Ciampaglia: strisciato dalla prima stagione

Oggi con noi c’è un membro storico del progetto, uno di quegli utenti che ci sono da sempre e che non ha perso la voglia di impegnarsi e di divertirsi, uno che da sempre è “strisciato” e ha deciso di non abbandonare colori sociali nella sua nuova avventura: Luca Ciampaglia!

Luca quando ti sei iscritto al progetto?

Sono giocatore della prima stagione, pensa mi sono iscritto i primi giorni del Progetto.

Soprattutto sono rimasto nella stessa squadra fino ad oggi (l’Inter n.d.R.) e sono stato il primo giocatore della squadra ad essere creato.

Ed è la prima esperienza da allenatore?

La prima esperienza da allenatori è stata all’Inter nella stagione 3 verso Gennaio (nel gioco) per poi dimettermi a causa problemi personali.

Come ti stai trovando con fm 19? Che ne pensi delle tattiche più performanti? La beowulf, la tff?

Con fm19 mi sto trovando bene, offline si vince facilmente, son riuscito a fare oltre 1200 ore di gioco, le tattiche beowulf o simili diciamo che non mi scandalizzano, bisogna anche personalizzarle, cosa che è non facile.

Come ti trovi con Alaimo? Hai mai chiesto dei consigli?

Diciamo che sono stato io a ingaggiarlo, lo conoscevo già da tempo per il suo canale YouTube e per il gruppo Telegram, ci sentivamo sempre lì, essendo secondo DS dell’Inter, con il nostro ex allenatore che aveva problemi di salute non riusciva mai ad allenare; mi sono dato da fare è ho ingaggiato Pietro Alaimo non appena si dimise dall’Akragas

Da quanto sei allenatore del Pisa?

Sono allenatore del Pisa da dicembre 2018, Andrea Cafarella mi taggò in un post in cui il Pisa cercava un allenatore, in seguito fui contattato da Esposito e da lì partì la mia esperienza all’ombra della torre

Come giudicheresti il mercato di riparazione del Pisa? Sono stati tutti innesti richiesti da te?

Riuscire a convincere gente a venire a giocare in serie c è qualcosa di difficile, far mercato non è semplice, gli innesti li ho richiesti io e il DS ha saputo accontentarmi anche se stiamo ancora cercando delle pedine per completare al meglio la rosa

Siamo nella seconda fase della s4 potresti fare un appello ai ragazzi in scadenza, che diresti per convincerli a venire al Pisa?

Il Pisa è una famiglia che sa accogliere gente nuova, nei momenti brutti che ognuno di noi può sperimentare loro sono sempre disponibili, lo posso dire per testimoniare per esperienza personale.

Domanda di rito e altrettanto di rito i gesti scaramantici: dove arriverà il Pisa quest’anno?

Spero più in alto possibile ovvero la Serie B, anche se la vedo difficile dato che dobbiamo ancora centrare i play off

I play off sono alla vostra portata, che posizione in classifica pensi di raggiungere?

Per adesso siamo noni, possiamo fare di più arrivando ottavi, ma bisogna stare attenti alla Sambenedettese

Partire dagli ultimi posti disponibili nei playoff non è vantaggioso, stai già pensando a una nuova tattica o rimarrai fedele al tuo modo di allenare?

Già da domani stavo pensando di cambiar modulo dato che simulando la tattica non funziona come vorrei

E poi finalmente arriviamo alla tua presidenza, come è arrivata la proposta di Croatti?

In realtà nasce da un’idea mia, ho sempre sognato di diventar presidente, come dicevo prima sia la dirigenza che i giocatori ci sono sempre stati quando ho attraversato momenti difficili, momenti nei quali pensavo di dimettermi, il loro affetto e la loro vicinanza mi hanno dissuaso, anzi mi hanno spinto oltre, di questo li ringrazio vivamente!

Col tempo ho creato bei rapporti con un paio di giocatori; uno dei primi è Nicoletto: ragazzo simpatico e molto disponibile, Giovanni Esposito altra bella persona e che mi è stata vicina, per arrivare poi al Presidente Matteo Croatti, una bella persona, seria e allo stesso tempo simpaticissima, gode della mia stima incondizionata.
Quando il Pres ha letto il messaggio nel quale gli esprimevo la mia voglia di affiancarlo come socio mi ha espresso subito la sua gioia, c’è grande voglia da parte mia di fare bene come suo socio nella Presidenza del Pisa.

Un bello spot per il progetto, un gioco che crea affinità e amicizie, cosa che credo ti abbia tenuto incollato a esso nel corso delle stagioni, qual è il segreto per non farti passare la voglia e cosa diresti a chi ancora non ha la febbre da progetto?

Consiglierei di conoscere nuove persone, cosa che ho fatto io allenando il Pisa, soprattutto cercare di creare gruppo con i compagni, dal momento che che possono nascere nuove amicizie all’interno del gruppo, un po’ come ho fatto io. Il progetto non l’ho mai considerato come un gioco dove conta vincere, l’ho sempre considerato un ottimo modo di divertirsi e conoscere gente nuova

In calce chi vorresti salutare?

Saluto Andrea Cafarella, colui che mi taggò sotto il post del Pisa, poi saluto il mio vecio Pietro Nicoletto, persona davvero simpaticissima!

Grazie Luca

Grazie mille a voi!

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