Spagna U19 Italia U19 1-2 Raffaele Pascariello: “la maglia azzurra è il sogno di tutti anche mio”

Termina 1-2 la partita under 19 tra Spagna e Italia. Grande prestazione al debutto con la maglia azzurra di Raffaele Pascariello giocatore della Lucchese acquistato nella sessione di gennaio dal Piacenza. Ecco a voi le sue parole rilasciate questa mattina davanti ai nostri microfoni

Buongiorno Raffaele, questa tua prima avventura in azzurro non poteva andare meglio visto la grande prestazione offerta ieri sera contro la Spagna, cosa hai provato ad indossare la maglia azzurra?

Ciao a tutti, è un piacere ritrovarti per questa intervista. Dunque, la maglia azzurra è sempre l’ambizione di ogni calciatore italiano, indipendentemente dalla categoria in cui si gioca, è il sogno di tutti e anche il mio. Rappresentare una nazione è emozionante, stimolante, ti porta a dare il meglio in ogni situazione, ti fa crescere. La responsabilità di gestire il centrocampo dell’under 19 è stata un’esperienza da brividi che sicuramente non dimenticherò mai, che potrò raccontare un giorno. E l’inno poi… indescrivibile!

Adesso che sei entrato nel giro della nazionale non vorrai fermarti proprio adesso, secondo te perché mister Sedda dovrebbe puntare su di te?

Mah l’umiltà deve essere il punto di forza, gioca chi merita. Io, ogni volta che scendo in campo, cercherò di lottare sempre, di non risparmiarmi mai, di impegnarmi fino in fondo e realizzare sempre di più le mie ambizioni. Il tanto lavoro potrebbe ripagare…

Mancano due mesi alla prossima uscita della nazionale U19. Questi due mesi saranno decisivi sia per te per riprenderti la maglia azzurra che per il tuo team la Lucchese, visto che vi giocate la salvezza. Quali sono i tuoi obbiettivi per il termine della stagione?

L’obiettivo più grande della mia stagione e della mia squadra è certamente la salvezza. Spero di dare il mio contributo attraverso ottime prestazioni e una certa maturità. Cercherò prima di raggiungere ciò e poi vedremo che fare per il futuro.

La Lucchese in questa pausa per le nazionali ha portato ben tre giocatori in nazionale , sinonimo di un attività generale nel gruppo sopra la media in tutta la serie B. Ci puoi descrivere come si vive ogni giorno l’ambiente Lucchese?

Mah l’ambiente della Lucchese è spettacolare, è fatto da un gruppo di persone che mi hanno fatto sentire a mio agio sin dall’inizio, non mi hanno fatto sentire la pressione del trasferimento e mi fanno stare bene (anche se alcune volte cercano di bullizzarmi). Il gruppo in ogni squadra è fondamentale, si vince insieme e si perde insieme!

Oltre te sono stati convocati in nazionale due tuoi compagni di squadra Christian Vitale e Francesco Benedetti ci puoi parlare dei tuoi compagni?

Bullismo a parte, sono due ottimi giocatori che si migliorano giorno dopo giorno e che cercano di essere attivi il più possibile. Vitale, tra l’altro ha anche segnato nella sua under 21, mentre per Benedetti il sogno azzurro è saltato a causa del cambiamento di range. Si rifarà, ne sono certo!

Il merito di questa tua esplosione è da condividere anche il tuo mister Maurizio Deidda. Ci dai un giudizio su Deidda come allenatore e poi quale consiglio gli daresti?

Oltre ad essere il mio allenatore scarso preferito e il re dei pareggi, è stato uno dei pochi che ha creduto in me dall’inizio prelevandomi dal Piacenza, in cui ero inattivo, e facendomi diventare un giocatore attivissimo. I risultati si stanno osservando, non esistono parole per quello che sta facendo per me, per i consigli, per l’aiuto, per la mia crescita sia virtuale che reale. È stato artefice della mia rinascita (Deidda sto risultando troppo lecchino?). È un ragazzo che ci mette impegno e passione, ma per me deve concretizzare di più, è questa l’unica pecca.

Grazie per l’intervista Raffaele prima di chiudere vuoi salutare qualcuno?

Grazie a te. Non voglio chiudere con un saluto, bensì con una dedica. La mia prima maglia azzurra va a Gabriele, un ragazzo dal cuore d’oro che avevo imparato a conoscere grazie al PG, ma soprattutto grazie ad un altro gruppo fatto di amici distanti, diversi ma con la passione per il calcio. CIPO CI MANCHI, LA MAGLIA CHE INDOSSO HA LO STESSO COLORE DEL CIELO, DAL QUALE MI STARAI GUARDANDO E STARAI SICURAMENTE SU UNA NUVOLA CON LA 10 A SEGNARE ANCHE AGLI ANGELI, SOLO COME SAPEVI FARE TU ❤

Articolo di Gabriele Di Leo

Grafica di Raffaele Pascariello

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