Gabriele Di Leo

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento