Alessandro Sulsenti si racconta: dal primo giorno al Vicenza al neoruolo come giornalista

Un saluto a tutti i nostri lettori, oggi siamo in compagnia del giocatore del Vicenza Alessandro Sulsenti.

Presentati, Alessandro.  Chi è Alessandro all’interno di progetto gaming. E chi è Alessandro nella vita reale?

Buonasera a tutti.  Sono Alessandro Sulsenti, nella vita reale sono un ragazzo di 17 anni, nato a Catania, il 16/11/2001. Quest’anno inizierò il 5º anno di liceo, frequento un liceo tecnico con indirizzo turistico. Sono un ragazzo semplice, che adora giocare a calcio, sport che pratico da 4 anni. Nel progetto, sono un giocatore del Vicenza e, da qualche giorno, un giornalista della testata Progetto X

Ci tengo a farti i complimenti per il tuo nuovo ruolo e per il tuo primo articolo. Come hai conosciuto progetto gaming?

In un gruppo. Per passare le giornate estive inventai una carriera su Football Manager con alcuni utenti di quel gruppo. Uno degli utenti era anche nel progetto e me ne parlò. La curiosità, poi, fece il resto.

Cosa ne pensi del progetto? E se dovessi dare un suggerimento per renderlo ancora migliore, quale daresti?

Mi piace molto. È un ambiente sano, anche al lavoro degli admin che sono bravissimi a tenere un certo livello di disciplina. Poi, favorisce lo svilupparsi e/o rafforzarsi di amicizie. Per quanta riguarda suggerimenti non saprei che dirti, forse perché lo adoro già così com’è.

Giochi al Vicenza dal primo giorno in cui sei entrato nel progetto, oppure hai esordito in un’altra squadra?

Fui inserito nell’Accademy del Verona ad inizio stagione, dove però non collezionai alcuna presenza. Il tutto verso luglio 2018. A settembre, poi, a metà stagione, il Vicenza decise di puntare su di me e feci il mio esordio dopo qualche partita.

Ti sei ambientato subito al Vicenza? Cosa hai provato al primo gol?

Fui accolto bene dalla squadra, dove strinsi subito qualche amicizia, ma mi sfuggivano ancora alcuni aspetti del progetto. Il primo gol non arrivò presto, però mi ricordo che quando segnai ero contentissimo, feci salti di gioia da sembrare un matto, e su WhatsApp scrissi ai miei amici dicendo di aver segnato con il Vicenza. Loro ovviamente non capivano però.

Dove pensi possa arrivare il Vicenza?

Sicuramente spero nella promozione in A. Stiamo stupendo tutti, ad inizio anno avremmo dovuto essere una squadra da metà classifica ed invece adesso ci ritroviamo li, a lottare per la serie A, e questo è sicuramente fantastico. Spero che la squadra possa continuare così e togliersi molte soddisfazioni.

Se dovessi chiederti, cosa faresti se il Vicenza dovesse andare in A, e cosa saresti disposto a fare per vedere il Vicenza in A, come mi risponderesti?

Sarò sincero, non lo so. Sono un tipo piuttosto scaramantico, non mi piace fare progetti prima. Magari inventerò qualcosa nel momento stesso, non so.

Qual è il tuo ricordo più bello? E invece quello più brutto?

Beh, il ricordo più bello è stato sicuramente il primo gol. Per quanto riguarda quello più brutto, sarò sincero, non ne ho. Mi sono sempre divertito, ed ho sempre pensato al progetto come un modo per divertirmi e stringere amicizie. Forse, se proprio dovessi sceglierne uno, citerei l’attacco che ho ricevuto da parte di qualcuno del Palermo, dopo la vittoria del Vicenza in questa stagione, grazie ad un mio gol

A proposito di amicizie, con chi hai legato di più all’interno del progetto?

Sicuramente con Giulio Nicolino e Davide Saladino, oltre che con l’ex presidentessa Angela e, ultimamente, con Rudy Zago. Poi nel progetto ci sono molti miei amici che conoscevo già da prima, come Sigillò, Mattia, Bajrami. Inoltre, è da poco entrato Ceravolo, che conosco personalmente

Quali sono, oltre al Vicenza, le squadre che ammiri? Sia come gioco, che come attività o gruppo?

Le squadre che ammiro diciamo che sono tantine, inizio dal Torino ed Empoli. Spero riescano a centrare tutti i loro obiettivi. Poi ammiro molto il Pg, il Genoa, che spero riesca a salvarsi, la Fiorentina ed il Napoli anche a causa del mio tifo verso la squadra fuffa

Sei diventato da poco giornalista, cosa ti ha spinto a diventare giornalista? Quali sono state le tue motivazioni?

Sicuramente sono state decisive la mia passione per la scrittura e la curiosità di provare altri ruoli, oltre che al singolo ruolo da calciatore, senza però impegnarmi in dirigenza

Ultima domanda: ti piacerebbe, un giorno, avere un altro ruolo nel progetto? Se sì, quale in particolare?

Al momento no, soprattutto perché si avvicina l’anno degli esami e devo dare ancora di più a scuola per cercare di passare la maturità al meglio.

Un saluto Alessandro, ti ringrazio per la tua disponibilità. Ti auguro in bocca al lupo per tutto.

Grazie a voi. Buona fortuna a tutti, crepi il lupo

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