Federico Gallarato, il Re Mida del progetto

Federico Gallarato è un utente attivissimo all’interno del Progetto, presente già dalla Stagione 1.

Quest’anno, a coronamento di un lunghissimo percorso, è stato premiato con il più prestigioso dei premi personali, il pallone d’oro. Con il suo club sta dominando il campionato di Serie A ed è anche arrivata la convocazione in Nazionale maggiore. In questa intervista a 360° scopriremo meglio chi è Federico Gallarato sia fuori che dentro il progetto.

Ciao Fede, innanzitutto grazie per avermi concesso quest’intervista.

Federico Gallarato: Calciatore, allenatore, DS… Prima di parlare dei record su record che stai collezionando quest’anno, volevo chiederti: Chi è Federico Gallarato nella vita di tutti giorni? Lavori o studi? Altri hobby oltre Progetto Gaming?

Federico Gallarato è uno studente di Ingegneria Energetica al Politecnico di Milano, che cerca (e spera) di riuscire a laurearsi il prima possibile. In questo periodo di sessione d’esami, tante cose purtroppo passano in secondo piano ed è difficile mantenere tanti svaghi. A parte le cose che mi danno più stimoli, come ascoltare la musica e seguire il campionato del Progetto FM, dipende molto dal periodo e dal mood, non ho qualcosa di “fisso”

Tornando al Progetto, stai ottenendo dei record incredibili, il tuo nome è ricorrente e sembra che qualsiasi cosa tocchi si trasformi in oro. Partiamo da Gallarato calciatore: uno scudetto in arrivo anche grazie ai tuoi trenta (e più) gol stagionali; dove nasci calcisticamente? Come sei arrivato al pallone d’oro?

Beh, non proprio tutto, dei bei gol me li sono mangiati (ride).

Quella che sto vivendo al momento con la Lazio è sicuramente la mia stagione più prolifica a livello individuale, dai gol al Pallone d’Oro. A fine stagione (spero) arriverà lo scudetto, il mio secondo personale, che dimostrerà come il Gallo, anche se cade dal melo, è in grado di rialzarsi e di volare più alto di tutti. La squadra è stata assemblata perfettamente dal lavoro di Michelini e Pattarozzi, la loro gestione e dedizione quasi maniacale alla squadra ha permesso di creare una macchina pressoché perfetta.

Non sarà una lotta facile, la Cremonese è un avversario veramente ostico e al nostro livello, gestita molto bene da Campagna, che ci darà battaglia anche nelle prossime stagioni. Sono uno di quei giocatori che si possono considerare se vogliamo “veterani”, sono nel progetto dalla prima stagione. Ho avuto la fortuna di poter giocare nell’Inter, la mia squadra del cuore, quando allora era allenata da mister Mattia Crippa. All’inizio voleva giocare col 4-4-2, che su FM 17 non rendeva molto. Chissà cosa avrebbe potuto fare in questa stagione, dato che il modulo che oggettivamente gira meglio sul motore di gioco è proprio il 4-4-2. È stato molto avanti.

Poi c’è stata una di quelle storie che si possono definire “sliding doors”. Crippa ha dovuto saltare qualche partita, serviva un sostituto. Era estate, mi sono proposto, ma lo speedtest non era abbastanza veloce e allora è stato scelto un altro giocatore della squadra come sostituto, ovvero Cristian Marchese.

Con lui allenatore ho vissuto la stagione più entusiasmante in assoluto da giocatore: Campionato, Coppa Italia, Supercoppa Italiana. Finora nessuno è riuscito nell’impresa. La cosa che però mi è rimasta impressa di quella stagione era la coesione del gruppo, la ricordo ancora con piacere.

L’ultima stagione è stata una transizione, prima il cambio di allenatore, poi a Gennaio la cessione alla Lazio restando fino a fine stagione all’Inter. Raggiunta l’Europa saluto la squadra e promettendo di tornare… e poi ho sempre voluto avere un presidente pelato.

