Torres, la forza è nel gruppo

Nel terzo appuntamento di conosciamoci meglio andiamo a scoprire una delle maggiori sorprese del girone C: il Torres.

Riporto di conseguenza alcune domande al presidente Mark Aperio

Innanzitutto mi dispiace per la sconfitta nel derby, ma siete una delle squadre rivelazioni del girone. Ti sai spiegare il perché siete una delle rivelazioni?

Allora, dopo un inizio difficoltoso con molte partite perse male, abbiamo deciso io e Salvatore Grassadonia (ds), insieme all’allenatore Guidotti, di riunirci per provare tutte le tattiche possibili, cercando consigli anche da vari allenatori esperti come: Gallarato, Campagna e altri. Dopo vari confronti siamo riusciti a trovare la strada giusta per centrare più vittorie possibili, e provare a raggiungere l’obbiettivo primario: la promozione in B. La nostra forza sta nella coesione del gruppo; con 15 giocatori attivi che aiutano a mantenere un clima positivo. Tra l’altro, ho appena dato la conferma a Filippo che rinnoverò per la S5, e che quindi sarò ufficialmente presidente della Torres anche per la prossima stagione, indipendentemente dalla promozione.

Ok, facciamo un passo indietro. Perché e quando hai deciso di acquistare il Torres da De Donatis?

Alberto De Donatis mi ha scelto come DS inizialmente, ho fatto il possibile per creare un gruppo unito ed omogeneo, e dopo la prima deludente stagione il presidente ha deciso di passare le redini della squadra a me, a causa dei troppi impegni personali; al ché mi sono affidato all’uomo cardine della squadra: il sopra citato Salvatore Grassadonia che – una volta nominato DS – è riuscito a portare in squadra un S1, ex della Serie A (Brian Casali) con pochi spiccioli, e a tenere con noi alcuni tra i più forti a disposizione (Badalamenti, Castorina, Arcoleo solo per citarne alcuni.. ).

Nella prima risposta hai detto che la coesione del gruppo è la vostra forza. In che modo, e con quali segreti riuscite a tenere il gruppo coeso e attivo?

È una domanda che ci fanno in molti, ma a dir la verità non credo esista un segreto o un metodo particolare per ottenere questi risultati; il merito secondo me si suddivide tra la dirigenza (io, Salvatore e l’allenatore Marco Guidotti) e tutta la squadra, che ogni giorno fa sembrare la chat una discussione tra amici di vecchia data, cosa che ovviamente coinvolge e tiene uniti.

Anche se dici di non avere un segreto, la vostra arma in più è sicuramente Salvatore Grassadonia, uno dei giocatori più attivi del progetto. Parlaci un po’ di lui e del suo ruolo nel torres?

Con Salvatore ho fatto bingo, sia come utente, che come amico: controlla ogni cosa, tiene attiva tutta la squadra, e ci sentiamo spesso per telefono sia per faccende personali che per confrontarci sulla gestione della squadra.

Passiamo un’attimo al campo, perché con il nuovo modulo sono arrivati i risultati?

Abbiamo semplicemente studiato a fondo ogni avversario per trovare la formazione adatta per contrastarli, ogni partita cambiamo in base all’avversario.

Quindi non avendo un modulo fisso è anche più facile ruotare i 15 giocatori?

Esatto, tutti hanno la possibilità di giocare e di mettersi in mostra.

Secondo te chi dei tuoi giocatori possono essere dei “crack” del progetto nelle prossime stagioni?

Badalamenti, ha una crescita spaventosa e in campo fa sempre quello che vuole lui, ed è attivo il giusto per ottenere un buon bonus.

Un ultima domanda: quali sono i progetti futuri del Torres?

Ovviamente la promozione, dopodiché si valuterà come agire.

Ringrazio il presidente Mark Aperio per l’intervista concessa, lo staff di Offside augura il meglio al Torres

Scritto da Fiore Gabriele Giordano

Revisionato da Gad Hakimian

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