Christian Vitale e Francesco Benedetti convocati in nazionale U21

Giornata da ricordare in casa Lucchese visto che riesce a portare in nazionale u21 due dei suoi gioielli più preziosi. Si tratta di Christian Vitale difensore classe 1998 giocatore molto veloce, abile con i tiri da fuori ma molto aggressivo e Francesco Benedetti classe 1997 (fermato solo dai parametri imposti dal gioco) attuale capocannoniere della squadra toscana. Prima della loro partenza per Coverciano andiamo a sentire le loro parole.

Buongiorno ragazzi innanzitutto complimenti per la convocazione in nazionale u21 frutto di tanto impegno e sacrifici, ora che siete con gli azzurrini quali obbiettivi volete raggiungere con la nazionale?

Francesco: “Grazie per i complimenti, anche se a seguito dei recenti avvenimenti non potrò, a malincuore, fare parte del gruppo dell’under 21”.

Christian: “Ciao Gabriele. Guarda per me la nazionale e’ un sogno. Essere il primo giocatore nato coi piedi invertiti ad essere stato convocato nella storia degli azzurrini e’ un grande onore, e ringrazio il mister Campagna per il coraggio. Ora ci sono, sono in azzurro e mi gioco le mie carte per gli europei. Prometto che mi connettero’ a tutte le live, fosse anche l’ultima cosa che faccio”.

Pensate di aver meritato questa convocazione?

Francesco: “Sinceramente penso di sì, considerando che questa è la mia miglior stagione in termini di attività. Raggiungerò con buone probabilità i 300k di bonus attività a fine stagione, oltre i 350k di bonus live ad oggi ed i 30k per le condivisioni dei post della pagina di Progetto Gaming”.

Christian: “E’ una domanda a cui e’ difficile rispondere onestamente. Ricordo ancora in S3, stagione del mio esordio, mister D’Anteo bestemmiare in aramaico anche solo quando mi alzavo per fare il riscaldamento. Bei ricordi. La situazione non e’ migliorata con mister Deidda, dopo la fuga di mister D’Anteo (chissa’ perche’). Le mie ripartenze a lanciare i contropiedi avversari sono entrate nell’almanacco del calcio. Poi qualcosa e’ cambiato. In S4 abbiamo smesso di allenarci su skill inutili per un difensore centrale, tipo creativita’ e passaggi filtranti, accantonando il mio sogno di diventare il Totti dei difensori centrali. Ora sono sulla strada giusta, concentrato, foto di Cassetti nel portafoglio e vestito (meritatamente) d’azzurro”.

Secondo voi il merito di questa convocazione è da dividere anche con la vostra squadra la Lucchese e con mister Deidda che vi ha saputo valorizzare?

Francesco: “Senza ombra di dubbio gran parte della mia attività deriva dall’interazione con i miei compagni di squadra, ma anche dai gruppi di Cagliari e Torino. Per quanto riguarda il mister c’è poco da dire, quello che paga sul piano tattico lo recupera dal punto di vista umano. Se ho raggiunto questo livello di attività e la squadra toccherà il milione e mezzo di bonus a fine stagione il merito è suo”.

Christian: “Il merito e’ sicuramente da condividere con Mister Deidda e i compagni. Il mister lo ringrazio per avermi fatto apprezzare il sapore delle entrate a mezza altezza. Mi dice che lui, a Torino, e’ un esperto in questa arte. I miei compagni invece li ringrazio perche’ non mi lasciano mai solo in campo. Forse lo fanno perche’ non si fidano di me, ma mi non importa. Reputo la Lucchese un gruppo eccezionale, e sono orgoglioso del lavoro svolto dalla mia dirigenza (si’ sono anche co-presidente con mister Deidda)”.

In campionato la vostra squadra è distante solamente quattro punti da un eventuale salvezza vista la condizione del Salò ma avete difronte da adesso fino al termine della stagione delle partite molto complicate. Credete a questa salvezza?

Francesco: “Crederci é d’obbligo. Finché l’aritmetica non ci condanna é doveroso farlo”.

Christian: “Si’ decisamente. Abbiamo tutte le carte in regola per farcela. Bisogna ricordare che ci mancano (molto probabilmente) solo 4 punti per poter disputare i play-out col Salo’. Sputeremo sangue, pagheremo gli arbitri e gli admin se serve, ma faremo questi 4 punti. Io, e tutto il gruppo con me, ci crede”.

Quale consiglio vorreste dare al vostro allenatore Maurizio Deidda?

Francesco: “Uno solo? Ne ho almeno un centinaio. Gioca con due punte; dì a Carotenuto di aumentarmi lo stipendio; compra Di Leo; alzarmi l’ingaggio; torna a fare il ds; dammi più soldi; ecc…”

Christian: “Il mister sa cosa va fatto. Ne parliamo spesso in chat presidenza e glielo ripeto sempre. Non mi chiedere niente, io non so niente di Football Manager”.

Prima di chiudere volete salutare qualcuno in particolare.

Francesco: “Saluto i miei compagni di squadra, i ragazzi di Torino e Cagliari e colgo anche l’occasione per ringraziare Lo Spezzino e l’intervistatore, che se volesse provare un’esperienza nuova in B…”

Christian: “Saluto tutti i lettori dello Spezzino, che ringrazio per l’intervista. Vorrei anche salutare i ragazzi dell’Ascoli, la affiliata della Lucchese. Altro grandissimo gruppo, con un grandissimo mister, mister Gallo. Quest’anno probabilmente non riusciremo a fare i play-off, visto che abbiamo preso la squadra troppo tardi, ma segnatevi questo nome per l’anno prossimo!”

Articolo di Gabriele Di Leo

Grafica di Raffaele Pascariello

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