Il pallone d’oro è stato un bel premio per l’attività di queste 4 stagioni, ho praticamente sempre preso bonus, e poi questa stagione in game è stata veramente un successo.

Da allenatore invece non sai fare altro che vincere! il Parma è a pochi punti dal campionato che conta, una A che immagino sogni da tempo.

Qual è il tuo segreto? E’ meramente una questione statistica (chi ha la rosa più forte vince) o c’è dell’altro secondo te? Conta avere uno spogliatoio unito ai fini dell’obiettivo? Se ti dico Beowulf cosa mi rispondi?

Da allenatore mi sto divertendo veramente molto, è sicuramente il ruolo più entusiasmante di tutto il Progetto!

Questa stagione sta andando molto meglio rispetto alla scorsa, ma abbiamo ancora le partite più difficili da giocare. Non solo le top 3 di B, anche altre 4 squadre che sono in orbita Playoff. La A ovviamente è un sogno, la squadra è unita e abbiamo già ipotizzato i vari potenziamenti, sappiamo cosa fare per diventare una bella realtà. È un bell’ambiente, sono contento di come sta andando. Non abbiamo inattivi, abbiamo 3 giocatori da 300k di bonus e un paio da 200k, anche sotto questi termini sono veramente molto soddisfatto dello spogliatoio.

Sicuramente chi ha la rosa più forte ha più possibilità di vincere, ma il lavoro specifico dell’allenatore è una variabile importante: Studiare l’avversario, le loro tattiche, i loro schemi… tutto questo può fare la differenza rispetto a chi mette la tattica, i giocatori, e fa “inizia partita”. In più, ho la grandissima fortuna di potermi confrontare con allenatori del calibro di Campagna, Figoni, Staniscia, Belli. Mi hanno dato molto, sia la scorsa stagione quando con Staniscia (allora non ancora membro del Progetto) abbiamo elaborato il 4-1-2-3 che poi ci ha permesso di salvarci e fare un gran girone di ritorno, che in questa quando con Campagna ci siamo messi a lavorare sulle nostre tattiche e sul contrattacco delle altre.

Sull’uso della Beowulf come “ok raga, ho trovato una tattica buggata, la metto e vinciamo”, sono contrario. È vero che da’ risultati, ma è una cosa fine a sé stessa, la tattica perfetta non esiste. Esistono tattiche, come la Beowulf quest’anno o “la cinesata” di FM 17, che girano meglio di altre su molte squadre, ma secondo me, bisogna comunque studiarle e lavorarci sopra per far rendere la rosa al meglio. Prendere spunto da queste tattiche è assolutamente una cosa positiva, se non avessi studiato la cinesata non avrei mai saputo come impostare efficacemente una difesa a 3, se non avessi studiato la Beowulf ora sicuramente non sarei in questa posizione. Andare di testa propria spesso non porta a nulla, è sempre importante aprire i propri orizzonti e imparare.

Ed invece da DS, qual è l’acquisto di cui vai più fiero? Hai già degli obiettivi in mente? Chi vedresti bene in gialloblù?

Fare il DS è anche un ruolo molto importante e divertente, sicuramente meno stressante. Sì, ho una bella lista di giocatori in ogni ruolo che viene costantemente aggiornata, sia in base alla loro scheda che alla loro attività. Mi piacerebbe creare un modello stile Atalanta o Ajax, portando in prima squadra i giovani meritevoli. Al momento, gli unici acquisti praticamente “programmati” sono due giocatori della Juve Stabia ed altri della rosa sono seguiti molto da vicino. Acquisti da altre squadre non li posso ancora valutare, almeno non prima di vedere i soldi disponibili la prossima stagione.
Da DS al momento non ho fatto moltissimi acquisti, dato che ufficialmente da DS ho fatto solo questa sessione invernale, portando a Parma Motta, Giovannini e Tripicchio. Dovessi sceglierne uno, direi Giovannini, non tanto per la qualità (grezza ma potenzialmente molto interessante) o per l’attività (potrebbe raggiungere i 300k di bonus), ma per il significato che ha rappresentando il legame tra Parma e Juve Stabia

Gallarato va di pari passo con Collano, dal Parma alla Juve Stabia, dodicesima nel girone C della serie C. Un rapporto che da Parma prosegue fino a Castellammare di Stabia: cosa ti lega al Presidente, che rapporto avete? Con la Juve Stabia credete alla possibilità dei play-off?

Con Collano c’è un gran rapporto e mi ritengo fortunato ad avere un presidente così. Quando mi ha scritto la prima volta, dato che era da poco nel Progetto, ho avuto paura che fosse uno di quelli che sono super entusiasti per tutto e poi finiscono stufandosi in fretta o facendosi bannare per eccesso di entusiasmo. Invece, dimostra di essere un ottimo Presidente, c’è molta intesa e abbiamo la stessa visione del futuro delle due squadre. Inoltre sono felice che ci sia anche un rapporto umano! Ci siamo incontrati per una pizza con altri giocatori del Parma, è stato divertente! E ci ha anche pagato da bere dopo.

Mi sento il suo braccio destro e la gestione delle due squadre, oltre ai consigli per il giornale Offside, è la dimostrazione.
Ai Play-off, anche se sappiamo che sarà veramente molto difficile, ci crediamo. Se li raggiungessimo, vivremo il sogno partita per partita. Se non dovessimo arrivarci potremmo guardare con orgoglio ciò che abbiamo fatto finora, un bel punto di partenza per la prossima stagione.

Tornando all’off game, hai dato una consistente mano al progetto andando a lavorare sul database: riusciresti a spiegarci di cosa ti sei occupato? quanto è importante per lo svolgimento dei campionati?

Praticamente nelle tre stagioni passate su FM 17, gli sviluppi del gioco hanno portato squadre a giocare in divisioni diverse da quelle presenti di default su FM 19. Per questo, è stato necessario creare con l’editor un file che permettesse di avere le squadre nella divisione “giusta” rispetto al nostro campionato. Tipo la Lucchese in B, la Cremonese in A, oppure la stessa creazione di squadre come Fublet, PG e DT.

In più, alcune piccole modifiche alle regole, ad esempio che dalla serie C non si retrocede.

È stato un lavoro molto lungo, avendo spesso a che fare con crash da correggere in fase di programmazione o errori generali che si vedevano solo facendo prove pratiche di funzionamento in game. Una delle cose più complicate è stata la partecipazione alla Coppa Italia, fatta mantenendo la struttura attuale, che fa iniziare le squadre temporalmente in base alla serie ed alla posizione in classifica. L’unica cosa che non sono riuscito a ricreare sono i playoff di C perfettamente realistici, ci ho dovuto rinunciare per motivi soprattutto di tempo e di pazienza.

Chissà nei prossimi anni, con la crescita del progetto, che modifiche si dovranno fare: Più squadre? Più campionati? Chi può dirlo.

Infine vorrei chiederti se hai un aneddoto (anche più di uno ovviamente ) da condividere con noi, qualcosa che nessuno sa o che magari è passato in sordina, di Gallarato all’interno di Progetto Gaming.

Quando mi sono iscritto avevo messo come squadre preferite Inter e Torino. l’Inter era quasi completa ed il Torino era vicinissimo a prendermi. Poi si sono accorti che la rosa dell’Inter non era completa ed ho vestito da subito la maglia nerazzurra.

Un’altra cosa che mi viene in mente: Quando ho accettato l’offerta della Lazio ho mandato un audio a Marchese nel quale glielo dicevo, praticamente piangendo… al raduno FMilano mi ha detto che lo conserva ancora!

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