AS Roma: Cenerentola al ballo europeo

Roma. L’Urbe, la Capitale. Una città stupenda, magica, in grado di dominare il mondo nell’antichità, ed oggi capace di regalare, seppur a sorpresa, nel mondo sportivo, notti europee importanti ed indimenticabili ai propri tifosi.

 La Roma, squadra militante in Serie B, è infatti tra le prime sei squadre d’Europa. Certo, non sarà la più prestigiosa Champions, ma per una squadra militante nel campionato cadetto, essere in Europa League ed essere la sorpresa, nonché Cenerentola, della competizione è sicuramente un grande vanto, soprattutto se si ripensa al percorso effettuato dalla società e al passaggio del girone come seconda forza. Percorso partito dal terzo turno preliminare, affrontando l’Hajduk Spalato, passando per Molde, Standard Liegi e Siviglia, che ha portato la Roma a doversela vedere contro l’Eintracht Francoforte, per provare a strappare un pass per le semifinali.

Ma analizziamo con attenzione il percorso della società capitolina, che inizia la sua stagione europea con una vittoria complessiva contro l’Hajduk per 1-0. Al quarto (ed ultimo) turno di preliminare è il momento del Molde, sconfitto per 0-2. Inserita nel girone A, la Roma ha affrontato Craiova, Standard Liegi e Marsiglia. Passata al secondo posto, ai sedicesimi ha sconfitto il Basaksehir con un totale di 5-1. Agli ottavi, poi, la sfida con il Siviglia ed il passaggio del turno, al cardiopalma, al 94° grazie ai gol segnati in trasferta (3-3 il complessivo).         

Anche per questo motivo, oggi siamo qui con Tommaso Molin, presidente ed allenatore della società giallorossa.

Buonasera Tommaso. Innanzitutto, parto facendole i complimenti per la stagione finora disputata. La sua società è, ad oggi, la sorpresa dell’Europa League. Europa conquistata, dalla B, grazie alla vittoria della Coppa Italia. Deve essere per lei motivo di grande vanto, dico bene?

Tommaso: Si anche se la Coppa avrei preferito vincerla sul campo. Comunque sì, finora è stata una stagione intensa, siamo arrivati un po’ a sorpresa ai quarti di Europa League e ora non abbiamo nulla da perdere.

Partendo proprio dalla sua frase iniziale, potrebbe per favore ricapitolare quanto successo la scorsa stagione in Coppa?

 Tommaso: Abbiamo fatto un cammino straordinario arrivando in finale ed eliminando 4 squadre di A (Bari, Crotone, Livorno e Sampdoria) poi avremmo dovuto sfidare in finale il Milan che venne però squalificato a causa dello scandalo Serveropoli, con conseguente assegnazione a noi del trofeo e quindi anche il diritto a partecipare all’Europa League.

Europa League che, per voi, iniziò dallo scontro con l’Hajduk Spalato al 3º turno preliminare. È sicuramente stata una bella cavalcata, la vostra, partendo dai preliminari ed arrivando a dover giocare un quarto di finale così importante. Alla base di ciò c’è anche una forte organizzazione societaria, ma i ragazzi nel corso della stagione sono sempre stati fiduciosi o hanno avuto un momento in cui la fiducia sulle loro, e conseguentemente vostre, capacità fosse in bilico?

Tommaso: Diciamo che iniziare la stagione ad agosto, giocando ogni 3 giorni tra campionato ed Europa League non è stata una cosa semplice da gestire. I ragazzi hanno sempre avuto fiducia anzi, ti svelo una cosa. Dopo l’inizio disastroso in campionato (2 punti in 7 partite) io mi ero autoesonerato, ma furono poi i ragazzi a chiedermi di rimanere e col senno di poi probabilmente hanno avuto ragione.

Ragazzi che, quindi, hanno avuto alla lunga ragione. Escludendo, però, agosto c’è stato un periodo più stressante per lei e per la società in tutto?

Tommaso: Direi agosto o settembre quando andavamo bene in Europa ma male in campionato, dove perdevamo le partite equilibrate e pareggiavamo quelle che dominavamo. Giocando ogni 3 giorni praticamente non vi erano allenamenti e cambiando sempre 5/6 giocatori a partita la conoscenza tattica faceva fatica a salire, poi una volta assestato il tutto le cose sono andate migliorando. Ora il peso della stagione è in mano a d’Anteo, visto che quando inizieranno i playoff io sarò in ferie e toccherà a lui allenare. Abbiamo un accordo che, per ogni gol che subirà la squadra saranno 50k in meno di stipendio per lui e anche per Saladino visto che sono compagni di stanza.

A proposito di campionato. Una stagione favolosa in Europa ma un andamento traballante in campionato che, però, porta la sua squadra in zona playoff. “Colpa” del torneo continentale?

Tommaso: Beh l’Europa League ha portato via tante energie, basti pensare che, per esempio, nelle ultime due live abbiamo giocato 4 partite in 10 giorni (di cui due durante la sosta delle nazionali). Purtroppo le prime 7/8 giornate hanno pesato sul resto della stagione se avessimo quei 9/10 punti in più staremo lottando per la promozione diretta, ma visti tutti gli impegni mi ritengo soddisfatto. Probabilmente all’inizio abbiamo sofferto anche del cambio di gioco e c’è voluta qualche partita prima di trovare la quadra.

La qualificazione ai quarti di finale è arrivata grazie ad un gol al 94°. Credevate tutti nel passaggio del turno, o magari qualcuno aveva già gettato la spugna?

Tommaso: Sinceramente dopo aver preso il 2 a 1 al 90′ pensavo fosse finita, all’andata purtroppo non avevamo sfruttato le occasioni avute, poi però Atudosie ha trovato il gol qualificazione ed ora il sorteggio benevolo ci dà la possibilità di giocarci l’accesso alla semifinale. Personalmente, l’obiettivo erano gli ottavi quindi tutto ciò che viene in più lo ritengo un premio.

Ai quarti avete pescato l’Eintracht. Avete già in mente una strategia per affrontarlo?

Tommaso: Onestamente non ho ancora avuto modo di studiarli, quello che è certo è che poteva andare peggio, abbiamo anche il vantaggio di giocare l’andata in trasferta quindi sarà importante, nel primo match, far gol. Cercando magari di non subirne.

Cosa sarebbe disposto a fare se la sua società dovesse arrivare alla vittoria finale?

Tommaso: Non ci penso, le altre squadre sono tutte molto più forti di noi, pensiamo partita per partita

Se dovesse identificare gli uomini chiave di questa stagione, chi nominerebbe?

Tommaso: Beh sicuramente il presidente Molin! A parte gli scherzi, nomino per correttezza i più attivi, cioè Saladino e d’Anteo, il primo che da centrocampista ha fatto un casino di gol, a memoria 16, il secondo che questa stagione sembra quasi un portiere vero. Ma, sinceramente, meriterebbero la nomina tutti.

Perfetto, grazie mille per la sua disponibilità, in bocca al lupo per il cammino in Europa e per il campionato

Tommaso: Grazie mille.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento