Tanti auguri Francesco Avogaro!!

Lo Spezzino intervista in esclusiva uno dei suoi giornalisti più celebri, Francesco Avogaro nel giorno del suo compleanno. Francesco gioca per il Torino di Sedda e Deidda nel ruolo di difensore centrale, conosciuto anche per le sue giocate ma anche qualche intervento killer di troppo. Andiamo ad ascoltare le sue parole

Ciao Francesco, per prima cosa volevamo farti gli auguri di compleanno quanti anni fai?

Grazie per l’intervista ne faccio 16

Parliamo di te come giocatore, una scelta che ci sorprende consiste nell’aver scelto di rappresentare la nazionale neozelandese, c’è una motivazione precisa per tale scelta?

Quando mi sono inscritto al progetto ero convinto di avere molte caratteristiche simili ad un Neo zelandese, amo quel posto e un giorno ci vorrei abitare, possiamo dire che sono Neo Zelandese nel cuore e quando sento il loro inno mi batte il cuore forte come quando sento l’inno Italiano

Sei aggressivo come un neozelandese infatti sei spesso protagonista di entrate piuttosto dure ma anche un vero e proprio collezionista di cartellini gialli e rossi. Come descrivi questo tuo aspetto semplice agonismo o eccesso di foga?

Penso che sia una forma d’arte, la cosa essenziale per essere un difensore puro, il Torino come altre squadre cerca di diffondere questo atteggiamento che ha sempre dato spettacolo nelle partite

Hai citato il Torino che rappresenta il tuo passato visto che è stata la tua prima squadra ma anche il presente, la nostra domanda è cosa ti ha spinto a scegliere il Torino?

In realtà non è stata una scelta nè mia nè della società, è stato il caso che mi ha portato a Torino, menomale che il caso è stato bravo con me

Nella scorsa stagione hai dovuto lasciare la tua attuale squadra e per sei mesi hai accettato di giocare in prestito allo Spezia, perché hai scelto proprio i bianconeri?

Allora, per un periodo avevo i bonus molto alti però non ho mai trovato titolarità a Torino, allo spogliatoio del Torino mi ero affezionato troppo per lasciarlo e quindi l’unica soluzione era andare in prestito, la proposta dello Spezia era quella più allettante e quindi ho deciso di andarci

Mentre per quanto riguarda la tua breve avventura tra gli Spezzini ci puoi raccontare qualcosa?

I primi giorni era come stare da soli, pur mettendoci tutti gli sforzi possibili per legare con la squadra. Grazie all’aiuto del Mister e di alcuni compagni di squadra attivi siamo riusciti a creare un gruppo molto invidiabile. Nella classifica non ci siamo mossi tanto, arrivando ultimi con pochi punti, però penso che la cosa più importante sia stato creare questo gruppo meraviglioso

E ora eccoti ancora qua in maglia granata. In questa stagione stai facendo grandi cose, ti sei conquistato un posto da titolare sia in campionato che in Europa League, come giudichi questa tua prima parte di stagione?

In realtà sono molto deluso, ma non dalla società o da Sedda.
La società mi ha dato delle grandissime opportunità che non ho saputo sfruttare, ho puntato altissimo con i bonus, sbagliando, perché sono spuntati tanti impegni dietro l’angolo, sto cercando di rimediare in extremis i bonus creatività e condivisioni, però mi sa che per il bonus live sia abbastanza impossibile da rimediare. Sono molto dispiaciuto perché mi hanno dato tanta fiducia che penso di non aver meritato. Prometto che la prossima stagione non rischierò nemmeno un bonus

Dove pensi che arriverà il Torino quest’anno in campionato? E soprattutto come vedi il quarto di finale di Europa League contro l’Arsenal

Siamo nella mischia per l’Europa, ma sono convinto che noi abbiamo una marcia in più. Mentre l’ Europa League è molto fattibile vincerla, ovviamente se Frunzio giocherà in porta e Lupo cc come è accaduto nella partita contro il PG.

Vogliamo chiudere questa intervista parlando del tuo ruolo da giornalista, infatti neanche un mese fa sei diventata il nostro nuovo reporter. Ti piace questo nuova avventura intrapresa e come giudichi il gruppo che ti ha accolto qua su Lo Spezzino?

Avevo perso la capacità di creare meme belli e originali, quindi volevo una nuova soluzione per intrattenere la comunità del progetto, il ruolo del giornalista è il ruolo che mi ha attratto maggiormente.
Il gruppo dello Spezzino è molto Wao, mi hanno accolto calorosamente subito, dal primo Wao, vorrei ringraziare sopratutto Gabriele Di Leo che mi ha sempre dato utili consigli e che mi ha intervistato oggi.

Articolo di Gabriele Di Leo

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento