Progetto Gaming – Torino, un derby storico

Intervista con gli allenatori delle due squadre che si fronteggeranno per i quarti di EL.

L’Europa League approda agli ottavi di finale e, con tutte le italiane vittoriose nel turno precedente, per la prima volta le urne ci regalano uno scontro diretto tra due squadre di Serie A per il passaggio del turno.

Almeno un’italiana giocherà i quarti di finale, sarà quella che emergerà dalla sfida tra il Progetto Gaming, di mister Casalati,e il Torino dai sapori sardi, di Giacomo Sedda.

La prima è una società storica, nata all’inizio del progetto, e presieduta da Alessandro Pironti. Proprio lui, che inizialmente ricopriva anche l’incarico di allenatore, ricorda di una prima stagione non proprio brillante e di una coppia d’attacco formata, all’epoca, da Giroletti e dall’ancora attivo Borriello del Bologna, il quale avrebbe segnato la prima, storica rete del Progetto Gaming.

Il Torino ha avuto una genesi più travagliata, come ci racconta lo stesso Sedda, all’epoca giocatore, inizialmente aggregatosi alla rosa per ragioni di tifo in mancanza del suo Cagliari. La prima stagione inizia però col piede sbagliato, così Sedda prende posto sulla panchina della squadra, in piena zona retrocessione, e nomina Maurizio Deidda come DS. Con loro alla guida, il Toro manca la qualificazione europea per un soffio. Una cordata di imprenditori darà poi origine alla società attuale, di cui fanno ancora parte giocatori storici come il già citato Deidda e Pennisi.

Stiamo dunque parlando di due squadre con una storia consolidata e che nell’ultima stagione hanno dimostrato di meritare un posto tra le grandi, non solo del nostro campionato, ma – come testimonia la sfida che li attende – anche a livello europeo. Per celebrare questo inedito derby e capire il clima che aleggia nei due spogliatoi, abbiamo cercato di fotografare il momento di entrambe le squadre coi rispettivi allenatori.

Casalati, congratulazioni per questa qualificazione: dopo un’ottima vittoria a Zagabria, il 2-0 in casa ha messo il punto esclamativo sul passaggio del turno. Siete anche reduci da una roboante vittoria sulla Fiorentina: ritiene che la squadra stia attraversando un particolare momento di forma o è merito di una buona preparazione tattica?

(Cas.) “Grazie mille. Secondo me tutte e due le cose. Diciamo che aver inanellato qualche vittoria consecutiva ci ha ridato grande morale e questo aiuta molto. In più, il fatto che continuiamo a essere una delle migliori difese del campionato, ma abbiamo aumentato il numero di gol fatti, è chiaramente sintomo sia di ottima forma fisica e mentale che di solidità tattica, oltre che di una rosa eccellente e fortemente competitiva”.

Di contro, il Torino ha ben figurato con una netta vittoria in casa dello Zenith. Anche contro di voi disputeranno l’andata fuori casa, siete preoccupato di cosa metterà in campo mister Sedda per cogliervi impreparati?

(Cas.) “Ogni avversario preoccupa, deve farlo. Non avere un minimo di timore nei confronti dell’avversario porta inevitabilmente alla sconfitta. Detto questo andremo a giocarcela a viso aperto come facciamo sempre, anche contro una delle squadre più in forma e pericolose del nostro campionato”.

Mister Sedda, complimenti anche a voi per la qualificazione, ipotecata fin dall’andata in Russia e che, come sottolineato da Casalati, vi proietta come una delle squadre più in forma del momento. Ritenete di arrivare alla sfida coi favori del pronostico?

(Sed.) “Metto un 50/50. Non ho ancora avuto modo di studiare come giochi il Casalati nazionale, quindi dipenderà da quanto tempo potrò dedicare allo studio della tattica del PG. Al momento confido di potercela fare, ma vedo le nostre chance come eguali”.

Vi giocherete l’andata in trasferta, avete già un’idea di come impostare il match per replicare il risultato di San Pietroburgo?

(Sed.) “Sicuramente cercherò di replicare la goleada nel primo tempo, che ultimamente sta diventando un “marchio di fabbrica” del Toro, segnare subito per amministrare. Segnalo che Fagone è al momento il portiere con più cleansheet della serie A”.

Dove credete possiate colpire il Progetto Gaming, squadra solida che ha dimostrato, anche con la sonante vittoria in campionato con la Fiorentina, di attraversare un buon momento di forma?

(Sed.) “Penso di colpire sul mister, impedendogli di connettersi al server”.

Casalati, ritiene che affrontare una squadra di Serie A, contro cui siete abituati a giocare durante la stagione, rappresenti un pericolo o un vantaggio?

(Cas.) “Entrambe le cose, perché se da una parte è vero che affrontare una squadra che si conosce e si è già affrontata può dare un vantaggio, è altrettanto vero che gli allenatori del nostro campionato sono molto meno prevedibili di quelli dei campionati esteri. Sicuramente sarà più divertente, questo sì”.

Ha intenzione di cambiare qualcosa rispetto ai titolari che stanno facendo così bene, per mischiare un po’ le carte in tavola e confondere gli avversari?

(Cas.) “Io sono un grande amante delle rotazioni della rosa. Sono dell’idea che la nostra sia una rosa di ventuno giocatori che sarebbero tranquillamente titolari in tutte le altre squadre di A, quindi faremo come sempre: tra andata e ritorno giocheranno tutti, nel limite del possibile ovviamente”.

Sedda, il ritorno si disputerà in un’infuocata Torino e i vostri tifosi, notoriamente fedeli, si aspetteranno di poterci arrivare con la qualificazione già a portata di mano. Sarà così? Se la sente di far sognare i fan, promettendo una finale Europea?

(Sed.) “All’inizio del cammino europeo un dirigente del Toro mi ha, diciamo, canzonato quando ho detto che scommettevo molto sull’Europa League. Ora che siamo molto vicini al risultato ci tengo a salutare il Conte che non si fidava delle mie capacità! Sì, spero di vincerla, onestamente. So che sarà difficile perchè ora inizieranno tutti i derby umani…”.

Quali erano le vostre ambizioni a inizio stagione, mister? Come valuta questa qualificazione agli ottavi di EL?

(Sed.) “Confermarci, nel vero senso del termine. Molti dei nostri giocatori sono giovani in senso progetto, ci serviva confermare l’ossatura, migliorare in attività (cosa che stiamo facendo) e cercare di iniziare a puntare più in alto. L’obiettivo minimo era riqualificarsi in Europa ed iniziare a rompere le palle alle squadre più forti”.

Direi che state procedendo sulla strada giusta! Una vittoria rotonda contro la Lazio e 3 punti preziosi contro il Genoa nelle ultime due partite, ma l’Atalanta continua a stupire e il Napoli non molla, pur non convincendo del tutto: col Crotone saldamente al 5° posto, quanto sarà difficile qualificarsi in EL anche per la prossima stagione e cosa dovrà cambiare in casa Toro per non farsi scappare l’obiettivo? Siete delusi fin qui dal percorso in campionato?

(Sed.) “Son deluso, ma perché avremmo potuto avere meno problemi. Col Crotone alle prime di campionato sono stato buttato fuori, quindi ho perso una partita non giocandola, ahimé. Ma il campionato è ancora lungo, ci sono ancora molte partite da giocare e noi speriamo di poter recuperare i punti persi con questo sprint finale”.

Mister Casalati, con Lazio e Cremonese ad ammazzare il campionato nostrano, il PG si ritrova a lottare per un terzo posto ancora non scontato, contro una Juventus a sua volta attesa a Lione per una difficile trasferta. Ritenete che gli impegni europei debbano avere la priorità su un piazzamento che ha ormai un significato relativo o che, viceversa, sia importante onorare un campionato ancora lungo, per non rischiare di rovinare l’intera stagione?

(Cas.) “Ovviamente la prima cosa che passa per la testa a tutti noi, a partire dagli allenatori fino ad arrivare ai giocatori, è quella di lottare su tutti i fronti e provare a vincere tutto quello che si può. Ovviamente anche noi ci proveremo, ma senza dare per scontato che questo terzo posto ormai sia nostro di diritto. La priorità resta comunque arrivare in Champions il prossimo anno, ma finché avremo modo di lottare per qualche trofeo continueremo a farlo”.

Guardando anche al futuro, quali crede siano i punti forti della rosa a sua disposizione e dove, invece, è necessario migliorare per ambire a risultati più importanti?

(Cas.) “I nostri punti di forza sono senza dubbio la solidità del gruppo e la grande passione e attenzione che i nostri ragazzi hanno nei riguardi della squadra. Siamo tutti in sintonia e in grandi rapporti di amicizia, senza contare che anche a livello tecnico vantiamo elementi di ottimo livello e altri che lo saranno molto presto. Inoltre a fine anno avremo anche Bazzani che arriverà dalla Casertana e sarà una freccia in più al nostro arco. Forse potremmo pensare di cercare un terzino sinistro in più, giusto per avere maggior copertura nel ruolo, ma al momento pensiamo a fare bene quest’anno, il prossimo si vedrà”.

Posso chiederle se la vedremo ancora sulla panchina del PG per la prossima stagione, o ritiene che la sua conferma passi necessariamente attraverso i risultati in Europa?

(Cas.) “Io e il presidente (Pironti, N.d.R.) siamo sempre andati d’accordo sul fatto che se c’è bisogno di muoversi sul mercato si debba farlo solo per giocatori veramente di grande livello o potenzialmente tali. Quindi il metodo sarà quello. Cosi come siamo d’accordo che non centrare l’Europa che conta con una rosa del genere sarebbe da considerarsi un po’ una sconfitta, e io stesso sarei il primo a mettermi in discussione in caso non succeda. Comunque spero di poter restare su questa panchina a lungo e di regalare più di qualche trofeo alla società, che sicuramente merita di vincere il più possibile”.

Per quanto riguarda il Torino, pensando al futuro questa qualificazione porta ossigeno alle casse societarie, immaginiamo: reinvestirete le entrate in miglioramenti della rosa?

(Sed.) “Non credo.La maggior parte (90%) dei giocatori sono attivi e forti, abbiamo un buon numero di prestiti in giro che stanno facendo bene. Sarebbe forse più corretto dire che investiremo in stipendi, ma sul mercato ci muoveremo veramente poco, salvo occasioni spettacolari”.

Vuole farci un nome di una “occasione spettacolare”, un suo pupillo che prenderebbe ad occhi chiusi se si presentasse l’opportunità?

(Sed.) “Il pupillo lo sa, potrebbe arrabbiarsi la squadra forse. Ne nomino due: Luca Franceschi del Bologna e Riccardo Serafini, ora al Parma”.

Naturalmente li prendiamo come semplici attestati di stima ai giocatori e di conseguenza agli allenatori e ai DS che hanno fatto un buon lavoro con loro. Vorrei lasciarla chiedendole un pronostico sulla sfida di Europa League: chi la spunterà e chi sarà il giocatore decisivo?

(Sed.) “Torino ed il Totano”.

Casalati?

(Cas.) “Fare un pronostico su una partita del genere sarebbe come fare 6 al SuperEnalotto senza giocare la schedina, a mio avviso. Però di una cosa sono certo: saranno due scontri pieni di emozioni, che saranno decisi quasi sicuramente da un’invenzione tattica di uno tra me e il caro Sedda”.

Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo ad entrambi gli allenatori, augurandoci che la sfida sia divertente e tesa come entrambi sembrano presagire e magari, chissà, vedremo proprio una di queste compagini giocarsi la finalissima.

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